venerdì 26 ottobre 2012

Fuck buddy





Avete presente...fino a qualche giorno fa
stavo con un uomo che chiamerò
Antonio. Ora passo il mio tempo con un altro ragazzo che 
ha il suo stesso nome, ma è quindici anni più piccolo di lui.
E' un amico della mia coinquilina caliente, ma lei stasera si è portata un 
ragazzo in camera. Sapeva che doveva venire Antonio,
ma lei voleva davvero scopare con quest'altro.
E io, in astinenza già da un po',
cercavo di tenere a bada l'invidia e la rabbia.
Salto nella doccia, cercando di non sentire i rumori dalla sua camera,
faccio in tempo ad aprire la porta ad Antonio in accappatoio.
Non capisce con chi lei si sia chiusa in camera, credo
che la mia coinquilina gli piaccia e ora sia un po' deluso.
Insomma, si scopa tutti tranne lui, anche io
al posto suo sarei un po' incazzata, oh.
Così sono due notti che io e Antonio ci facciamo
compagnia, guardiamo film, mangiamo, ridiamo,
viviamo una silenziosa vita notturna mentre il mio coinquilino dorme
 e io mi sento come con quel sedicenne che ho conosciuto
al corso di francese a Parigi, qualche anno fa.
Niente sesso, ovvio, non sapeva una parola d'inglese,
parlavamo in un francese elementare, misto di gesti. 
Gli facevo da sorella maggiore, gli spiegavo come muoversi in metro,
era lì da solo, io pure, quindi dopo tre settimane Miguel 
capiva il mio francese e non quello della nostra insegnante
del corso, con suo sommo sgomento.
Anyway. A mezzanotte mi è venuta voglia di torta al cioccolato
e così l'abbiamo fatta e verso le due l'abbiamo mangiata insieme, 
mentre guardavamo Hysteria. L'altro giorno mi ha fatto compagnia
per comprare il frullatore e abbiamo visto questo film sullo scaffale
dei DVD. Ha fatto certe smorfie, quando ha capito che
si trattava della storia dell'invenzione del vibratore,
che io ho pensato "non ha capito un cazzo 'sto qua".
Ma gli è piaciuto, abbiamo riso parecchio!
Io ho fatto qualche commento da zoccola,
menomale che non ne ho fatti da lesbica,
lui non sa del mio lato depravato.
Ma ho ripensato a questa parola, fuck buddy,
trombamico, insomma. Ci ho pensato.
E se ci facessimo compagnia pure a letto?
Non posso crederci, mi separo da un uomo di nome Antonio
 e ora che mi manca tanto ecco un altro Antonio 
che mi tiene compagnia.
Stranezze.
E' appena tornata la caliente coinquilina.
Mi parla della scopata di stasera, di lui che le piace
troppo. Addenta una fetta di torta.
Ma è solo sesso.
Mi immagino fare il sesso per il sesso, senza provare
nient'altro che libidine, senza passare il giorno dopo
a pensare che voglio quella persona vicino a me, notte e giorno,
pensando solo che mi ha fatta godere e basta,
rimettiti i pantaloni e vattene.
Mmh...
Mi manca Parigi.

lunedì 22 ottobre 2012

Del Governo tecnico, ovvero Del giramento di coglioni






Oggi mi girano le palle.
Il frullatore che ho comprato un'ora fa non
regge proprio il confronto.
Il Ministro Fornero oggi ha detto
che i giovani
"Non devono essere troppo choosy 
 (in inglese: esigenti, difficili, ndr) nella scelta 
del posto di lavoro. Lo dico sempre ai miei studenti: 
è meglio prendere la prima offerta di lavoro 
che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, 
non si può più aspettare il posto di lavoro ideale, 
bisogna mettersi in gioco".
O.k., sono verità che sapevamo anche senza 
che lo dicesse lei, ma se uno fa il call center
o il cameriere, o l'agente immobiliare
o il rappresentante, dentro cosa CAZZO
dovrebbe guardare?
Dentro lo schifo che c'è in questo paese, è chiaro.
Ora, sembra che il governo Monti voglia
a tutti i costi dire cazzate sul lavoro.
Uno dice che il posto fisso è "noioso",
l'altro che siamo bamboccioni, l'altro che
il lavoro NON è UN DIRITTO,
o che siamo sfigati,
oggi lei sostiene che non dobbiamo essere 
EUREKA.
Chiamatemi Choosy.
Sexy Choosy Bility.
Grazie.
Perché mi sono rotta il culo a studiare
per tutta la mia vita, ho un cervello,
ho faticato per avere una laurea col massimo dei voti
e per frequentare un master lontano da casa;
mi sono fatta sfruttare agli stages, ho lavorato
gratis e SENZA CONTRATTO pure in un 
ENTE PUBBLICO, continuo a studiare e a non avere 
opportunità lavorative che mi permettano di campare
senza l'aiuto dei miei, né opportunità che mi facciano
sentire realizzata come persona!
Io E TUTTI gli altri precari là fuori
ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI 
ESSERE CHOOSY, OK?
DI PRETENDERE UN LAVORO DIGNITOSO
CHE CI PERMETTA DI VIVERE E DI ESSERE
AUTONOMI!
Il governo merita solo di essere mandato AFFANCULO
e l'emigrazione di massa verso paesi che valorizzino
I GIOVANI, IL TALENTO E LA VOGLIA
DI IMPARARE. 
Non credo che il Ministro Fornero direbbe
la stessa cosa AI SUOI FIGLI, quindi
vada al diavolo e si risparmi certe stronzate.
 
 

 

mercoledì 17 ottobre 2012

La mancanza di cazzo




La mia adorata coinquilina spagnola mi ha appena
diagnosticato la "mancanza di cazzo".
Mi ha detto "Per come ti vedo io in questi giorni
penso questo...ti farebbe bene scopare".
Voglio dire, se tu vedi la tua coinquilina stare
perennemente a casa a studiare e, al massimo,
montare la cassettiera di Ikea come un appassionato
di bricolage, senza mettere il naso fuori di casa,
capisci che non ci vuole un dottore in medicina 
per capire certe necessità genitali.
Ma lei invece non fa che uscire a ballare l'odiata
salsa e tutta quella congerie di musiche latino americane
che io odio manco fossero scarafaggi e scopa
che è un piacere. "Io penso che scoperei tutti i giorni,
dice, è una cosa che ti fa stare troppo bene, ti cambia
la giornata".
Cioè, sembra me fino a un po' di tempo fa.
Io la guardavo e pensavo:
"Se sapessi che ho un blog erotico, porca di quella
                                                                      grandissima...."
Una donna che sia decente scopa quando vuole.
E' lo stato d'animo che al momento mi fotte
(al posto del maschio).
E lei gira per casa bevendo birra e ridendo, con le tette 
al vento, ieri sera il mio coinquilino l'ha vista,
rientrando a casa. Avevo troppo male alla pancia dalle risate.
Ah, leggerezza, quando tornerai in questo corpo?
Mi sono dimenticata di essere solare, 
pazza e maniaca allo stesso modo...
e l'unica canzone col ritmo latino che adoro è
di Elio e le Storie Tese, ce l'ho in testa adesso.
"E' sempre bello veder, la propria moglie
che orgasmaaaaaaaaaaa!"



lunedì 15 ottobre 2012

Cleopatra




Certo che ai miei tempi, ossia verso i 16-17 anni,
Cleopatra non era un fenomeno metereologico,
ma la protagonista di una trilogia sulla sua storia,
che ho divorato mentre ero al liceo.
Ricordo che il romanzo si soffermava sull'abilità di 
Cleopatra a governare Alessandria D'Egitto,
di saperla proteggere dai nemici, di saper fronteggiare
le difficoltà che comportava stare su un trono così ambito,
ma penso che sia stata soprattutto brava nell'aver usato
il suo fascino come strumento politico.
Perché per quanto sia stata osannata la sua bellezza,
pare che Cleopatra non fosse poi così bella.
Ma aveva una voce affascinante, era colta e sapeva
parlare correntemente molte lingue, era arguta e intelligente.
Voglio dire, a chi sarebbe venuto in mente di farsi portare 
al cospetto di Cesare dentro ad un tappeto arrotolato?
A chi sarebbe venuto in mente di presentarsi ad Antonio
su una barca adornata di fiori e lei come personificazione di Venere?
Il coraggio del suicidio, poi...
Indubbiamente a letto ci sapeva fare.
Roba da fare impallidire le Carfagna di oggi.
Cara Cleopatra che ti stai abbattendo su Roma,
non fare troppi danni ché poi Alemanno non sa gestire un cazzo.
Grazie.
 

venerdì 12 ottobre 2012

Allarme rosso! Feticcio!



Da brava autosmanettatrice, anche io vado in cerca
di bei video porno on line.
Sempre più spesso incappo in stupidaggini, come
questo video che lascia mooolto a desiderare,
tranne che per due elementi: i genitali del ragazzetto
sfigato di sinistra style e, rullo di tamburi,
i seni di lei.
Avete visto che capezzoli vispi???
E a queste immagini da cui ho tratto una screencap,
ho riconosciuto uno dei miei fetici.
Ebbene sì, dei bellissimi seni in parte nascosti
da un indumento chiaro, da brava ragazza,
sono cose che mi mandano in un altra dimensione,
quella lesbica, dell'adorazione del corpo femminile.
Incontrassi una così...
farebbero festa le mie dita e la mia lingua.