Visualizzazione post con etichetta Sex. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sex. Mostra tutti i post

mercoledì 31 luglio 2019

Fai risplendere il suo pomello






Il bicchiere di vino freddo dopo il lavoro,
che in inverno sorseggio mentre cucino,
con questo caldo lo trangugio come fosse acqua nel deserto.

Io e te,
per sopravvivere ai ritmi di questa città,
alla precarietà e alla follia,
ci rifugiamo nei nostri umori e nelle cavità:
abbracci, utero, baci con la lingua;
sperimentando nuovi modi per masturbarti,
ché a me piace più prenderlo in bocca o 
tra le mani che stare ferma a farmela leccare,
ché poi lo voglio subito, non ho pazienza.

Ho la pazienza, però, di riempirmi palmi e dita di sapone
e percorrerlo, scivoloso, sollecitando i centri del tuo piacere; 
impegno tutte e due le mani, 
ché viene meglio raggiungere perineo e glande, testicoli e membro esuberante.

Evviva il sapone.

domenica 2 settembre 2018

Far venire con la bocca, far venire con le mani



Sono cose diverse:
l'importante è non avere fretta.

Cominciare piano piano, anche se hai le mani asciutte
e massaggiarlo tutto, senza dimenticare le palle.

Il nostro sesso è composito, ma quello degli uomini
non è da meno: esplora scroto e perineo, se gli piace
inumidisci le dita e prova a penetrarlo da dietro.

Se ti trovi di fronte un bell'uccello, cosa fai istintivamente?

Io sono una che tende a prenderlo in bocca,
a inumidirlo tutto per bene
senza lesinare la saliva.

Ultimamente però esploro il suo 
piacere con le mani, senza cedere subito 
all'istinto delle labbra.

Le uso tutte, inumidendo dita e palmi
è molto stimolante per lui e io posso godermi
la vista di tutti gli stadi del suo piacere.

Sono passati tre anni, ma continuo a vederlo
in sedici noni.

giovedì 1 giugno 2017

La foia della distanza

 


Di solito si parla sempre delle storie a distanza
in termini negativi, lamentando l'assenza,
il vuoto e la malinconia che ne derivano.
E anch'io sono d'accordo.
Ma se dovessi provare a descriverne i lati positivi,
direi anzitutto dello spazio che ci è dato.
Lo spazio, la distanza, sono incredibilmente utili 
quando dobbiamo lavorare su noi stessi, 
smussare gli angoli dell'insicurezza e della paura; 
è molto difficile,
quindi si ha bisogno di spazio per non 
gettare addosso la fatica di questo lavoro
sulla persona che ci è accanto.

Direi poi della foia.

Sì, perché dopo una o due settimane senza sesso
hai così tante scimmiette sulla schiena
che ci potresti aprire un circo.

Allora la prima volta è una sveltina,
la foga cinge i corpi, si mescola 
agli umori, ai sospiri;
la foga però non esaurisce la foia
e dopo pochissimo si è di nuovo 
l'uno sull'altra
senza fretta,
l'orgasmo non è più una voragine
da cui si fatica a stare lontani,
è sempre vicino, solo che ci si gode meglio
il viaggio, ci si prende il tempo per cambiare
posizione, ci si dice adorabili porcherie
e si viene ancora più intensamente,
come se avessimo piccoli sensori
su ogni poro. Come se ne avessi a decine 
sui capezzoli.

Se non la puoi colmare,
puoi almeno provare a godertela, la distanza.



P.S. Quel disegno meraviglioso è di Petites Luxures.
Vivamente consigliato.

martedì 3 gennaio 2017

Voyeur dei miei orgasmi | Sua Avvenenza


Fonte: https://it.pinterest.com/source/artparasites.com

A Sua Avvenenza piace guardarmi
mentre godo.
Si distende accanto a me e mi tocca.
Appoggiato su un fianco, muove
i polpastrelli sul mio clitoride,
come fossero le corde di uno strumento.
E io ansimo, mugolo piano,
lascio andare gli occhi indietro,
poi mi volto a baciarlo,
perché lo so che non vuole perdersi la scena.

E non vuole perdersi le mie contrazioni,
affonda le dita e io le tengo lì,
perché possa sentire il mio orgasmo.

Poi gli viene duro,
e facciamo l'amore.

martedì 27 dicembre 2016

Masturbare il glande come un'arancia matura



Prima c'era questa scena di Sex and the city in cui
un'esperta masturba il 
marito per insegnare alle allieve
cosa voglia dire il sesso tantrico,
toccandolo in un modo
che ricorda vagamente il gesto
dello spremere gli agrumi.

Poi venne il video in cui una donna
masturbava un enorme cazzo nero
con le mani tutte lubrificate,
come se quel glande enorme fosse
un'arancia succosa.

Infine venne l'istinto di inumidire bene
il palmo della mia mano e poi le dita
con la saliva per masturbare il mio uomo 
allo stesso modo.

La saliva è il lubrificante migliore,
quello che dura più a lungo.
Non serve dirvi che il sesso fa bruciare
molte, molte calorie.

Buone feste!


martedì 28 giugno 2016

Sesso nell'aria





Quando ci sono vibrazioni sessuali
risuonano tutt'intorno.
La ragazza che vive con me ha conosciuto
un moro riccioluto per le strade della città, 
durante una delle partite dell'Italia. L'ha abbordata
con pretesti giocosi e hanno chiacchierato a lungo.
Ieri sera sono usciti insieme,
una birra e una passeggiata,
una limonata e un cazzo così duro
che ne hanno approfittato subito.
Sono andati da lui,
lei dice che è molto passionale,
dolce allo stesso tempo, e il cazzo
ce l'ha grande.
Poi hanno chiacchierato ancora,
hanno cercato di dormire, ma niente.
Lui non le stava troppo vicino,
per il caldo diceva.
All'alba, con l'aria più fresca,
lo hanno rifatto.
Una doccia e via, prima di andare al lavoro,
colazione insieme, dopo due ore scarse di sonno.
"Voglio istituire la giornata mondiale di ieri", 
dice lei. Mentre aspettiamo il verdetto, per sapere
se son rose.
L'aura sensuale che oggi si porta addosso
ha coinvolto i suoi colleghi, specie uno,
che è il suo ex e che l'ha vista con lui ieri sera.
Ha coinvolto anche noi, a casa.
Spero abbia coinvolto una coppia, vicino a noi.
Stanno insieme da molto tempo e sono stanchi,
si danno la colpa l'un l'altra per tutto.
L'aura sensuale potrebbe svegliarli,
tanta è la scia di desiderio
che porta con sé.

venerdì 22 gennaio 2016

Blow job teachers





Mi piace ricordare il modo in cui
ogni uomo con cui sono stata 
voleva che lo succhiassi.

C'è stato chi voleva lo stringessi molto forte,
specie alla base,
c'era chi adorava che leccassi
la cappella tutt'intorno,
come fosse un girotondo,
 c'era chi voleva che succhiassi le palle
e chi nelle palle soffriva il solletico.

C'era chi voleva che indagassi l'ano 
con le dita,
chi voleva che le infilassi dentro,
chi minacciava cazzotti se mai ci avessi provato
e chi avrebbe voluto
ma lo ha taciuto.

C'è stato chi voleva che massaggiassi
le palle,
chi voleva invece che toccassi
sempre il perineo con le dita umide,
chi quando veniva dovevo stare ferma
e chi invece diceva "continua continua".

Ma sempre, sempre, la costante è lo stronzo
pelo in gola.

A me gli uomini hanno 
insegnato tanti modi per fare i pompini,
rivelandomi i loro gusti,
guidandomi con le mani,
o lasciando che lo scoprissi.
Giocando.

martedì 19 gennaio 2016

Sesso e ghiandola pineale




Un uomo arrapato che poggia il viso sugli slip
della sua donna e annusa forte;
la lecca, poi si baciano, i visi impregnati
di umori.
Il suo odore rimane sulla pelle di lui
per molte ore.
Appena può infila le mani 
tra le sue cosce e la masturba a lungo.
Lei va in giro con i muscoli indolenziti,
per quanto le si sono contratti,
prima che l'onda dell'orgasmo
arrivasse a travolgerla.
Vuole che le dita di lui
indugino ancora un po' dentro di lei,
le piace sentirle lì,
anche se l'orgasmo è finito.

Immagini erotiche come queste
mi si affollavano in testa
mentre un muscoloso ragazzo dalla
pelle ambrata raccontava degli effetti
negativi di una rigogliosa attività sessuale
sulla ghiandola pineale.
E' stato in Messico molti mesi
per studiare queste cose.

Io dico che fare tanto sesso da
offuscare la mente con la persona 
giusta va bene.

venerdì 2 ottobre 2015

E mi hai fatto venire solo con la voce #sexystories



Nelle sere d'inverno andavi a caccia dei miei orgasmi,
per aiutarti mani odorose, labbra umide e membro eccitato.
Ci mettevi impegno, tornavi volentieri tra le mie gambe,
appena potevi.

Di notte, poi, mi restavi vicino e se ti svegliavi
mi coccolavi un po'.

Il mio ansimare era afrodisiaco per te
- sei bella quando godi -
e rallentavi i movimenti se andavo troppo in fretta.

Poi venivamo insieme,
tu, sull'orlo dell'orgasmo da qualche minuto,
ti lasciavi andare a fiotti di sperma,
e dei miei gemiti una volta hai detto: 
"E mi hai fatto venire solo con la voce".

lunedì 28 settembre 2015

Le mani in gola | #Mojito





Le prime ore dietro al bar profumano di menta un po' di più,
arriva a mazzi e tocca a me sistemarla.
Poi la pesto tutta la sera, con lo zucchero di canna,
l'odore del rum esala forte, il rito è sempre lo stesso.

In questo locale un po' vintage di Monti a Roma,
il mojito è una specialità.
Stasera torno al lavoro con dei bei pensieri in mente
e una piacevole sensazione tra le cosce.

Ieri ho preparato cinquantatré cocktail
sotto gli occhi discreti di un ragazzo che
beveva birra. 

Sembra stare bene da solo,
viene al locale da un po' e riserva
una battuta gentile per chi gli siede accanto,
per me e i miei colleghi.

Dopo il turno mangio sempre un ghiacciolo
fuori del locale, seduta su dei gradini.
Ieri notte, mentre succhiavo ghiaccio 
al sapore di limone, l'ho visto 
salire a cavalcioni della sua vespa blu.
Mi ha guardata, si è fermato ad attendermi.

Ho esitato, lo ammetto, ma poi mi sono alzata
da terra, ho fatto i quattro passi che mi separavano 
da lui e sono salita sulla vespa, in silenzio;
gli ho cinto la vita con le mani, mentre con uno scatto
spingeva verso il basso per accendere il motore.

Mi ha portata nel suo piccolo monolocale che si affaccia
su un terrazzino pieno di piante,
sentivo ancora odore di menta.
Dappertutto.

Mi ha assaggiata piano, al buio, non prima di aver 
percorso tutto il mio corpo con le mani,
per spogliarmi e accarezzarmi.

Un fremito, potente.

Ero tesa verso il piacere.
Ha cominciato a scoparmi,
colpi di bacino lenti e decisi,
e mentre godevo ha posato le mani
sulla mia gola, per poi stringerla con 
una lieve pressione.




Da bambina, quando volevo venire in fretta,
trattenevo il respiro.

giovedì 17 settembre 2015

Questa è l'intimità





Qualche sera fa mi trovavo a San Lorenzo, 
un quartiere romano un po' malfamato.
Frequentato da giovani universitari,
è disseminato di locali e di ragazzi che
a ogni angolo ti chiedono se vuoi del fumo.

Me ne stavo in questa vineria a bere un bicchiere di bianco
- è tutta l'estate che bevo vino bianco -
accanto al mio tavolo c'erano due donne
sedute davanti a uno spritz
e un tripudio di olive, arachidi
e patatine.

Una di loro parlava a voce alta, gesticolava animatamente
 e quando ho prestato ascolto alla sua voce
ho sentito (tutti hanno sentito):

... questa è l'intimità, il tuo uomo che, quando
tornate a casa, ti toglie le mutandine
e se le porta al naso. Poi le butta via e ti lecca
la fica fino a farti venire, senza che tu vada prima al bagno.

Questa è l'intimità, è il tuo uomo che ti guarda
venire, e che mentre viene ti dice "guardami,
guarda cosa mi fai".

Questa è l'intimità, è evitare di nascondere le proprie
paure e mostrarle all'altro come mostri il tuo orgasmo.

Questa è l'intimità, è il tuo uomo che si addormenta
con la faccia fatta dei tuoi umori; intimità vuol dire
non togliere via i rispettivi umori dal
viso, prima di baciarsi.

Questa è l'intimità, ripeteva come un mantra.
Questa è l'intimità.

E chi sedeva ai due o tre tavoli vicino al suo,
alla fine ha applaudito.

mercoledì 12 agosto 2015

L'amante con cui svaniscono i tabù



C'è questo bellissimo video, 
La filosofia del sesso orale di Alain de Botton, 
che in due minuti e mezzo mi ha dato più spunti di riflessione
di molte altre cose che io ricordi.

Ad esempio descrive benissimo il modo in cui
più cresciamo, più cominciamo a vergognarci della nudità 
o ci sentiamo in colpa se ci tocchiamo per darci piacere.

Ma resta sempre in noi la necessità di essere accettati
per ciò che siamo.

Questo ha a che fare col sesso orale:
si tratta di qualcosa che non faremmo con qualcuno
che non ci piace, lo troveremmo disgustoso.

"Ma, con la persona giusta, quando il disgusto
potrebbe essere al massimo, proviamo solo
accettazione, accoglienza e consenso",
dice de Botton nel video.

Ed è esattamente così,
ma mi ha fatto pensare ad altro.

Non è necessario provare disgusto 
per non desiderare certe cose:
anche se qualcuno ci piace potremmo rifiutare 
l'idea di condividere con quella persona
alcune esperienze sessuali.

Per esempio, sebbene anni fa mi piacesse un ragazzo,
mi disgustava vederlo eiaculare o rifiutavo
anche solo l'idea che mi penetrasse da dietro,
cose che invece in seguito con qualcun altro mi hanno
resa sessualmente molto appagata.

L'esperienza più bella consiste nel vivere
quei momenti in cui ti trovi a letto con qualcuno
e, attimo dopo attimo, scopri che con quella persona
ti piace fare molto di più di quello che pensavi;
il tuo universo sessuale si arricchisce di esperienze
di godimento che non credevi di poter sperimentare.

Pensavi non ti piacessero quelle cose e che non ti 
avrebbero mai fatto godere.
Invece poi trovi la persona che, facendo proprio quelle cose,
ti procura orgasmi epici.

E sembra che le sue mani siano state fatte apposta
per plasmare il tuo piacere; è una questione 
chimica, non ci sono altre spiegazioni.

Non è che non ci piacciono certe cose,
è che fatte con alcune persone diventano irrinunciabili
per il modo in cui proprio loro
le fanno, ovvero in un modo così splendido
da portarci in un soffio oltre i nostri tabù.

venerdì 17 luglio 2015

Spagnola e schiaffetti sui capezzoli | Video



Vi lascio il link di un video che a me piace molto,
in cui una coppia fa delle cosine deliziose.
Anzitutto una gloriosa spagnola,
che secondo me gli uomini devo amare molto
con chi ha le tette giuste, s'intende.
Non c'è il finale a spruzzo, ma giusto perché
il video continua.

Intraprendente e sfacciato, il ragazzo,
le pianta due schiaffetti decisi sui capezzoli,
che vista così sembra una figata;
io non li ho mai provati e mi sto chiedendo 
se al posto di lei godrei abbestia o se gli allenterei
un cazzotto per il dolore.

Ancora non lo so, ho i capezzoli 
parecchio sensibili, pure troppo.

Ma è bella l'idea di poter sperimentare
sempre qualcosa di nuovo, a letto.

Non vi dico altro,
godetevi questi due, 
io li adoro.

lunedì 13 luglio 2015

La questione dello scopamico





Elena sta per laurearsi e attualmente non capisce
un cazzo del 90% delle cose che fa.
C'è questo ragazzo, che le piace da anni,
non riesce più a guardare nessuno senza
provare indifferenza, lei vuole solo lui,
non c'è spazio per altri uomini.

Lui, irraggiungibile, stronzetto, alla ricerca
di non si sa cosa, non lo sa nemmeno lui,
come può saperlo?
Ma si sente solo.

Lei anche.
Le sue amiche si sono laureate tempo fa 
e sono volate verso altri lidi, ha solo
questa mezza pazza con cui confidarsi.

Mi racconta del suo desiderio per lui.
Vorrebbe che fosse un'amicizia,
perché quando ci ha fatto sesso si è solo
incasinata i neuroni, tutti.
Ma quando lui si passa la mano tra i capelli,
quando lo vede arrivare tra la gente,
mentre la cerca con lo sguardo e non la vede,
quando parlano di sesso, quando lui la guarda
e lei si volta quasi subito perché non riesce
a reggere quello sguardo senza sembrare un pesce lesso,
contiene a malapena il desiderio 
entro i confini del pensiero amichevole,
ripetendosi che non è la persona per lei.

Lui è bello e quando si stende sul letto di lei 
con pretesti stupidi, quando le fa capire 
che farebbe sesso con lei,
la fatica è troppa.
La vagina urla "cosacazzo me ne frega del tuo amor proprio,
qui abbiamo altre esigenze", lei si chiede cosa è meglio fare.

Come funziona con lo scopamico?
"Scopiamo, alzati e vattene", le dico,
queste sono le regole.
Ti viene in mente una cosa romantica
da fare con lui? Non farla.
Fate sesso? Non sentitevi il giorno dopo.
Non coccolatevi dopo l'orgasmo.
Non guardare le vostre foto.
Poi, chi può dirlo?
A volte per le donne fare sesso è come 
una roulette russa emozionale.

E poi?
Le chiacchierate che fine fanno?
Le birre amichevoli?
I pomeriggi a sparare cazzate?
Quel clima di confidenza assoluta che si era creato,
che fine fa?

Il desiderio urla ed è difficile da contenere.
Prima o poi i due sessi completeranno quel viaggio
magnetico che hanno intrapreso, l'uno verso l'altro,
no matter what.

L'attesa è finita, veniamo in pace.



lunedì 6 luglio 2015

Scopare con Tinder





Ultimamente per lavoro mi ritrovo a contatto
con persone che poi mi raccontano la loro vita sessuale,
inevitabilmente.
Ho smesso di chiedermi il perché.

Mi sono ritrovata in casa di questa ragazza,
la mattina presto, mentre rifà il letto
dopo una notte di sesso;
mi ritrovo spesso in situazioni ad alto 
contenuto di confidenze erotiche,
che a me piacciono moltissimo
perché osservo senza giudicare,
imparo sugli altri cose piccanti,
e forse anche su di me.

C'è questo ragazzo poco più che trentenne 
a cui piacciono le 35enni e 
le quarantenni, sarà un cliché?
Sì.

Comunque si scocciava ad aspettare il fato per conoscerle
e allora si è iscritto su Tinder.
Cos'è Tinder? Un'applicazione che si può scaricare sul proprio
telefono per geolocalizzare le persone vicine a noi,
una specie di geografia della scopata possibile.

Arrivo tardi, lo so, ma a me piace la vecchia maniera
per trovare qualcuno, tipo fare esperienze concrete,
venire a contatto fisicamente, prima che virtualmente, con qualcuno e
non scorrere su una lista di foto per capire chi mi scoperei.
Dico così, a naso e senza aver mai provato a usare Tinder.
A quanto ho capito si iscrivono persone 
normalissime, piacenti, non è il covo
virtuale dei disperati, ecco.

Nel giro di qualche settimana questo ragazzo ha conosciuto ragazze
italiane e straniere, fatto esperienze sessuali notevoli
e soddisfatto le sue fantasie. 
Non ha incontrato casi umani, che io sappia non ha 
contratto malattie sessualmente trasmissibili,
non l'hanno picchiato né sodomizzato.

E voi? L'avete usato?
Cosa ne pensate?
È il modo più veloce per 
trovare il piacere a due passi da casa?
Come vi piace imbattervi in qualcuno?
Sono curiosa.

lunedì 27 aprile 2015

Un tipo di donna che piace, la profumiera





Sicuramente è una questione di masochismo.
Non mi so dare altra spiegazione, quando vedo che agli
uomini piacciono le profumiere.
Chi sono?

Sono quelle donne che, a determinati tipi di uomini
adorano farla annusare, ma che non si concedono.

Le lusinga piacere agli uomini, accettano
di buon grado complimenti e gentilezze
d'ogni sorta, ma, anche se avete con loro molto
in comune, ridete insieme e godete l'uno della 
compagnia dell'altra, non ve la danno.

Probabilmente non siete abbastanza fighi ai loro occhi,
o sentono il vostro bisogno di figa e allora la tensione sessuale
nei vostri confronti scende ai minimi storici, 
ma vuoi mettere i benefit che un rapporto del genere
può dare loro? 
A noi se non sono belli e dannati non piacciono,
e a voi piacciono le profumiere.

Ho capito che l'odore di figa è sempre buono,
ma piegatemi perché vi fate fare fessi così, spiegatemelo.
Sono curiosa.


lunedì 12 gennaio 2015

Sul luogo del "delitto sessuale" | Smell of sex





Sempre più spesso,
dopo aver fatto l'amore torno sui luoghi 
del tuo corpo, dove sono stata a godere.
A cavalcioni su di te,
il mio odore è rimasto sotto la tua pancia
e ripercorro la tua pelle, insieme al ricordo
vivo, il racconto dei miei umori.

Li annuso.
Ci sono odori diversi, il mio soltanto sul tuo basso ventre,
e più in basso quello nostro, fatto dei tuoi e dei miei umori.
Sono rimasti là, impiastricciati insieme.
Sottovalutati.



Buon anno a tutti,
sperando che non sia proprio com'è stato finora.


martedì 16 dicembre 2014

Sesso allo specchio







E' incredibile come il sesso 
venga meglio quando c'è il tempo.
Il tempo di indugiare con la lingua 
tra le mie cosce, di bagnarmi per bene,
dei miei umori e della tua saliva.

Per me la magia è il tuo odore,
perché mi parla di tante cose che ancora non dico.

Adoro inginocchiarmi al contrario,
un invito a prendermi da dietro,
è così bello vedere che mi penetri
nel nostro armadio a specchio
proprio a lato del letto.
Finalmente quella che vedo in ginocchio sono io
e non una fantasia qualunque.

Mi torturi i capezzoli, manopole morbide
con cui regoli il mio piacere.


lunedì 24 novembre 2014

La dose di cazzo | L'isteria esiste




Non sappiamo cosa ci prende, il più delle volte,
ma siamo strane, nervose, e ce ne rendiamo conto.
Detestiamo non essere toccate, detestiamo quando non
gli uomini non ci fanno sentire desiderate e sensuali,
e che hanno voglia di fare del sano sesso.

Non siamo pazze, non si tratta di sindrome premestruale,
non siamo patetiche, abbiamo solo bisogno della nostra dose di cazzo.

Perché, cari maschietti, dovete capire che non siete
gli unici ad andare in astinenza: uomini e donne sono
molto simili in questo.

Voi avete sempre il triangolino in testa, 
a noi, per non sclerare, di tanto in tanto serve il cazzo.
Non è una cosa assolutamente meravigliosa?
Voglio dire, è una buona notizia!

Spesso mi sono ritrovata ad ascoltare questo tipo di confidenze,
da parte di alcune amiche:

"Se non scopo dopo due settimane divento pazza"

 e, a volte anch'io sono stranamente malinconica.
Quando per qualche motivo non faccio l'amore 
con il mio uomo mi intristisco come non mai,
il tono dell'umore rasenta terra.

Oltre al desiderio di farlo con la persona che si ama,
di sentirla vicina nel modo più bello 
entra in gioco qualcosa di chimico, di fisiologico.

A volte l'unica cosa di cui necessitiamo è il sesso;
la chiamavano isteria, poco più di un secolo fa.
E' meraviglioso rendersene conto, riconoscere piano piano
che la metà della nostra malinconia si può risolvere
suggendo umori altrui.

Let's celebrate.

lunedì 13 ottobre 2014

Sull'orlo dell'orgasmo




Stanotte ho sognato che volevo masturbarmi,
ma c'eri tu.
L'ultima volta che l'ho fatto è stato qualche ora prima che 
la mia famiglia subisse un lutto.
Sono passati due mesi e non ho trovato 
il tempo, la voglia e la calma per allungare la mano 
e toccarmi.

Ma ho fatto l'amore con te,
come quella notte in cui sei stato tu ad
allungare la mano nel buio per toccarmi.

E poi hai affondato la testa giù e hai assaggiato
l'umore di ragazza bagnata di fresco.
Ce l'avevi tutto sul viso quell'umore,
e io ti ho baciato perché mi eccita un sacco.

L'abbiamo fatto, io sopra di te a cosce aperte
e tu detti sempre il ritmo del mio piacere,
quando via veloce e io mi ritrovo lì,
sull'orlo di un orgasmo, cercando di non venire.

Ma non riesco a controllare i tuoi movimenti
e non posso fare a meno di cedere all'orgasmo intenso
di te che mi penetri fino alla fine.