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lunedì 27 aprile 2015

Un tipo di donna che piace, la profumiera





Sicuramente è una questione di masochismo.
Non mi so dare altra spiegazione, quando vedo che agli
uomini piacciono le profumiere.
Chi sono?

Sono quelle donne che, a determinati tipi di uomini
adorano farla annusare, ma che non si concedono.

Le lusinga piacere agli uomini, accettano
di buon grado complimenti e gentilezze
d'ogni sorta, ma, anche se avete con loro molto
in comune, ridete insieme e godete l'uno della 
compagnia dell'altra, non ve la danno.

Probabilmente non siete abbastanza fighi ai loro occhi,
o sentono il vostro bisogno di figa e allora la tensione sessuale
nei vostri confronti scende ai minimi storici, 
ma vuoi mettere i benefit che un rapporto del genere
può dare loro? 
A noi se non sono belli e dannati non piacciono,
e a voi piacciono le profumiere.

Ho capito che l'odore di figa è sempre buono,
ma piegatemi perché vi fate fare fessi così, spiegatemelo.
Sono curiosa.


martedì 6 maggio 2014

Culi e campagna elettorale





C'è stata questa vicenda del capo della comunicazione
della lista Tsipras, la quale due giorni fa ha messo 
su Facebook una sua foto in costume, col lato b
in bella mostra e ha scritto ironicamente che lei usa qualunque mezzo perché è 
iniziata la campagna elettorale.
Non riporterò la foto, non lo farò.
Ma Alessandro Gilioli ne ha parlato qui, centrando il punto, 
a mio parere, perché descrive benissimo la difficoltà
di far parlare di questa benedetta lista e dei suoi 
candidati, di far parlare dei contenuti del programma
nel modo giusto, in questa campagna elettorale monopolizzata
da Renzi e Grillo, ahinoi.
Cioè l'anti sesso.

Ora, premesso che se fai ufficio stampa e sei una professionista,
dovresti sapere cosa succede ogni volta che dai in pasto
agli italiani la foto di una bella gnoccona...

Non ci mettere il culo.

Perché sennò diranno che vuoi solo metterti in mostra, che non
riesci nel tuo lavoro, le bacchettone ti urleranno contro e io
 - che sono femminista - 
che dopo anni e anni a dire che le donne non sono solo veline
e che in questo paese diventa ministro solo chi ha certe 
qualità e non certo il cervello,
poi arrivi tu e pare che abbiamo scherzato.
Non andiamo dietro alle utopie,
siamo realiste.

Sei una bella donna.
Mettici un bel sorriso, un primo piano.
Perché noi di sinistra, oltre ad avere un bel culo
- ché so' bbrave tutte!! -
CI ABBIAMO I CONTENUTI!

Vorrei sottolineare che, nel caso in questione,
non è stata data via.
Cioè è inutile che poi arrivi tu, che sei un po' un cazzone
e mi paragoni la ragazza in costume a quelle di Forza Italia.
E' una foto, non è un pompino.
E' una donna che per ironia, per disperazione,
per edonismo
- cazzi suoi, anche -
ha scelto di comunicare così.

Ha sicuramente acceso un faro in più
sulla lista Tsipras.
In Italia va così, o giochi bene a calcio
o hai la figa.
Altrimenti non ti si fila nessuno.

giovedì 3 aprile 2014

Donne ad alto e basso mantenimento





Vi ricordate il film Harry ti presento Sally?
In una scena lui definisce Sally una "donna ad alto mantenimento",
perché le piacciono le cose solo nel modo in cui lei le desidera.
L'insalata con il condimento a parte, il bloodymary con una spruzzata
di vodka e una fettina di limone a parte, e così via.
Una donna esigente, insomma, con le idee chiare,
magari con una certa cultura e degli obiettivi precisi.

Ecco, io sono ad alto, altissimo mantenimento.
Sono esigente, molto. 
Mi piace l'insalata scondita, ma non è questo il punto,
voglio molta attenzione; non intendo le carinerie
- che fanno sempre un piacere enorme a dir poco -
io parlo dell'attenzione al livello cerebrale e sessuale.

Se ripenso agli uomini con cui sono stata,
mi accorgo che a molti, non a tutti,
piacciono tantissimo le donne ad alto mantenimento:
ne sono affascinati, le ammirano,
se ne innamorano follemente,
le desiderano ardentemente...ma poi scelgono di stare
con donne a bassissimo mantenimento, perché:

- non rompono i coglioni
- si fanno andare bene tutto
- anche la minima soglia di attenzione
alle loro esigenze va bene
- si possono "gestire" con estrema facilità.

Non ci fate una bella figura, eh...

giovedì 23 maggio 2013

Il luogo comune della modella stupida?



Ecco, il peggio che può capitare ad una donna
 con un minimo di intelletto, è essere trattata come una pezza 
da una ex modella stupida. 
Lavoro in un'agenzia di moda, 
lei è straordinariamente avvenente, 
è il nostro capo, ci segue, 
quel poco di cervello che ha lo usa 
per inventare immani cazzate
 per vendere prodotti validi e onesti, alla fine.
Ora, se non fosse la volubilità in persona sarebbe bello.
Un po' di settimane fa, quando sono arrivata, era tutta per me.
Sarai la migliore, diceva.
Poi, dopo un viaggio programmato da secoli
 e una faringite che mi ha impedito di parlare e quindi di lavorare, 
a stento mi saluta. 
Anzi, stamattina nemmeno quello, 
sono diventata la donna invisibile. 
Prima era tutto un apprezzamento sul mio modo di vestire, 
su quanto mi sta bene il rosso, una sviolinata continua; 
ora non mi considera.
È una che, quando parlo, mima con le labbra le mie parole 
e rimpicciolisce gli occhi per capire cosa dico; 
è una che si scorda in fretta cos'aveva da dire; 
è una che se le fai un ragionamento troppo complicato
 lascia cadere il discorso; è una che dice una parola per un'altra; 
è una che, quando suo marito le chiede un figlio,
 lei prende l'ennesimo cane. 
È divertente, l'ho sempre pensato, anche se
non credevo che il luogo comune della modella
stupida potesse tradursi in realtà così fedelmente.
Certo forse ora che mi ha aggiunta su Facebook 
ha capito che non c'entro un emerito cazzo con il mondo della moda, 
non faccio che pubblicare contenuti di politica,
 di letteratura, di storia dell'arte, di musica molto lontana dal suo amato rap, 
quindi probabilmente può pure capire che sono in quest'agenzia 
esclusivamente perché non ho alternative, in pratica. 
Preferirei fare la commessa in libreria 
(anzi da tempo è una vera e propria aspirazione),
o il mio adorato corso di correttore di bozze,
piuttosto che agghindarmi come una bambolina tutti i giorni 
e andare a lavorare a provvigioni. Sì, a provvigioni.
Forse, se i criceti corrono in fretta sulle rotelline del suo cervello, 
capirà pure che, del suo giudizio, della sua mancata benevolenza, 
del suo disinnamoramento, m'importa veramente poco.
Ma mi rode il fatto che per non dipendere dai genitori
una debba sopportare un trattamento del genere 
da una così,
solo perché è stata male e non è riuscita a vendere.
Diceva che io ho un lato del carattere stronzo,
lo devi tirare fuori, mi ripeteva. 
Eccolo qui.

martedì 12 marzo 2013

Donne bigotte | La foca monaca eccita di più



Bene.
Ora che la zoccola spagnola si è levata dai
miei attributi, mi sono accorta che la nuova coinquilina
ha le cosce incrociate. 
Io parlo spesso di sesso, è vero, ma lei è un po' bigotta.
Stasera diceva che un suo amico ha progettato 
l'anello vibrante della Durex.
Bene.
Pensava fosse un anello che dovesse usare la donna, non
uno che va messo alla base del pene.
Poi il mio coinquilino mi ha chiesto se avessi qualche film
e gli ho dato Hysteria, quello sulla storia del vibratore.
Non vi dico che faccia ha fatto lei, ha guardato
lui cercando di non scoppiare a ridere.
E così ho consigliato a lui di
di regalargliene uno,
(così magari si calma un po')
e lei: "Ma io non sono un'assetata di sesso". 

Voleva offendermi.

Voleva dirmi che io sono una sporca assetata di sesso.
Non ha capito che di questa cosa sono felice.
E ho taciuto il fatto che in questi giorni
non faccio altro che aprire le gambe a Mr. Micia,
non faccio che prendermi il suo coso là in mezzo
e godere come una pazza.
Io sì, sono un'assetata di sesso, non litigo 
col padrone di casa per un mobiletto da bagno,
minacciando di mandargli una lettera dell'avvocato
e non tratto le persone dall'alto in basso solo perché
"mio padre può permettersi di comprarmi una casa".
Comunque alla fine ha voluto Hysteria
pure lei, è di là che lo guarda.
Che dite, riuscirò a sfilarle quel bastone dal culo?

lunedì 11 marzo 2013

Deontologia dell'insulto all'ex et alia



A me fa troppo ridere!



Ti lasci e subito dopo ti butti in un'altra storia.
Guarda che ci saranno delle conseguenze, eh, tu non mi credi,
vuoi correre, hai paura di perdermi,
ma ti assicuro che ci saranno situazioni difficili da gestire,
ora non te le so dire, ma le avverto nell'aria,
come l'odore di neve prima di risvegliarsi
in una città tutta bianca.

Certe ferite sono ancora fresche,
certi dolorosi ricordi, dietro l'angolo.

Fino a che punto si può consentire agli ex
di chiamare quando gli pare a loro?
Le cose vanno messe in chiaro, è giusto,
ne va del rispetto della persona con cui si sta insieme.
Ma restare in buoni rapporti o troncare
è una decisione privata, personale.
Si deve solo far sì che l'ex non si intrometta, che rispetti
noi e i nostri spazi, ma se quando fa il compleanno
gli si fanno gli auguri non muore mica nessuno.

Chi decide se sia giusto troncare definivamente
con le persone con cui si è stati?
C'è una regola scritta?

Dove va a finire quell'amore? Può trasformarsi in qualcos'altro?
Il passato che torna è una costante delle storie d'amore,
qualcosa su cui si va a sbattere, come la morte e le tasse.
E io la soluzione non ce l'ho, ma, se volete un consiglio,
quando vi viene voglia di parlare di un'ex,
mettete in bocca qualcosa.
Qualunque cosa.

Sono cose private, troppo private, che nessuno
potrà mai capire fino in fondo,
giudicare è fin troppo facile, 
le parole amare sulla punta della lingua.
 
Infatti non vi dovete incazzare se diciamo
che le ex sono troie,
ci sono regole non scritte, qui sì:
nella maggior parte di casi
l'ex è un coglione, la ex una troia, 
con buona pace del rispetto e del bon ton.
Poi se ci vogliamo prendere in giro è un'altra storia.


mercoledì 27 febbraio 2013

L'amica gelosa




Io non capisco perché quelle che "in teoria"
si definiscono amiche di un uomo, diventano gelose 
se lui si mette con qualcuno.

Sono io l'anormale che, se un amico trova una donna,
sono felice per lui e non gli rompo i coglioni? 

Per esempio non faccio battutine che potrebbero ferire
o dare fastidio, non sarei ambigua, non cercherei di affermare 
a tutti i costi il nostro legame, userei molto tatto pure 
per parlare di sesso
- perché io parlo sempre di sesso -
cercherei di essere amichevole, 
per fare capire loro che le rispetto e cose così.
Sono io l'anormale?
Cos'è questa possessività nei confronti degli amici,
cosa nasconde? Non è per forza amore,
è forse solo una scopata che ti è rimasta qui?
*Si porta il dito in gola*
Oppure è semplice insicurezza, paura di perdere l'altro, 
                                                   desiderio di esclusività, per così dire.
Certe, poi, sono quelle che noooo, 
non toccherebbero l'amico nemmeno con un manico
di scopa, ma se lui trova una donna
si comportano come se l'amico fosse ancora single o fanno
scenate di gelosia stile arpie a cui manca il cazzo.
Perché si sa, quando non c'è il cazzo il tasso di 
acidità di una donna cresce a livelli spropositati.
E' già difficile "monopolizzare" i genitali e i sentimenti 
della persona con cui vuoi stare, 
cercare di controllare pure quelli degli amici mi
pare un po' una stronzata.
Eh.

giovedì 31 gennaio 2013

Ma quand'è che una donna è troia?




La mia spumeggiante coinquilina spagnola
ha rotto i coglioni senza fine e pietà.
L'idillio con lei è durato sì e no un mese, poi sono cominciati
i casini:
- è diventata gelosa marcia del rapporto tra me e un ragazzo
che portava a casa di continuo;
- fa lezioni di spagnolo in cucina anziché in camera sua;
- lava i piatti che sporca dopo un giorno e mezzo, minimo;
- non pulisce casa;
- porta uomini diversi a tutte le ore.
E' proprio questo il punto.

Una volta le ho detto di avvertirmi, quando porta qualcuno,
ma giusto per non farmi trovare in mutande, tipo.
Lei mi ha risposto male, pensava la giudicassi.
Ieri mi ha detto che non devo azzardarmi a parlare 
di questa cosa, che non sono affari miei chi porta in camera sua.
Cerchiamo una coinquilina da giorni ma figurarsi se ha messo
uno straccio di annuncio, me ne sto occupando io.
Ogni volta che viene qualcuno per la casa lei è in camera con un ragazzo,
a scopare o a parlare e non si degna di uscire.
 Ma mi ha fatto sapere che sono una stronza
a non coinvolgerla nella ricerca. 
Per dire, l'altro ieri è venuta la prima ragazza a vedere
la stanza e quando l'ho avvertita da dietro la porta di camera
sua, lei era a letto con qualcuno.
"****, un secondo!"
Vabbè.
Se sei in compagnia non puoi uscire dalla stanza 
e incontrare la probabile coinquilina, 
quindi me ne sono occupata solo io per due giorni.
Ora,
mi è sembrato insinuasse che io sono una moralista,
che giudico il fatto che scopa, che ho sottinteso sia una troia,
dicendo che lei non fa altro che starsene in camera sua,
 ogni volta che viene qualcuno.
Quando da qualche tempo io stessa passo
giorni a letto con qualcuno e lei: "ti vedo più rilassata".
=_='
Bitch inside, proprio.
Ma io, Sexybility, quella che ha il blog sulle cose sconce,
 non potrei mai e poi mai giudicare una ragazza perché vive il sesso
liberamente, non è questo il punto; ma di fatto, 
se dalla mattina alla sera pensi solo a te stessa,
scopando o che ne so, giocando a burraco o altro,
e lavandoti le mani di ciò che avviene in casa, 
forse qualcosa non va.
Forse devi fare una riflessione tra te e te, perché o scopi come un 
riccio o ti infastidisci perché, quando gli altri 
te lo fanno notare pur non volendo insinuare nulla,
tu ti senti un po' troia.
La donna con le palle si assume il rischio
di essere qualificata come troia.
Se scopa tanto, va incontro a quell'appellativo col sorriso e con 
una pillola di "me ne fotto", non fa il 
diavolo a quattro.
Mi fa pensare l'adorata Samantha Jones, questa cosa.
Il problema non è la sua attività sessuale.
Il problema è che si sta facendo solo i cavoli suoi, 
e lamentandosi, per giunta.

Quindi, non posso fare a meno di chiedermi,
quand'è che una donna è troia?
Quando si scopa un ragazzo al giorno
o quando si dimostra ineducata, strafottente
e soprattutto irrispettosa?
Per me essere troia è una questione morale, 
cerebrale, prima ancora che vaginale.

giovedì 22 novembre 2012

La puzza di "piangifiga"






Io li chiamo così.
Sono uomini di tutte le età che non vedono una patatina
dal pleistocene e quindi assumono comportamenti che 
noi donne odoriamo come il pecorino andato a male.
Carini quelli che, non sapendo fischiare, canticchiano
mentre vedono passare una donna per strada e poi, classico,
si girano per guardarle il culo, ma questo lo a pure chi scopa.
 I piangifiga sono quelli che solo noi donne scorgiamo il rivoletto
di bava che bagna pernennemente le loro boccucce;
che si informano, quando escono con gli amici,
su chi c'è e chi non c'è, per capire se vedranno
qualche nuova fanciulla; sono quelli che chiedono
delle tue amiche di facebook con le foto del profilo fighe, 
ecco, ti tormentano affinché tu gli presenti le tue amiche
single e meno single, ché tanto non sono gelosi.
Spesso le loro battute sono a sfondo sessuale, hanno una
sola cosa in testa, un triangolino stile Servi della Gleba del grande Elio.
Io li capisco, conosco bene l'effetto di rincoglionimento
che produce il desiderio di una donna, ci si perde nella contemplazione
del suo corpo, nonché in pensierini più o meno piccanti sulle fantasie
che suscita, il "cosa le farei", per intenderci.
Ma, cari piangifiga, il vostro modo di fare è quanto di più
antisessuale possa esserci. Come dire, probabilmente se foste gli 
ultimi uomini sulla terra alla fine ci faremmo impalare, altrimenti la 
cosa mi pare difficile.
Cosa farei al vostro posto?
Una cosa che ci attira peggio dei feromoni: fingere che voi, di figa,
ne avete quanta ne volete. Non millantate storie false, lo capiremmo, ma
pensate intensamente di poter scopare quando vi pare, questo trasparirà
dai vostri comportamenti,
una sazietà che invece a noi farà venire fame.

venerdì 7 settembre 2012

sabato 1 settembre 2012

Il bouquet della sposa





Le guardavo, queste gallinelle in attesa,
ero in mezzo a loro, aspettando che la sposa si decidesse
a lanciare il suo bouquet.
C'è quella in prima fila, agguerritissima, sarà lei
a prenderlo e a correre subito a baciare il suo ragazzo.
Poi c'è quella più timida, dietro, i suoi si sono lasciati e si sente
esclusa dalla festa: per lei non ci sarà mai speranza di un matrimonio
felice, o meglio, questo è quello che pensa lei;
poi c'è quella indipendente, vuole fare carriera, ma si
strugge dal desiderio di prenderlo lei, il bouquet: quasi non si riconosce,
da un po' di tempo ha un inguaribile, insensato, desiderio
di anello all'anulare, vuole sposarsi.
Poi c'è quella che non ci pensa neppure,
messa proprio in fondo, si chiede che cazzo ci fa in mezzo
a donne che sembrano oche, ed è pure un po' incazzata,
ma chi si vuole sposare?
Bitch, please.

E io?
Sono un po' tutte loro.

martedì 14 agosto 2012

Riflessioni sull'uomo single






Incredibile, alla Festa dell'Unità di Toppole chi ti vedo??
Impossibile non riconoscerlo, maglietta rosso comunista,
in mano un bicchiere di birra, mentre scuote i fianchi al ritmo di
 Hot Stuff della grande Donna Summer.
E lui non può non riconoscere me, ho una maglietta con la scritta
Sexybility che mi campeggia sulle tette e reggo in mano un bicchiere
Martini pieno di alcool, ma siccome mi scuoto pure io
lo butto un po' a destra e un po' a sinistra come un'idiota.
Tamarrissimi.
Decidiamo che io e lui siamo la stuff più hot della festa e 
quindi festeggiamo con un bel panino alla salsiccia, che 
è un'istituzione della Festa dell'Unità un po' dovunque.
Dove ancora sopravvive la vecchia usanza della Festa dell'Unità.
Soli, parliamo del mio post sulla donna single e poi mi chiede
com'è che non ne ho scritto uno sull'uomo single.
Appoggia il gomito al bancone del bar e guarda la gente:

Atrox: Se due single si mettono a guardare le donne che passano 
inizieranno a riferirsi a loro così... " guarda che culo sta per passare" 
... "e quelle due tette là" ... 
"wow che paio di gambe che ci sono lì" ... solo a  pezzi l'intero perde valore....

Sexybility: Lo so...credimi, conosco i discorsi dei single che guardano passare le ragazze, 
ci sono pure uomini sposati che me li fanno tutti i sacrosanti week end!

Poi vediamo un single sulla trentina passare davanti a noi.

Sexybility: Se ha le camicie stirate ha i soldi per la lavanderia
lui e il suo pene sono una cosa sola, un unico pensiero.

Atrox: Beh, i maschi stirano solo il colletto e i  polsino delle camice il resto non si vede sotto al magione, stendono le t-shirt  nelle gruccie da giacconi, 
così non le stirano… mettono solo jeans che con una passata 
con la mano sono a posto e il resto lo portano dalla mamma….(so' un esperto)

Sexy: Ci sono vari generi di uomini single:
In carriera: fa colazione al bar e corre al lavoro;
sfigato: abita ancora coi suoi genitori e fa lavoretti qui e là;
massaia: abita con altre persone e fa le pulizie di casa (specie rara);
L'uomo single non ha un vero e proprio servizio di piatti: i suoi sono tutti spaiati,
ma in questo non si differisce dalla donna single U_U

Atrox: Se abita da solo: mangia solo ed esclusivamente cibo precotto e confezionato,
per lui cucinare significa al massimo mettere i 4salti in padella nel microonde,
il pasto viene consumato in maniera frettolosa sulla poltrona davanti alla tv.
 Se abita con i genitori: mangia il suo cibo preferito in maniera composta sul tavolo,
 servito e riverito perchè poveretto è da solo.
Alle volte mangia con gli amici in pub ristoranti.... 
ma mai da solo perchè gli ricorderebbe troppo la sua situazione sentimentale.
I giocatori di ruolo… non sai mai se stanno parlando della vita reale 
o della sessione del giorno prima o di quella a cui stanno andando… 
se faranno sesso o no, verrà deciso tramite una prova contrapposta 
sulla destrezza con lancio di D20 …


Sexy: Cavolo sembra che tu abbia descritto il mio coinquilino,
mangia solo 4salti in padella.
Una cosa positiva dell'uomo single...
il più delle volte si cura molto, proprio perché spera di trovare qualcuna. 
Quando poi si fidanza, si adagia e la panza fa la sua comparsa! 

Ora decisamente ho molto materiale sull'uomo single,
penso.


lunedì 30 luglio 2012

Being like Scarlett O'Hara




Rossella O'Hara strappa le tende verde brillante
e ne fa un vestito orribile, ma niente potrebbe mai farla sfigurare.
Le servono trecento dollari per le tasse, ma la guerra
le ha tolto tutto, tranne l'audacia, il coraggio 
e una gran faccia tosta.
Si spaccia per la sorella di Rhett Butler e 
prova ad incantarlo per chiedergli i soldi.
Sa che ha un ascendente particolare su di lui.
Ma stranamente Rhett, oltre ad essere un uomo affascinante, 
ironico, di buon cuore e di sicuro un grande scopatore,
è pure intelligente.
La sgama e lei toglie le tende.
Letteralmente.
Sposerà un anonimo Frank per riuscire a pagare le tasse,
mica per amore. 
In un certo senso sono felice di non essere come lei,
ma se lo fossi
avrei già un lavoro, una bella casa e soldi a sufficienza.
E visto che faccio pure dei magnifici pompini 
sarei quasi sicuramente una ministra coi fiocchi.
 

mercoledì 20 giugno 2012

Il cielo sopra Trastevere





Io vivo a Roma,
tra piazza Bologna e San Lorenzo, quindi se vedete
una Sexybility in quella zona sono io, ok?
Ma passo molto tempo a Trastevere, che non è una calamita solo per turisti e gabbiani,
ma anche per noi poveri immigrati in cerca di prospettive e di un cocktail.
I gabbiani? A Trastevere?
Sì, anche se non c'è il mare c'è la sporcizia ad attirarli,
vedo a tutte le ore l'immondizia di notti turistiche e
gli ubriaconi riversi sui gradini della fontana di piazza Santa Maria.
Ma poiché di quel quartiere adoro tutti gli angoli, 
i negozietti di spezie e marmellate alle rose,
le enoteche che sbucano da dove non ti aspetti,
il gelato del bar a San Calisto,
i vicoletti fioriti di bouganville e panni stesi ad asciugare, ci passo sopra.
Stavo cercando di spiegare quanto sia degradato un quartiere bello come Trastevere 
e di come, al contrario, si viva bene in una zona come quella nei dintorni di piazza Bologna,
quando una monteverdina/trasteverina mi sbotta in faccia:
"Ma quella NON è Roma! E' periferia!
Povera Sexy, ho pensato, siamo stati cacciati dall'Eden, esiliate oltre le 
Mura Aureliane. Capisco i tassisti che oltre le mura si fanno pagare 
di più per una questione di benzina, ma gli altri?
 Poca nettezza, molta grettezza urbana, a Roma.

giovedì 7 giugno 2012

Tra tutte le altre, scegli me



Pensiero comune a molte donne...
specie di quelle molto ingenue, in cerca di conferme,
come me, che un po' di anni fa intuii che il ragazzo che mi piaceva
vedeva contemporaneamente altre ragazze.
E io una sera lo attirai nella mia terrazza sotto la luna,
seduta su di lui nel dondolo.
Sapevo che doveva andare a trovare un'altra dopo,
ma lo ammaliai raccontandogli di Narciso egoista,
amante solo di sé stesso e di Eco,
una ragazza che lo amò tanto da disfarsi, morire
d'inedia e divenire solo...eco della sua voce.
Era conquistato.
Sottile perfidia femminile,
la soddisfazione di avergli fatto andare a monte quell'appuntamento.


martedì 15 maggio 2012

La figa logora chi non ce l'ha



Parafrasando la famosa frase di Andreotti,
"Il potere logora chi non ce l'ha",
ne ho fatto mia una versione sulla figa.
E' circa un mesetto che ho un lavoro nuovo e il
figo della società mi ha messo gli occhi addosso.
Automaticamente tutti gli altri colleghi giovani gli reggono il gioco.
Uno è appena ventenne, l'altro è fidanzato e così scatta la solidarietà
tra maschietti.
Se ci trovano soli in pausa pranzo domandano se
hanno interrotto qualcosa, se noto che si coccolano
tra loro mi chiedono se sono e gelosa et similia.
Non è per niente brutto, anzi, devo ammettere che mi fa pure sangue,
ma non riesco comunque a concepire l'idea delle sue mani su di me.
E' una questione chimica, ritengo, e lavorativa,
visto che mi interessa davvero questo lavoro
e non voglio passare per quella che si scopa i colleghi.
 Gli ho detto che sono fidanzata, sperando che morisse tutto là.
Ma ovviamente non è successo, più vi si nega la patata,
più vi impuntate per ottenerla, come se quella fosse l'unica al mondo.
Non ricordo più per quale strana ragione ieri salta fuori
che io sono una fidanzata fedele, così, per scherzare.
Guarda caso 'sti discorsi tra me e i miei colleghi
cominciano proprio quando c'è lui nei paraggi.
E dopo un mese di riservatezza, mi prendo la 
confidenza di fare battute a sfondo sessuale,
senza però alcun riferimento malizioso nei suoi confronti,
battute così, in generale, perché io sono sempre come nei post che scrivo, 
scherzo sul sesso, come quella volta
che un mio amico mi prestò dei film e poi via sms
confessò: "Attenta, potrebbero esserci dei pornazzi, tra quei film".
E io: "Saprò farne buon uso!"
Sono fatta così.
Tornando a noi, appena ha sentito che sono fedele fa:
"Hai visto là fuori un asino che vola?
Sopra c'è la donna fedele".
E io ho dovuto mordermi la lingua
per non dirgli che invece lì davanti a me
c'era un asino che rosicava come un castoro.
Ma se ti va di parlare di sesso, sei un'infedele, lo sapevate?
Mi ha detto "Se fai queste battute non puoi essere fedele".
Mai sentita una stronzata simile.
Se ti piace il cazzo sei infedele a qualsiasi cazzo.
Se parli di sesso sei una che la dà a tutti.
Siete d'accordo?



lunedì 23 aprile 2012

Io, mammeta e tu



Una ragazza che chiamerò Crista
mi ha scritto un po' incazzata e anche piuttosto delusa
dal suo uomo.
Da tempo aspetta che si decida ad andare via da casa 
di sua madre per vivere da solo - ed eventualmente con lei -
per porre fine alla mancanza di privacy e alla presenza
di una madre, pur discreta, ma comunque in mezzo alle palle.
Dovevano andare a vedere una vecchia casa di famiglia
insieme ad un tizio che ristruttura appartamenti e 
lei pensava che ci sarebbero andati da soli
o al limite con la madre di lui.
Ebbene no, appena si è sparsa la notizia della visita 
ai fini di un preventivo, Crista si è ritrovata,
come per magia, un capannello di gente molto simile
a quello che vedete nella figura sopra, attorno alla Madonna.
C'erano: il migliore amico di lui, sua moglie, sua cugina e 
la madre del suo migliore amico nonché amica della madre
del ragazzo di Crista, donna molto pettegola e un tantino stronza.
Da momento di romantico pensare ad un futuro a due,
si è trasformata in una specie di riunione in cui tutti
mettevano il naso su cosa rifare, quali colori
scegliere per le pareti e altre amenità.
All'improvviso Crista si è ricordata del fatto
che non sta con una persona esattamente adulta,
ma con uno cui la madre sbuccia ancora la pera.
Povera Crista.

P.S. Pensavo alle vostre osservazioni sulle madri di
uomini mai cresciuti, avevate proprio ragione.
Quell'affresco magnifico si trova a Siena, a
Palazzo Pubblico ed è di Simone Martini,
una sorta di Dio della pittura religiosa
medievale.

martedì 27 marzo 2012

Chi mi devo scopare per un posto di lavoro?


Non vi viene mai in mente questa frase?
Per me è la frase che meglio simboleggia quest'epoca.
C'è chi la dà per far carriera e finisce in TV o al governo, 
chi la dà per disperazione perché non ha come pagare l'affitto
e chi semplicemente lo pensa, come ultima spiaggia.
Ho assistito ad una scena molto pietosa stamattina.
Un gruppo di giovani donne che organizzavano 
mostre per un ente pubblico sono state
praticamente cacciate perché non si sa come pagarle.
Il problema è che da mesi lavorano gratis,
sperando in un contratto a progetto.
Ed è illegale lavorare senza una qualsiasi
forma di contratto, soprattutto in un ente pubblico.
Ma solo adesso che ci sono dei controlli in merito
il loro capo si è reso conto di poter finire in galera
e le ha allontanate personalmente.
 Ma guarda un po'!
 

sabato 10 marzo 2012

Ex files



Ieri notte ho sognato un fantasma del passato.
Sarà perchè in questi giorni  ho avuto sotto il naso
le sue foto, che mi hanno dato modo di ripensare
a quanto l'ho desiderato.
Aveva dei solchi sotto gli occhi...
dei Solchi, direi.
Sotto gli occhi grandi e blu.
Cultura, tanta;
arguzia, di più,
un senso dell'umorismo trascinante,
una voce che pareva velluto,
delle mani e un corpo che sapevano esattamente
cosa volevo.
Aveva un uccello strano però...
era sottile e lungo, con la punta altrettanto strana.
Comunque lo sapeva usare.
E basta altrimenti se passasse da qui si riconoscerebbe.
Mi piaceva molto.
Peccato che mentre mi portava a letto
si stava scopando altre mie due o tre colleghe.
Ma gliel'ho detto che è un grandissimo porco, eh,
mica queste cose si lasciano al caso.
Insomma è stato un incubo 'sto sogno.


lunedì 23 gennaio 2012

Sega via chat?


Non sopporto, non sopporto e non sopporto quelle persone
che ti beccano on line per fare due chiacchiere
e pensano di potersi fare la smanettatina pomeridiana a tue spese.
Ok, mi piace parlare di sesso, mi piace ragionarci su,
ma non è che per la proprietà trasitiva sei autorizzato
a spararti una sega mentre chiacchieriamo,
cominciando dal dirmi che mi immagini in chissà quale posa sexy,
io ti rispondo in modo da non alimentare i tuoi bollenti spiriti,
parlando amichevolmente e tu continui anche se ti dico che devo andare via.
Poi t'incazzi se me ne vado mentre stai per venire.
Tiè.