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martedì 21 aprile 2015

Questione di stronzaggine maschile






Insomma ero per strada, col mio bel muffin al triplo cioccolato,
avevo appena finito di formulare un pensiero che suonava così:
Quale problema un muffin non può alleviare almeno un po'?
Sono passata davanti a due ragazzi che hanno detto:

Un muffin... saranno carenze d'affetto!

Io mi sono limitata a girarmi e guardarli male,
ho continuato a masticare, piuttosto che urlare:

E invece voi sempre troppe seghe, eh?

Ho pensato che urlare così non fosse appropriato per una ragazza.
Sarà che è un brutto momento, sarà che oggi è una ricorrenza
che mi mette tristezza e il tempismo di quella battuta
non è stato proprio ideale,
ma a volte gli uomini sanno essere proprio stronzi.

Esattamente come noi donne.


martedì 24 febbraio 2015

Il fascino delle insicurezze




Questo titolo meraviglioso non è roba del mio sacco,
io non avrei mai pensato che le insicurezze potessero
avere un fascino.
L'ho letto su Internazionale in un articolo di Oliver Burkeman 
ché, per dirla come il giovane Holden,
a momenti ci restavo secca.
Dice, per esempio:

Quando ci si vergogna dei propri desideri,
un possibile meccanismo di difesa è dichiarare
categoricamente che è vero il contrario.

Quante volte sarà successo a letto?
Voglio dire, ho negato certe cose per anni e poi...
e poi tu, maschietto là dietro, lo so che ti piacerebbe
essere stimolato proprio lì nell'ano, eppure dici di no!

Sto sdrammatizzando.
Dice ancora:
È anche per questo che bisogna sospettare
di chiunque continui a ripetere quanto è contento
di essere single o sposato, di non avere figli o di averli:
sembra che voglia disperatamente convincere se stesso.

Di queste persone è pieno il mondo e 
si portano dietro ferite amare.
Cito ancora:
Le cose di cui le persone scelgono di parlare o di scrivere,
i mestieri e i tipi di rapporti che le attraggono
spesso non esprimono le loro preferenze,
ma piuttosto indicano quello che più le tormenta.
Questo mi affascina proprio.
Faccio il medico perché sennò ucciderei,
scrivo di sesso e rapporti sentimentali perché
mi tormentano.

E poi, la definitiva:
Quasi per definizione, le cose che abbiamo capito perfettamente
ci annoiano, mentre troviamo decisamente più affascinanti
le questioni irrisolte.
Siamo pubblicità ambulanti dei nostri tormenti interiori.
Le questioni irrisolte mi sanno di quelle cose che ci puoi scrivere romanzi,
specie se non vai dall'analista a sviscerarle;
i tormenti interiori ce li portiamo scritti sul viso,
scavati nella pelle,
acquattati nelle viscere, sulla punta della lingua.

venerdì 22 novembre 2013

Pippo Civati il sogno erotico?






Fatemi sbavare un attimo su Civati e poi basta,
perché sono delusa pure da lui.
Attualmente comunque resta il più scopabile 
del parlamento.
Come? Di Battista?
Sì, bel ragazzo, ma dice certe cazzate che non mi si
bagna nemmeno un po'.
Civati un sogno erotico?
Non solo. 
Perché per un attimo piccolissimo ho sperato che
cogliesse al volo l'opportunità di lasciare
il PD e fondare un partito tutto suo,
dato che di delusi da questo partito ce ne sono da vendere.
Quelli desiderosi di una sinistra VERA, non la versione democristiana
prosciugapalle  di Letta e Renzi, non so se mi spiego.
Una che manco ve la ricordate più.
E lui è giovane, preparato, pareva pure coi coglioni,
e poi..."che dovevo fare, farmi buttare fuori dal PD?"
Non piagnucolare, caro scopabilissimo Pippo, ché
ci avresti guadagnato non poco.




Sbaviamo un altro po' su questa foto molto Robert Redford...




e speriamo che arrivi presto un altro uomo o un'altra donna
che ci faccia sperare ancora di intravedere una possibilità
di riscatto per gli elettori di sinistra con la memoria lunga.

mercoledì 9 ottobre 2013

Le foto sexy di Rebecca Tillett | Arte


Rebecca Tillett

Mi spreco su Linkedin, per riuscire a riassumere
quello che cazzo so fare.
So fare tante cose: scrivo di letteratura per un blog in vista,
ho esperienza come organizzatrice di eventi culturali,
ho studiato per lavorare in realtà museali,
so cos'è la gestione integrata di un territorio,
sto imparando a creare eBook,
ma mentre sono di nuovo in cerca di lavoro
un novello ingegnere viene a dirmi che
lo vogliono assumere per scrivere i contenuti
di un blog "d'arte".
"Riesci ad immaginare uno più inadatto di me?"
- mi scrive -
"io, che non so distinguere un fontana da un'esplosione dei pantaloni".
Sei intelligente, puoi fare quello che vuoi,
gli dico senza dissimulare troppo la rosicatio.
E nel frattempo mi fioccano mille idee per quel blog.
Penso a quanto mi piacerebbe fare una cosa del genere. 
Pagata.
Nel frattempo guardavo le foto in mostra da Mondo Bizzarro,
una galleria bizzarra di Roma, che espone le foto di Rebecca Tillet.
Padre suicida, madre cameriera.
Riuscite ad immaginare un'artista più dannata di questa?

Rebecca Tillett

mercoledì 25 settembre 2013

Bravo Quit The Doner




Ok, questo post è insolito.
Ma vorrei davvero sottolineare i meriti
di un blogger che trovo veramente geniale 
e che ha vinto il premio Macchianera per
il miglior post. Si intitola:



Chi mi segue su Twitter sa che ogni tanto ne tiro
giù qualcuna sui grillini. A me piace moltissimo confrontarmi
sui temi della politica, lo faccio da sempre, con fascisti,
leghisti, comunisti, democristiani, e così via.
Gli unici con cui non riesco ad avere un confronto
che non sfoci nella lite rabbiosa sono alcuni grillini.
Non scherzo se dico che ho perso delle belle amicizie
o forse non lo sono mai state fino in fondo.
Ci sono quelli che mi permettono di restare delle
mie idee e altri chedevono a tutti i costi farmele cambiare.
Per questo ho il dente avvelenato con loro, 
perché, come dice giustamente Quit nel suo post:

L’idea che qualcuno possa avere delle idee diverse dalle loro 
e abbia ciònostante una dignità intellettuale, non li sfiora neanche lontamente.

 Amen.
Ne lascio ancora delle chicche:

Se ogni volta che lo sentite parlare (Grillo, ndr) in piazza non vi vengono i brividi lungo la schiena o a scuola avete avuto un pessimo insegnante di storia o siete Gianroberto Casaleggio.

 Ha il controllo totale del partito. Ha deciso espulsioni alla minima infrazione dei suoi regolamenti e ha sempre agito rapidissimo con la logica del “Colpirne uno per educarne cento”.

  Secondo Beppe Grillo quindi da condannati non si può fare il singolo parlamentare ma si può benissimo essere a capo di un nutrito gruppo di deputati e senatori. Un salto logico orwelliano.

Il messaggio è “come può essere Casaleggio, uno che 
1. Non ha potere su sua moglie e 
2. ha un orto a Quincinetto, essere un uomo potente e diabolico?”
Ma anche Hitler amava i cani.

Oggi a bloccare le attività cerebrali non è più la paura del terrorismo
 ma quella del futuro, mischiata con una rabbia 
le cui ragioni sono profonde e spesso poco comprese da chi la prova
Tutti i movimenti politici che basano il loro successo 
sulle sensazioni invece che sui ragionamenti 
sono sempre movimenti estremamente pericolosi.

Sono cose che penso da una vita, ho provato
pure a dirle con calma, ma 
- lo dico con dispiacere e non con disprezzo -
la maggior parte dei grillini che conosco o di cui leggo
i commenti sui social network sono ignoranti.
Sono appassionati di politica dell'ultim'ora,
quindi ne ignorano i meccanismi, dal primo
all'ultimo. Ecco che certe argomentazioni storiche, filosofiche
d'attualità, non sortiscono alcun effetto, perché
non sono guidati da un ragionamento lucido, 
ma dalla rabbia per la precarietà della società
in cui viviamo. Rabbia, peraltro, condivisibile in toto.
Ma la soluzione, per me, non è Grillo.

mercoledì 15 maggio 2013

E noi scopiamo*





La primavera colora le strade, vorremmo vivere più tempo insieme,
fuori dalle mura di questa stanza, ma invece
Noi scopiamo*

Non c'è lavoro, passiamo da un contratto precario all'altro,
non possiamo andare a vivere insieme, ma
Noi scopiamo*

I miei coinquilini sono in casa,
e Noi scopiamo*

Aprono la porta d'ingresso proprio mentre stai per venire
e Noi scopiamo*

Tra un po' devi andare al lavoro,
e Noi scopiamo*

A volte, tra un contratto e l'altro siamo disoccupati,
le giornate passate ad inviare curriculum, poi
 Noi scopiamo*

Il governo è caduto
e Noi scopiamo*

In realtà dovremmo andarcene da questo paese,
tra un po' sarà troppo tardi
e Noi scopiamo*

Grillo e i suoi eletti del cazzo non hanno fatto
l'accordo col PD e Berlusconi è pronto ad incularci ancora
e Noi scopiamo*

La sinistra è morta
e Noi scopiamo*

Trascorriamo giorni senza vederci, il vuoto
tutt'intorno, ci aggrappiamo ai libri e  poi
Noi scopiamo*

Pesiamo ancora sulle spalle dei nostri genitori,
lo Stato dovrebbe risarcire tutti quelli della nostra generazione
e Noi scopiamo*

Vorremmo vivere la nostra vita insieme, adesso
e Noi scopiamo*

Non facciamo il lavoro per cui abbiamo studiato
e Noi scopiamo*

Nemmeno quello per cui daremmo l'anima
e Noi scopiamo*

Gli ex ci inseguono, litighiamo di brutto ma poi
Noi scopiamo*

La vita scorre, come dai vetri di un autobus.
Non sapremo cosa sarà di noi da qui a qualche mese.
e Noi scopiamo*


*Noi scopiamo è da intendersi, sta per: ci amiamo perdutamente, facciamo l'amore fino allo stremo, ci innamoriamo l'uno dell'altra giorno dopo giorno, camminiamo con le dita intrecciate, desiderando di formare una famiglia; non riusciamo a staccarci gli occhi e le mani di dosso, per noi felicità è avere il tempo di guardarci negli occhi in silenzio e baciarci.
 

martedì 26 febbraio 2013

Dimmi come voti e ti dirò cosa ti piace a letto | Elezioni DuemilaeCredici




Il risultato di queste elezioni è che, 
- nonostante tutti lo neghino -
all'italiano medio piace prenderlo in culo duramente.
Quale vaselina? Quale massaggio prostatico?
Vi piace proprio nerboruto e violento, all'improvviso.
E' strano se si considera poi, che l'italiano medio
pensa che sia meglio andare a mignotte o a minorenni 
piuttosto che coi trans o con gli omosessuali.
Ma vi piace proprio, eh?!
Non dite di no che fate una miglior figura,
state zitti.

E, di solito, vi piace essere sodomizzati da un uomo.
Ma non uno qualsiasi, in genere è un leader carismatico,
di quelli un po' tirannici, che gli piace fare tutto a loro,
che devono fare il bello e il cattivo tempo;
che se non gli vai bene ti butta fuori dal partito,
                                      ma l'importante è che abbiano sempre il culo in salvo.
Sono quelli che si affacciano da un palco, o da un balcone,
e urlano alla folla rabbiosa, affamata, cieca...
e ignorante.
Senza coscienza politica.
Perché non ce l'ha nemmeno lui, la coscienza politica.
 Perché né un cafone che urla parolacce e intimidazioni simil fasciste,
né uno che ha pensato solo ai cazzi suoi e 
fottuto l'Italia in TUTTI i modi possibili,
possono averne una.
Non ce l'hanno.
E non hanno neanche Senso dello Stato.

Hanno però il senso della folla.

Sanno cosa sente lo stomaco degli italiani,
- che non ci vuole molto -
e lo sanno assecondare, gli sanno parlare, gli fanno 
le promesse più carezzevoli.
Della sinistra non parlo perché sono troppo delusa dal
nulla che è giunto all'indomani delle primarie.
E non parlatemi di Renzi, ché non è sinistra.
Allora...
Fondiamo un'associazione per colonizzare pacificamente
qualche paese esotico?

lunedì 22 ottobre 2012

Del Governo tecnico, ovvero Del giramento di coglioni






Oggi mi girano le palle.
Il frullatore che ho comprato un'ora fa non
regge proprio il confronto.
Il Ministro Fornero oggi ha detto
che i giovani
"Non devono essere troppo choosy 
 (in inglese: esigenti, difficili, ndr) nella scelta 
del posto di lavoro. Lo dico sempre ai miei studenti: 
è meglio prendere la prima offerta di lavoro 
che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, 
non si può più aspettare il posto di lavoro ideale, 
bisogna mettersi in gioco".
O.k., sono verità che sapevamo anche senza 
che lo dicesse lei, ma se uno fa il call center
o il cameriere, o l'agente immobiliare
o il rappresentante, dentro cosa CAZZO
dovrebbe guardare?
Dentro lo schifo che c'è in questo paese, è chiaro.
Ora, sembra che il governo Monti voglia
a tutti i costi dire cazzate sul lavoro.
Uno dice che il posto fisso è "noioso",
l'altro che siamo bamboccioni, l'altro che
il lavoro NON è UN DIRITTO,
o che siamo sfigati,
oggi lei sostiene che non dobbiamo essere 
EUREKA.
Chiamatemi Choosy.
Sexy Choosy Bility.
Grazie.
Perché mi sono rotta il culo a studiare
per tutta la mia vita, ho un cervello,
ho faticato per avere una laurea col massimo dei voti
e per frequentare un master lontano da casa;
mi sono fatta sfruttare agli stages, ho lavorato
gratis e SENZA CONTRATTO pure in un 
ENTE PUBBLICO, continuo a studiare e a non avere 
opportunità lavorative che mi permettano di campare
senza l'aiuto dei miei, né opportunità che mi facciano
sentire realizzata come persona!
Io E TUTTI gli altri precari là fuori
ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI 
ESSERE CHOOSY, OK?
DI PRETENDERE UN LAVORO DIGNITOSO
CHE CI PERMETTA DI VIVERE E DI ESSERE
AUTONOMI!
Il governo merita solo di essere mandato AFFANCULO
e l'emigrazione di massa verso paesi che valorizzino
I GIOVANI, IL TALENTO E LA VOGLIA
DI IMPARARE. 
Non credo che il Ministro Fornero direbbe
la stessa cosa AI SUOI FIGLI, quindi
vada al diavolo e si risparmi certe stronzate.
 
 

 

giovedì 27 settembre 2012

Le crocerossine non hanno capito un cazzo | Quali mezzi termini?





Io ti salverò.
Sì, e io mi farò trapiantare due cornee viola.
Questa storia della redenzione è peggio 
di quella di Cenerentola, "tu sogna e spera fermamente".
Fa un danno assurdo.
E badate bene, anche certi uomini sono crocerossini:
ne ho visti alcuni che 
"Eri una mala femmina, ora ti ho redento"
No, vabbé, vogliamo tornare agli anni Cinquanta?
Ma il nostro istinto materno è forse più duro
da controllare, ci fa pensare che con la nostra
comprensione, con la nostra pazienza,
con la nostra visione delle cose, e ovviamente
col nostro aMMore faremo dell'uomo
più stronzo, cafone, irascibile, donnaiolo,
untore di malattie veneree,
una specie di santo, di padre di famiglia modello.
Siamo sempre lì, non bisogna fare di tutta
l'erba un fascio, vedi quel figone di Robert
Downey Junior che pare che davvero abbia smesso
di farsi che manco Trainspotting,
da quando si è messo con la sua attuale donna.
MA,
farsi trattare come una pezza, nella speranza
che lui si renda conto di quanto sia ingiusto;
pensare di poterlo salvare dalle sue manie, perché
solo noi lo conosciamo fino in fondo e solo noi sappiamo
prenderlo per il verso giusto; sopportare di tutto, chiedendosi
nel frattempo  come cazzo si potrebbe costruire
 una famiglia e un futuro sereno,
solo perché ci fa toccare il cielo con un dito sì e no ogni due 
settimane...anche no!
Come disse qualcuno su Twitter, non siete pazienti, se vi fate
trattare di merda, siete fesse.
Pane, solitudine e dignità, dico io.

Ehm, la foto è tratta dal film Io ti salverò, di Hitchcock
e quella scenografia inquietante fatta di occhi flosci è
ovviamente di Salvador Dalì.
Figo, eh?