Ultimamente per lavoro mi ritrovo a contatto
con persone che poi mi raccontano la loro vita sessuale,
inevitabilmente.
Ho smesso di chiedermi il perché.
Mi sono ritrovata in casa di questa ragazza,
la mattina presto, mentre rifà il letto
dopo una notte di sesso;
mi ritrovo spesso in situazioni ad alto
contenuto di confidenze erotiche,
che a me piacciono moltissimo
perché osservo senza giudicare,
imparo sugli altri cose piccanti,
e forse anche su di me.
C'è questo ragazzo poco più che trentenne
a cui piacciono le 35enni e
le quarantenni, sarà un cliché?
Sì.
Comunque si scocciava ad aspettare il fato per conoscerle
e allora si è iscritto su Tinder.
Cos'è Tinder? Un'applicazione che si può scaricare sul proprio
telefono per geolocalizzare le persone vicine a noi,
una specie di geografia della scopata possibile.
Arrivo tardi, lo so, ma a me piace la vecchia maniera
per trovare qualcuno, tipo fare esperienze concrete,
venire a contatto fisicamente, prima che virtualmente, con qualcuno e
non scorrere su una lista di foto per capire chi mi scoperei.
Dico così, a naso e senza aver mai provato a usare Tinder.
A quanto ho capito si iscrivono persone
normalissime, piacenti, non è il covo
virtuale dei disperati, ecco.
Nel giro di qualche settimana questo ragazzo ha conosciuto ragazze
italiane e straniere, fatto esperienze sessuali notevoli
e soddisfatto le sue fantasie.
Non ha incontrato casi umani, che io sappia non ha
contratto malattie sessualmente trasmissibili,
non l'hanno picchiato né sodomizzato.
E voi? L'avete usato?
Cosa ne pensate?
È il modo più veloce per
trovare il piacere a due passi da casa?
Come vi piace imbattervi in qualcuno?
Sono curiosa.







