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lunedì 6 luglio 2015

Scopare con Tinder





Ultimamente per lavoro mi ritrovo a contatto
con persone che poi mi raccontano la loro vita sessuale,
inevitabilmente.
Ho smesso di chiedermi il perché.

Mi sono ritrovata in casa di questa ragazza,
la mattina presto, mentre rifà il letto
dopo una notte di sesso;
mi ritrovo spesso in situazioni ad alto 
contenuto di confidenze erotiche,
che a me piacciono moltissimo
perché osservo senza giudicare,
imparo sugli altri cose piccanti,
e forse anche su di me.

C'è questo ragazzo poco più che trentenne 
a cui piacciono le 35enni e 
le quarantenni, sarà un cliché?
Sì.

Comunque si scocciava ad aspettare il fato per conoscerle
e allora si è iscritto su Tinder.
Cos'è Tinder? Un'applicazione che si può scaricare sul proprio
telefono per geolocalizzare le persone vicine a noi,
una specie di geografia della scopata possibile.

Arrivo tardi, lo so, ma a me piace la vecchia maniera
per trovare qualcuno, tipo fare esperienze concrete,
venire a contatto fisicamente, prima che virtualmente, con qualcuno e
non scorrere su una lista di foto per capire chi mi scoperei.
Dico così, a naso e senza aver mai provato a usare Tinder.
A quanto ho capito si iscrivono persone 
normalissime, piacenti, non è il covo
virtuale dei disperati, ecco.

Nel giro di qualche settimana questo ragazzo ha conosciuto ragazze
italiane e straniere, fatto esperienze sessuali notevoli
e soddisfatto le sue fantasie. 
Non ha incontrato casi umani, che io sappia non ha 
contratto malattie sessualmente trasmissibili,
non l'hanno picchiato né sodomizzato.

E voi? L'avete usato?
Cosa ne pensate?
È il modo più veloce per 
trovare il piacere a due passi da casa?
Come vi piace imbattervi in qualcuno?
Sono curiosa.

giovedì 11 giugno 2015

Io degli uomini non ho capito un cazzo




Ero sicura di piacergli,
dice lei.
E mi racconta una selva di aneddoti
per dimostrarmelo,
ma io tra questi non vedo una prova tangibile
di ciò che sostiene.
E insomma?
Insomma è venuto a casa mia con una scusa stupida,
poi siamo andati dove c'era l'erba,
siamo stati distesi per ore perché lui aveva voglia di 
stare all'aperto. E allora ho pensato che mi avrebbe baciata
sotto un albero.
E invece?
Mi ha detto che sabato sera esce con una.
Ah.
Io degli uomini non ho capito un cazzo.
Eh.

giovedì 29 agosto 2013

Giovani, innamorati e transgender




E' da quando è uscita questa notizia che ci penso e 
quello che provo è un autentico stupore per come gli eventi si siano
susseguiti per consentire loro di 
perseguire la loro scelta.
Questi due ragazzi una volta erano del sesso opposto.
La storia mi ha stupita perché sono giovanissimi e,
se non si ha una famiglia che appoggia una scelta radicale come
il cambio del sesso e se non si hanno i soldi per le operazioni e 
tutto il resto, tutto diventa estremamente difficile,
quasi impossibile.
La giovane età mi sorprende anche perché mi chiedo
quale grado di consapevolezza debba aver raggiunto un adolescente
per prendere una decisione così drastica.
Non credo che non possa succedere, eh, dico solo che
spesso a quell'età si dorme ancora profondamente,
non si ha una consapevolezza di se stessi così spiccata.
A meno che non si sia sofferto a tal punto che ci si è svegliati come a ceffoni,
per guardare in faccia la realtà.
Un altra cosa che mi ha stupita...e di cui ho parlato con un 
collega gay è stato l'aspetto chirurgico e tutto ciò che comporta 
al livello del piacere sessuale.
Io non conosco bene l'argomento, ma come si fa a ricreare un clitoride?
Non si può.
Come si fa a far sì che un pene ricostruito chirurgicamente
riservi lo stesso piacere?
Illuminatemi.
Questi due ragazzi hanno rinunciato al piacere pieno del loro 
sesso per una strada nuova, ignota e senza ritorno.
Una strada che sembra renderli molto felici.
Il mio collega gay non sembrava stupito come me,
perché sa cosa vuol dire vivere in un corpo
che non senti tuo, anche se quando fai sesso
godi come non mai.
E' stato lo scambio di idee più proficuo
che avessimo mai
avuto.
Voi che ne pensate?

sabato 24 agosto 2013

Venire in sogno - Shunga al British Museum





A volte sono così pudica...ho sognato di masturbarmi
e sono venuta, un dito poggiato sulla clitoride.
Non era la prima volta che mi capitava,
certe volte l'orgasmo è una pura proiezione del
sogno, subito dopo mi sveglio e il mio sesso
è in stato di quiete;
altre volte, se mentre vengo in sogno mi sveglio,
mi basta stringere le cosce per sentire 
delle vere contrazioni orgasmiche.
Il cervello è magico.
Ho sognato di masturbarmi perché, prima di dormire,
avevo letto un articolo sul Venerdì di Repubblica,
in merito ad una mostra che si terrà a Londra.
Una mostra di Shunga.
Non sapevo che fosse la pittura erotica giapponese 
dell'epoca Edo. In Europa quindi non giungeva solo
la raffinata influenza dell'ukiyo-e,
che gli impressionisti subirono entusiasti,
giungevano pure questi delicati disegni erotici.
L'autore dell'articolo avanzava l'ipotesi che Courbet
avesse dipinto L'origine del mondo ispirato dagli Shunga.
L'origine del mondo, sì, questo splendido capolavoro
al D'Orsay di Parigi.


Courbet secondo me era femminista.
Comunque lo adoro perchè senza di lui e il suo Padiglione del Realismo
probabilmente gli impressionisti non avrebbero avuto la possibilità di 
esporre e di venire fuori in modo prorompente.
E si sarebbe continuato a dipingere di storia, letteratura ed episodi bibblici,
a discapito dei temi della quotidianità.
Tipo una bella figa.


Comunque quello che mi stupisce di questi shunga è la
dimensione spropositata dei genitali.
In ogni caso i giapponesi, in quanto ad erotismo, 
sono sempre stati avanti.



E poi, a parte la lettura erotica pre sonno,
mi manca il mio uomo.

mercoledì 31 luglio 2013

Gli uomini della mia vita




Raccolti nei sogni.
Tra i miei sogni ricorrenti c'è sempre stato
quello di dover tornare a scuola.
Stessi compagni, stessi insegnanti, stesse aule,
come se nella vita non avessi imparato mai niente,
come se fossi rimasta sempre allo stesso punto.
Stanotte no, la scuola era diversa,
tecnologica, aule nuovissime, insegnanti giovani,
ma non sapevo dov'era, mi affidavo al tassista.
E tra i miei nuovi compagni s'aggirava il fantasma di mio padre,
io ero dispiaciuta, ma anche risollevata, perché nella 
morte avevo ritrovato un rapporto esclusivo con lui.
Senza la matrigna stronza di mezzo;
senza la nonna col complesso d'Edipo per il figlio.
Lo potevo vedere solo io, come nei cartoni animati.
Era triste, mi passava fogli accartocciati,
le sue lettere intrise di malinconia.
E il mio romanzo, che aveva preso a correggere,
lui che mi ha trasmesso l'amore per la penna
senza saperlo.
Mi pare che il rapporto con mio padre
somigli molto a quello con un grande amore impossibile.
Impossibile.
E quell'amore non muore.
Poi c'è l'altro amore,
quello che mi viene una gran voglia di farci un figlio.

martedì 26 febbraio 2013

Dimmi come voti e ti dirò cosa ti piace a letto | Elezioni DuemilaeCredici




Il risultato di queste elezioni è che, 
- nonostante tutti lo neghino -
all'italiano medio piace prenderlo in culo duramente.
Quale vaselina? Quale massaggio prostatico?
Vi piace proprio nerboruto e violento, all'improvviso.
E' strano se si considera poi, che l'italiano medio
pensa che sia meglio andare a mignotte o a minorenni 
piuttosto che coi trans o con gli omosessuali.
Ma vi piace proprio, eh?!
Non dite di no che fate una miglior figura,
state zitti.

E, di solito, vi piace essere sodomizzati da un uomo.
Ma non uno qualsiasi, in genere è un leader carismatico,
di quelli un po' tirannici, che gli piace fare tutto a loro,
che devono fare il bello e il cattivo tempo;
che se non gli vai bene ti butta fuori dal partito,
                                      ma l'importante è che abbiano sempre il culo in salvo.
Sono quelli che si affacciano da un palco, o da un balcone,
e urlano alla folla rabbiosa, affamata, cieca...
e ignorante.
Senza coscienza politica.
Perché non ce l'ha nemmeno lui, la coscienza politica.
 Perché né un cafone che urla parolacce e intimidazioni simil fasciste,
né uno che ha pensato solo ai cazzi suoi e 
fottuto l'Italia in TUTTI i modi possibili,
possono averne una.
Non ce l'hanno.
E non hanno neanche Senso dello Stato.

Hanno però il senso della folla.

Sanno cosa sente lo stomaco degli italiani,
- che non ci vuole molto -
e lo sanno assecondare, gli sanno parlare, gli fanno 
le promesse più carezzevoli.
Della sinistra non parlo perché sono troppo delusa dal
nulla che è giunto all'indomani delle primarie.
E non parlatemi di Renzi, ché non è sinistra.
Allora...
Fondiamo un'associazione per colonizzare pacificamente
qualche paese esotico?

martedì 15 gennaio 2013

A letto con Sexybility | Mi hanno scoperta!





Ebbene sì. 
Preciso subito che non prendo appuntamenti
in questa sede, per fare sesso, è successo il contrario:
ho conosciuto qualcuno che sa che ho questo blog e ci ho fatto l'amore.
Io che mi vantavo del fatto che solo una persona sapesse di me,
- ciao Lory :) -
ora sono due. Due.
Mi ha sgamata per caso, o io sono troppo ingenua o volevo
farmi vedere per come sono, una ragazza timida e zoccola,
una che i pensieri sconci se li appunta su un blog.
Ora, è successa un'altra cosa impensabile.
Raramente rimango senza parole, ma lui riesce 
a farmici restare sempre più spesso.
Mi sta spiazzando.
Pensavo di poterlo stravolgere, di farne tenera creta
da tenere delicatamente nelle mani,
e invece sta succedendo il contrario.
Ho bisogno di dire quello che penso in questo blog, senza filtri.
Non voglio cambiare.
Quindi dirò subito che la fissata dei pompini che non sono altro,
ha avuto paura di non essere all'altezza di ciò che scrive qui.
Merda, scrivo di punti L, di gittate spermatiche esagerate
di orgasmi intensi e fontanelle calde di sperma,
riuscirò a fargli un pompino come si deve???!
Ho pensato questo.
 Non vi dirò se poi ci sono riuscita.

sabato 10 novembre 2012

Dating a city | Parigine



"Uscire con la città",
questo faceva Carrie Bradshaw in una puntata di Sex and the City.
Io non capivo fino in fondo...finché non ho sperimentato
così la vita in altre città diverse dalla mia.
Firenze, Parma, Parigi, Roma.
Uscire con la città vuol dire scegliere un quartiere e perdersi
tra le sue strade e a Parigi viene piuttosto bene.
Sei mesi qua, tre là e io non mi sentivo più a casa
da nessuna parte.
A volte mi sento fuori posto perfino
nella casa in cui ho sempre vissuto.
Ora mi sento a casa in posti strani.
A Firenze casa è Piazza della Repubblica
- la libreria Edison, per la precisione -
 Ponte Vecchio e un ristorante giapponese in via
Ghibellina; nonché il Moyo...e anche un po' San Frediano.
A Parigi casa e il Museo d'Orsay e Montmartre,
mentre a Roma casa è Trastevere, la Feltrinelli di Largo Argentina
e Piazza Bologna.
E quindi c'è stato un periodo che mi sentivo 
"in cielo, in terra e in nessun luogo", con la mente
un po' dovunque, nelle strade di queste città.
Fare di un posto la propria casa 
capita e basta, non lo si decide.
Dipende da come ti accoglie.
Edison, la mia casa fiorentina, chiuderà a breve
per fare posto ad un Apple Store.
Schifo profondamente Renzi e mi stupisco di Feltrinelli.
Non si può chiudere una libreria per far posto ad un punto
vendita di telefonini e tablet, fossero anche Apple.
Ora indosso le mie parigine e vado a perdermi per Roma,
mentre rifletto da giorni su due concetti:
aprirsi agli altri;
aprire le cosce agli altri.
Ciao.

mercoledì 17 ottobre 2012

La mancanza di cazzo




La mia adorata coinquilina spagnola mi ha appena
diagnosticato la "mancanza di cazzo".
Mi ha detto "Per come ti vedo io in questi giorni
penso questo...ti farebbe bene scopare".
Voglio dire, se tu vedi la tua coinquilina stare
perennemente a casa a studiare e, al massimo,
montare la cassettiera di Ikea come un appassionato
di bricolage, senza mettere il naso fuori di casa,
capisci che non ci vuole un dottore in medicina 
per capire certe necessità genitali.
Ma lei invece non fa che uscire a ballare l'odiata
salsa e tutta quella congerie di musiche latino americane
che io odio manco fossero scarafaggi e scopa
che è un piacere. "Io penso che scoperei tutti i giorni,
dice, è una cosa che ti fa stare troppo bene, ti cambia
la giornata".
Cioè, sembra me fino a un po' di tempo fa.
Io la guardavo e pensavo:
"Se sapessi che ho un blog erotico, porca di quella
                                                                      grandissima...."
Una donna che sia decente scopa quando vuole.
E' lo stato d'animo che al momento mi fotte
(al posto del maschio).
E lei gira per casa bevendo birra e ridendo, con le tette 
al vento, ieri sera il mio coinquilino l'ha vista,
rientrando a casa. Avevo troppo male alla pancia dalle risate.
Ah, leggerezza, quando tornerai in questo corpo?
Mi sono dimenticata di essere solare, 
pazza e maniaca allo stesso modo...
e l'unica canzone col ritmo latino che adoro è
di Elio e le Storie Tese, ce l'ho in testa adesso.
"E' sempre bello veder, la propria moglie
che orgasmaaaaaaaaaaa!"



martedì 25 settembre 2012

L'amore piccante




L'amore deve essere piccante, altrimenti non vale.
A che servono quei rapporti senza quello spirito giocoso
che ti lascia sempre sulle spine.
Dove niente è scontato.
Un gioco a lieto fine è più rassicurante.
L'amore piccante non ti saluta mai senza un bacio.
Alla francese.
 Niente lingue a cozza morta, l'amore piccante
la usa tutta, la lingua.
Dappertutto.
L'amore piccante è quello che non ci puoi stare 
in orizzontale più di una ventina di minuti,
perché poi ti viene addosso, tanta è la sete di te;
è quello che non puoi passarci davanti 
in desabille, perché allunga un braccio e ti attira a sé,
senza perdere tempo.
E' quello che non può resistere più di tre giorni
senza passare almeno un'ora insieme a te,
con cui ogni momento, seppur fugace, è
un concentrato di conferme del suo desiderio
nei tuoi confronti, che va oltre il sesso, oltre il tuo corpo:
è la voglia di condividere tutto, e di creare
qualcosa con te, giorno per giorno, 
senza volerti mettere lacci al collo.
Niente lucchetti da adolescenti,
l'amore piccante gode se sei libero 
di amarlo.

domenica 23 settembre 2012

Radiohead in Rome 22/09 | Godere senza stimolazione clitoridea




L'hanno fatta.
Arpeggi, la canzone di cui avevo messo il link nell'ultimo
post, l'hanno suonata.
Io ho pianto, perché attendevo questo momento da quasi
un anno e avevo paura di non riuscire ad esserci.
E per certe brutte notizie che ho saputo proprio ieri.
Le loro canzoni che mi accompagnano da anni,
tutti i giorni,
il mio lettore mp3, è un concentrato della loro discografia.
Momenti belli e brutti, città diverse, stessi viaggi in metro o bus,
ma sempre loro, nelle orecchie, in tutti i chakra.
E un'amica meravigliosa che ho cinto forte con un braccio,
perchè ce l'avevamo fatta, eravamo là.
E un ragazzo vicino a me, che non capiva perché piangessi 
mi ha promesso le sue foto con un sorriso.
Avevo gli occhi pieni di colori, acustica meravigliosa,
oggi non mi fischiano neanche le orecchie.
E loro, loro magnifici!
Il chitarrista Johnny che suona almeno altri diciotto strumenti;
ti suona pure la chitarra con l'archetto da violino o le monetine,
scoprendo sonorità nuove, che non sospettavi;



e l'altro chitarrista, Ed, che ti chiedi che cazzo ci fa lì,
poi lo vedi, bello come il sole, e tutto sommato non ti 
dispiace; poi lo senti cantare insieme a Thom e sei più convinto.

 

Giuro, ho pensato seriamente:
"I batteristi! Bisogna premiarli! Portatemeli qui che si 
meritano un pompino a testa!!!".
Colin, il bassista, la colonna invisibile, in fondo al 
palco, ma il suo strumento lo senti dentro le viscere.
E lui, Thom, il giovane fattone che si è trasformato
in uno dei quarantenni più sexy di sempre, che si dimena,
che canta, che accenna parole in italiano e che dedica
una canzone di argomento politico a Berlusconi:
The Daily Mail, che ha l'attacco al pianoforte di Thom,
di cui si sono sentite tutte le note, una per una, niente
pasticci. Lui è un perfezionista.
Lascio un video di ieri sera, come l'ha definita lui
"a very old song",
Planet Telex, che io ho sempre trovato molto sexy!!!
Tra l'altro non la suonavano da parecchio tempo e in questo
tour non l'avevano forse mai fatta.






E posso dire che c'ero, quando hanno suonato Paranoid Android
e noi a cantare con loro.



venerdì 21 settembre 2012

Meet me at Capannelle | Radiohead



Troppe cose mi girano in testa in questi giorni,
che mi angosciano,
ma proverò a staccare la spina, perché tra un'oretta
arriverà una ragazza per il concerto dei Radiohead.
Sì, carissimi, avete capito bene, stanotte mi tocca dormire
sul mio materasso nuovo con una bella ragazza.
Cercherò pure di non farmi venire pensieri strani,
è un'amica e non credo sia interessata a quello che ho
in mezzo alle gambe, ma vi terrò aggiornati.
E' dal lontano 22 novembre che aspettiamo
questo giorno.
Domani, in un posto in culo alla capitale
che si chiama Capannelle, suoneranno
i Radiohead.
Li amo.
E' un giorno importante per me, quindi cercherò
di non pensare alle cazzate che faccio in questo periodo.
Vi lascio una delle canzoni che più mi hanno 
toccata, dei Radiohead, si chiama
Arpeggi, Weird Fishes,
perché praticamente è tutta fatta di arpeggi.
Ha un testo meraviglioso.
C'è un tizio che riflette sul fatto che potrebbe
anche andare via, tutto sommato.
Dice "Everybody leaves, if they get the chance and
this is my chance".
Tutti quanti vanno via, quando ne hanno la possibilità,
e io perché dovrei restare??
Poi dice che sarebbe pazzo a non seguire gli occhi
della persona che ama, che lo fanno impazzire.
I'd be crazy not to follow where you lead,
your eyes, they turn me!
Nel frattempo c'è un altro membro del gruppo che
gli fa il controcanto urlando, un figo da paura,
che si chiama Ed. Ma non è quello della foto qui sopra,
che è il Maestro Thom Yorke.
Vabbè.
Toh, ho trovato pure la foto con le parole che vi dicevo.


Siccome sono stronza ma anche simpatica,
vi lascio il link di una volta in cui Yorke
sbagliò tutta la canzone, facendo ridere ed emozionare
i suoi ascoltatori ugualmente.
Le volte in cui dice SHIT non si contano.
Lui è un perfezionista, quindi questo video è 
una RARITA'.


lunedì 3 settembre 2012

C'è lei, lui e io sono l'altra




Avete presente Vicky Cristina Barcelona?
Quel film di Woody Allen girato a Barcelona con le Loro Maestà
dei miei sogni erotici, Scarlett Johanson e Penelope Cruz,
che se la fanno tutte insieme appassionatamente con quel
figo di Javier Bardem?
Proprio quello.
Ieri sera una mia amica mi ha raccontato di aver 
avuto un'esperienza molto simile. 

Ma, ma.

Lei è amica di lui da moltissimi anni;
Lei ha da poco scoperto di essere in straordinaria 
sintonia con la donna di lui.
Anche a letto.
Ha inoltre scoperto di essere in ottima sintonia sessuale
pure con lui.
E con tutti e due insieme.

Sono amici,
trombamici, godono l'uno della fiducia degli altri;
il parere di uno conta moltissimo per gli altri due,
l'amicizia è alla base di tutto.
Il sesso ci si è messo come la crema di burro
su un cupcake.

La mia domanda è:
quanto può durare un rapporto così?
Quante possibilità ci sono che rovini delle amicizie?
Spero nessuna.
Cosa succederebbe se ad uno o a due di loro non andasse più
un menage à trois? 

A parte le mie paranoie...è stato davvero eccitante
sentirle dire come farlo a tre sia meraviglioso,
con le persone giuste, di come si sia sentita al centro
della loro attenzione, del loro desiderio e che lo scopo preciso
di tutti e tre era il piacere dell'altro.
Non si è sentita esclusa, anche se la matematica
non è un'opinione.
E' stato eccitante immaginarli aggrovigliati su un letto,
vinti da un desiderio più forte di loro,
che li ha uniti oltremodo.
"Lei mi attrae sessualmente".
Così mi ha detto, la mia amica.
Insomma hanno stupito persino me.

Mi ha detto che c'è la possibilità che lui abbia
avuto perdite di sperma dentro di lei.
Lui ha già detto che non riconoscerebbe questo figlio.
Ops.
 

 

sabato 18 agosto 2012

Il figlio di nessuno




Ho visto cose che voi umani...
ho visto un settantenne che ha da poco riconosciuto
un bambino di dieci anni, che ha visto crescere e che gli
ha fatto tenerezza, perché la madre se ne frega e il padre non si sa chi sia.
È cresciuto con la nonna, che è mancata da poco.
Questa è la prima estate che passa col settantenne,
non gli è rimasto quasi nessuno al mondo,
a parte la madre menefreghista.
La cosa assurda è che il settantenne va dicendo in giro
che il figlio è davvero suo, vuole autoconvincersi
persuadendo gli altri, di una cosa che ha sempre negato.
Perché lui è un noto sterile.
Eppure mi dice: "basta guardarlo per sapere che è realmente
mio figlio, guarda come somiglia a mio nipote".
E allora il bambino a volte lo chiama papà, altre per nome,
cerca parenti ovunque, cerca di capire cosa siano per lui
tutti i parenti che incontra in questi giorni.
Anni di analisi previsti per il bambino: molti.
Necessità di mentire al bambino sulla sua paternità: nessuna.
E detesto l'egoistico desiderio di un uomo
adulto (si presume adulto, a settant'anni)
che si erge a padre di un bambino che ha
sessant'anni in meno di lui, che non potrà seguire
con l'energia e lo spirito di un padre più giovane.
I figli vanno fatti, riconosciuti, adottati, concepiti,
guardando più ai loro interessi (non solo economici, eh!)
che non ai nostri desideri, di genitorialità, di affermata fertilità.
Ci vuole tanto capire?

lunedì 13 agosto 2012

La linea d'ombra






Speciali, come solo le stazioni in riva al mare sanno essere,
tipo questa nella foto, che è quella della mia città.
Mi offrono un incarico di responsabilità,
ripeteva Lorenzo in una canzone ispirata al romanzo
La linea d'ombra di Conrad.
L'ho letto, credendo che mi dovesse dire qualcosa,
parla di un giovane comandante cui è affidata una nave che
versa in gravi condizioni.
A me invece un professore ha proposto un dottorato,
ossia di partecipare ad un bando che uscirà a breve
per poi fare l'esame più in là.
Non c'è nulla di scontato.
Ma dovrei tornare a casa,
"Tornare è umiliante" è stata la prima cosa che mi disse
mio padre, quando a diciotto anni dissi di voler andare via.
Incoraggiante vero?
Un dottorato di tre anni, a fronte dei contratti che si usano
adesso, della durata di pochi mesi.
Inevitabile chiedersi cosa fare di questi anni passati
a rincorrere il mondo dell'arte e delle mostre, tra master,
scatoloni, traslochi, amicizie tra coinquilini, viaggi,
tanti viaggi, tante splendide città...in un paese che tratta i suoi beni
culturali come un giardino da cui non vuoi estirpare le erbacce.
Come va la vostra estate?
Io niente uccelli finora, mi sono accontentata del Calippo.
Mi devo rifare.

giovedì 2 agosto 2012

Sognare il sesso con un trans | 1984





Pessimo sogno...ma mica perché era un trans, anzi,
mi piaceva molto...anche se lo scoprivo 
proprio mentre ero con lei.
Aveva la pelle molto abbronzata, questa mora in costume
da bagno sdraiata di fronte a me.
Finalmente una lei era alla mia mercè, pensavo di
farle quello che avevo sempre pensato potessi fare
con una donna.
Ma purtroppo il piacere si tramutava in dolore:
i suoi seni sodi sapevano di silicone e mi risuonava
in testa una frase sentita in un film,
"mia moglie ha le tette rifatte, sono bellissime da vedere
ma orribili da toccare";
e mentre proseguivo a baciarla scendendo giù,
la vagina non era proprio come l'avevo sempre conosciuta,
e lei mi diceva "me l'hanno ricostruita, quindi non sento
piacere come le altre donne".
Niente clitoride.
Non so se ho letto troppo sull'infibulazione,
o se il libro che leggo adesso, 1984, mi ha colpito
per come in quella realtà descritta  da Orwell si inibisca il piacere 
sensuale...o sarà che lo Stato Italiano e la crisi mondiale
oggi rubano ai giovani i loro sogni, frustrano le loro aspettative,
deprecano i loro titoli di studio, cercando l'agognata
esperienza che nessuno però è disposto a far fare.
Insomma questo sogno aveva ben poco di 
sessuale.

da leggere prima di morire. Sarà una coincidenza,
visto che c'è un mondo di merda là fuori?



martedì 31 luglio 2012

"Mi sono scopata la squadra olimpionica"




Vi sembra di aver già sentito questa frase?
Era una battuta di Julia Roberts in Pretty Woman,
per giustificare il fatto che sapesse fare il nodo alla cravatta.
Confesso di guardare le gare con occhi 
interessati, ultimamente...alcuni camerini saranno 
semplicemente roventi per quante gente hot contengano.
Fisici statuari, estrogeni e testosterone come se
piovesse. Il sesso con gli sportivi è...semplicemente devi
essere in grado di stare dietro al loro fiato,
reggere le posizioni improbabili in cui loro
scopano con tanta grazia, mentre godi anche solo
toccando i loro muscoli tonici.
Adoravo guardare un nuotatore con cui me la facevo
mentre si metteva il preservativo.

Chi vi fareste alle olimpiadi?
Mi sono concentrata a fatica solo sugli italiani,
ma non potevo non mettere una foto di Miss London 2012,
ossia Antonija Misura, con una canotta bianca.
Il mio feticcio!!!!!!!!!!


Datemela!!!! La voglio leccare dalla testa ai piedi!!!
Ma che c'avranno gli inglesi, che sono tutti così fighi???
Cosa mettono nell'utero alle madri??
La felix felicis????
Ok, torniamo all'Italia.

 

Dando una rapida occhiata alle foto dei qualificati ho fatto
una piccola lista personale degli scopabili e delle scopabili.
Considerando che non scoperei un calciatore se non 
in casi estremamente improbabili, ho considerato altri sport.

Atletica


Alex Schwazer, una voce del cazzo, ma è molto fico.
Non so se stia ancora con la Kostner, qualcuno è più aggiornato di me?

Quanto alla ginnastica...saranno le tutine stile Yuri Chechi 
che non mi attizzano, o i fisici particolari delle ragazze, 
quindi sono passata al nuoto.
Nuoto da ben dodici anni, è uno sport carissimo al mio cuore.
Sarà che il fisico dei nuotatori è più scultoreo rispetto a quello di altri 
sportivi, a me piace da impazzire. Luca Dotto somiglia ad un mio fidanzatino
delle medie. Mamma mia che bocconcino.


Quanto alle nuotatrici, impossibile non menzionare Federica Pellegrini.
Un piccolo anatroccolo che si è trasformato
in cigno. Bella. Ma mi è antipatica.
Non me la scoperei.





Tennis

Impossibile ignorare la Pennetta. E' quella classica bellezza
che chiamano "tipo". Lineamenti con del carattere.


I tennisti sono una categoria particolarmente scopabile.
Mi piace molto Fabio Fognini. 
Lo confesso, i biondi hanno tutte le mie attenzioni,
ma alcuni mori li mangerei volentierissimo;
e in effetti alcuni miei grandi amori sono stati mori.




Tuffi

 Sarà che l'acqua scolpisce il fisico. 
Che ne dite di Tommaso Rinaldi?



Un po' piccolino ma ha il suo perché.
Non credo però che abbia bisogno della nave scuola.

Un'altra atleta parecchio scopabile è a mio parere Francesca Dallapè.




Cosa mi ha convinta?
Le tette.






Pareri?

domenica 29 luglio 2012

Il mare, il sesso



Così, in quest'ordine.
Non so se avete notato che dopo una mezza giornata al mare,
sopraggiunge un po' di "stanchezza", che per me si traduce 
in un senso di rilassatezza di ogni muscolo del mio corpo.
E' proprio dopo qualche ora passata al mare che il sesso ha
un altro sapore, perché tutti miei muscoli, pure quelli vaginali
perdono ogni tensione.
Il sesso dopo il mare è più burroso.
Il sesso in cabina invece è umido, appiccicaticcio, ma molto eccitante.
E più c'è frastuono fuori, tipico caos di agosto, e più sarà
eccitante far finta di non essere mai stati in cabina, aprendo
piano la porta per godere del primo refolo, tutti sudati,
restando dentro ancora qualche minuto e poi uscire, 
prima tu e poi io.
 

giovedì 19 luglio 2012

Pervert Massage





Una mia fantasia sessuale ricorrente: 
assistere ad un massaggio finalizzato al sesso.
Lei è nuda, sopra il lettino morbido, lui sta in piedi, si cosparge
le dita di olio....magari al cocco, che mi eccita molto;
si sfrega le mani, con l'espressione di chi ha in mente qualcosa
di molto sporco.
E lento.
E così comincia la danza delle sue braccia sul corpo di lei, 
ce ne vorrà di olio al cocco e pure quello di gomito,
perché ha i fianchi larghi le cosce lunghe e i seni grandi,
la schiena una discesa morbida color miele.
Evita sapientemente le zone erogene, badando di girarci attorno
molto lentamente, per illuderla, per farle provare un brivido, mentre si 
domanda se le metterà subito le mani dappertutto.
No, è sapiente e vuole che lei arrivi letteralmente a bramare
le sue mani su di lei, là dove ha sede il piacere.
E dopo aver ascoltato ogni suo tremito d'attesa, 
dopo averle fatto sfuggire un leggero sospiro,
lui stesso non può più fare a meno di riempirsi i palmi del suo seno,
trastullando i capezzoli con la pianta della mano;
non può resistere a quel frutto che ha tra le cosce:
aspetta solo di essere assaporato, la polpa dolce
e succosa di umori.
Sarò una voyeur?
Non so, forse mi sentirei un po' frustrata ad assistere
a tutto senza essere invitata, o senza qualcuno su cui sfogarmi.
Ma vorrei davvero vedere che, dopo questo lungo indugiare,
il massaggiatore perverso (anche lui ormai ha il cazzo
dolorante, poverino, perdonate questa mia caduta di stile),
 le suggerisce una posizione strana, quasi a cavalcioni della
parte laterale del lettino, quel tanto che basta per farle
allargare le gambe per approfittarne fino in fondo.
Letteralmente.




martedì 17 luglio 2012

L'erba voglio






Cresce solo nel giardino del Re.
Dicono.
Ma per me l'erba voglio cresce pure
 accanto ad una signora erezione,
vicino ad una donna dalla spiccata sensualità,
tanta da far pensare al sesso solo sentendo
l'odore della sua pelle;
l'erba voglio per me cresce in mezzo alle donne
- l'aria intrisa di estrogeni -
e trabocca di fronte ad una goduriosa
eiaculazione;
l'erba voglio cresce dietro l'orecchio
quando me lo mordicchi avido,
e così diventa qualcosa da
soddisfare subito, un desiderio imperioso
che non può non essere appagato.