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martedì 9 agosto 2016

Il giorno che scopai una zucchina | Le scopate vegane






Ha 21 anni e racconta di una pigra domenica
in cui l'unica cosa che le andasse di fare era
vedere un film dopo l'altro, dormire e bere un bicchiere.
Ma c'era questa cosa in mezzo alle cosce,
un desiderio sessuale che reprimeva da giorni,
non aveva avuto la tranquillità necessaria per masturbarsi.
I film che aveva visto non aiutavano, parlavano 
a loro volta di un appetito sessuale smodato,
di lascivia.

Pensò: Vado al supermercato, compro una zucchina
e mi masturbo di brutto.
Non aveva un vibratore e improvvisamente 
le sembrava una cazzata.
Appena arriverò al supermercato mi sarà passata,
diceva tra sé, e invece andò dritta
al banco delle verdure per scegliere una zucchina
un po' più sfigata delle altre, dritta, non troppo grossa,
da poter buttare, dopo.

Comprò anche i preservativi, non  è come quelle cretine
che infilavano in vagina gli ortaggi senza preservativi,
ci tiene a sottolineare.
Si sentiva come posseduta, tornò a casa,
mise a posto la spesa e andò nella sua stanza,
nella borsa la zucchina e i preservativi.

Rivestì la zucchina del preservativo,
come aveva fatto con il cazzo degli
uomini con cui era stata e le aveva fatto specie:
non aveva mai sperimentato quell'odore
e quei gesti da sola.

Passò la zucchina sul clitoride,
con dolcezza,
il lubrificante del preservativo - oh,
quanto gli era grata -, e poi la mise dentro
dentro, a poco a poco. Sempre più ingorda.
Era incredula, non sapeva che
la vagina potesse allargarsi tanto
senza un cazzo.

Allora prese a spingere dentro la zucchina
ritmicamente, mentre si toccava il clitoride,
e godeva, cazzo, godeva senza ritegno.
Stava benissimo
così, con quella cosa dura e scivolosa
a colmare quella voragine vogliosa
che non le aveva dato tregua
finché non l'aveva riempita.

Dopo qualche ora sfoderò un altro preservativo
e ricominciò, stesa sul letto col coso
in mezzo alle cosce, godeva e si fermava,
voleva che durasse il più possibile; sperimentò
posizioni diverse, la durezza della zucchina,
che non era come un morbido cazzo,
non si adattava dentro al suo sesso.

Sentire quella cosa là in mezzo
che entrava lunga e soda,
realizzare che era lei a dare il ritmo,
le era sembrata una scoperta meravigliosa.
Dopo si sentì stralunata per un po',
quella foia la preoccupava
e si sentiva una gran porca.
Non avrebbe potuto confidarsi,
se usi un vibratore va bene,
ma la zucchina è proprio da sfigati.

Quindi ha scritto a me.
Una mail che ora ho pure io una vagina 
larga così.

Questa ragazza ha scoperto qualcosa che le donne
avevano sperimentato già sin dall'invenzione
del primo vibratore.
Niente di nuovo, ma non per lei.

Una scoperta femminista e goduriosa, a qualunque età.

mercoledì 28 gennaio 2015

Rinunciare ai leggins per non tentare gli uomini



No, non è Lercio.
E' una blogger d'ispirazione cristiana
per onorare suo marito e non provocare
pensieri impuri negli altri uomini.

Allora via i tubini.
Via le parigine.
Via i corpetti.
Via maglie aderenti.
Via le gonne.

Ho sentito dire che un uomo
viene stuzzicato dalle ballerine.
Via pure quelle.

Ma insomma chi ha sancito che un leggings
è peggio di una minigonna o di una camicetta scollata?
Questa è discriminazione!

E rinunciando a un capo d'abbigliamento,
Veronica Partridge non sta ammettendo che sia giusto 
così perché di fatto l'uomo è incapace di trattenersi e perché la donna
si deve sempre limitare, dopotutto?

La blogger dice che i leggings provocano pensieri sporchi.
Quindi? 
Attirano gli sguardi degli uomini.
Dunque?

Che preghi di non ritrovarsi un ballerino provetto
che indossa leggings senza conchiglia.

lunedì 10 novembre 2014

Libri e sex toys, uno spazio al femminile | Tuba Bazar





Si chiama Tuba, la libreria delle donne di Roma,
e come si poteva chiamare?
E' un carinissimo locale del quartiere Pigneto, 
in cui la selezione dei libri è tutta al femminile:
Virginia Woolf, Goliarda Sapienza, Saffo...
e poi si possono anche fare acquisti hot,
dato che è fornita di sex toys.
Secondo me sono un'accoppiata vincente,
i sex toys e i libri, intendo.

Mica una donna può leggere sempre.

Poi ha voglia di masturbarsi.
Vuoi mettere toccarsi dopo aver letto un buon libro?
Io l'ultima volta ho preso questo qui, è un molto,
molto bagnato.



Se passate da Roma fateci un salto, 
c'è un bel bar dentro, e la selezione
dei libri merita.

Sacre tube.


lunedì 21 luglio 2014

La suora che licenziò l'insegnante lesbica





Perché lo Stato italiano sovvenziona le scuole
a indirizzo cattolico? Il Vaticano è sufficientemente ricco
per mantenere quelle in cui insegnano le suore.
Anche quella che ha licenziato un'insegnante 
per i suoi gusti sessuali, perché lesbica,
dopo anni di lavoro.
Le è stato offerto "un percorso riabilitativo",
come se fosse malata,
nonostante il fatto che papa Bergoglio abbia

Il "percorso riabilitativo" dovrebbe invece
essere prerogativa di chi si è imposto di non 
avere mai rapporti sessuali, 
e soprattutto di chi pensa che toccarsi sia peccato,
che il piacere sensuale sia peccato,
che sia una cosa sporca 
che macchi di colpe chi lo cerchi.

Cara Chiesa, privarsi del sesso è come tagliarsi una gamba.
L'uomo è stato creato con degli impulsi sessuali 
da cui nessuna tonaca ecclesiastica può 
mettere al riparo.

Non siete immuni dal desiderio sensuale ed è giusto 
e NORMALE che sia così.
L'anormalità è quella che andate sventolando
per il mondo, con le vostre vesti.

martedì 6 maggio 2014

Culi e campagna elettorale





C'è stata questa vicenda del capo della comunicazione
della lista Tsipras, la quale due giorni fa ha messo 
su Facebook una sua foto in costume, col lato b
in bella mostra e ha scritto ironicamente che lei usa qualunque mezzo perché è 
iniziata la campagna elettorale.
Non riporterò la foto, non lo farò.
Ma Alessandro Gilioli ne ha parlato qui, centrando il punto, 
a mio parere, perché descrive benissimo la difficoltà
di far parlare di questa benedetta lista e dei suoi 
candidati, di far parlare dei contenuti del programma
nel modo giusto, in questa campagna elettorale monopolizzata
da Renzi e Grillo, ahinoi.
Cioè l'anti sesso.

Ora, premesso che se fai ufficio stampa e sei una professionista,
dovresti sapere cosa succede ogni volta che dai in pasto
agli italiani la foto di una bella gnoccona...

Non ci mettere il culo.

Perché sennò diranno che vuoi solo metterti in mostra, che non
riesci nel tuo lavoro, le bacchettone ti urleranno contro e io
 - che sono femminista - 
che dopo anni e anni a dire che le donne non sono solo veline
e che in questo paese diventa ministro solo chi ha certe 
qualità e non certo il cervello,
poi arrivi tu e pare che abbiamo scherzato.
Non andiamo dietro alle utopie,
siamo realiste.

Sei una bella donna.
Mettici un bel sorriso, un primo piano.
Perché noi di sinistra, oltre ad avere un bel culo
- ché so' bbrave tutte!! -
CI ABBIAMO I CONTENUTI!

Vorrei sottolineare che, nel caso in questione,
non è stata data via.
Cioè è inutile che poi arrivi tu, che sei un po' un cazzone
e mi paragoni la ragazza in costume a quelle di Forza Italia.
E' una foto, non è un pompino.
E' una donna che per ironia, per disperazione,
per edonismo
- cazzi suoi, anche -
ha scelto di comunicare così.

Ha sicuramente acceso un faro in più
sulla lista Tsipras.
In Italia va così, o giochi bene a calcio
o hai la figa.
Altrimenti non ti si fila nessuno.

martedì 15 aprile 2014

L'educazione sentimentale. A scuola



Io non so che darei per averla fatta a scuola.
Io non so che darei per insegnarla IO a scuola!
Mi piace molto Celeste Costantino, devo dire...
Sono convinta che introdurre a scuola l'educazione sentimentale
- definizione che adoro -
è la chiave per mandare a puttane il maschilismo di questo paese,
ridurre il tasso di femminicidio,
ridurre il tasso di sensi di colpa nell'approccio al sesso,
ridurre l'influenza della religione nei nostri letti e 
tra le nostre gambe.

Credetemi è forte.

Finché la concezione italiana della donna è lasciata
alle veline, ai premier e alle ministre
siamo messi male.
Malissimo.

Finché l'educazione sessuale verrà deputata solo
ai genitori non sarà completa.

Io spero che presto il paese del Vaticano 
possa vantare l'insegnamento dell'educazione sessuale
a scuola, l'abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita
e un minor numero di obiettori di coscienza riguardo l'aborto.

Come sogno bene eh?!

giovedì 3 aprile 2014

Donne ad alto e basso mantenimento





Vi ricordate il film Harry ti presento Sally?
In una scena lui definisce Sally una "donna ad alto mantenimento",
perché le piacciono le cose solo nel modo in cui lei le desidera.
L'insalata con il condimento a parte, il bloodymary con una spruzzata
di vodka e una fettina di limone a parte, e così via.
Una donna esigente, insomma, con le idee chiare,
magari con una certa cultura e degli obiettivi precisi.

Ecco, io sono ad alto, altissimo mantenimento.
Sono esigente, molto. 
Mi piace l'insalata scondita, ma non è questo il punto,
voglio molta attenzione; non intendo le carinerie
- che fanno sempre un piacere enorme a dir poco -
io parlo dell'attenzione al livello cerebrale e sessuale.

Se ripenso agli uomini con cui sono stata,
mi accorgo che a molti, non a tutti,
piacciono tantissimo le donne ad alto mantenimento:
ne sono affascinati, le ammirano,
se ne innamorano follemente,
le desiderano ardentemente...ma poi scelgono di stare
con donne a bassissimo mantenimento, perché:

- non rompono i coglioni
- si fanno andare bene tutto
- anche la minima soglia di attenzione
alle loro esigenze va bene
- si possono "gestire" con estrema facilità.

Non ci fate una bella figura, eh...

venerdì 22 novembre 2013

Pippo Civati il sogno erotico?






Fatemi sbavare un attimo su Civati e poi basta,
perché sono delusa pure da lui.
Attualmente comunque resta il più scopabile 
del parlamento.
Come? Di Battista?
Sì, bel ragazzo, ma dice certe cazzate che non mi si
bagna nemmeno un po'.
Civati un sogno erotico?
Non solo. 
Perché per un attimo piccolissimo ho sperato che
cogliesse al volo l'opportunità di lasciare
il PD e fondare un partito tutto suo,
dato che di delusi da questo partito ce ne sono da vendere.
Quelli desiderosi di una sinistra VERA, non la versione democristiana
prosciugapalle  di Letta e Renzi, non so se mi spiego.
Una che manco ve la ricordate più.
E lui è giovane, preparato, pareva pure coi coglioni,
e poi..."che dovevo fare, farmi buttare fuori dal PD?"
Non piagnucolare, caro scopabilissimo Pippo, ché
ci avresti guadagnato non poco.




Sbaviamo un altro po' su questa foto molto Robert Redford...




e speriamo che arrivi presto un altro uomo o un'altra donna
che ci faccia sperare ancora di intravedere una possibilità
di riscatto per gli elettori di sinistra con la memoria lunga.

mercoledì 16 ottobre 2013

Oh merda, sono casalinga



Ecco, questa è la mia cucina, qualche sera fa.
Sono una casalinga.
Faccio una torta al cioccolato soffice
come una nuvola, poco fa ho quasi stirato
una sua camicia, metto a posto le sue cose
mentre è al lavoro.
Faccio ottimi pompini,
ma sono una casalinga.
E' stato bello.
 :)

mercoledì 25 settembre 2013

Bravo Quit The Doner




Ok, questo post è insolito.
Ma vorrei davvero sottolineare i meriti
di un blogger che trovo veramente geniale 
e che ha vinto il premio Macchianera per
il miglior post. Si intitola:



Chi mi segue su Twitter sa che ogni tanto ne tiro
giù qualcuna sui grillini. A me piace moltissimo confrontarmi
sui temi della politica, lo faccio da sempre, con fascisti,
leghisti, comunisti, democristiani, e così via.
Gli unici con cui non riesco ad avere un confronto
che non sfoci nella lite rabbiosa sono alcuni grillini.
Non scherzo se dico che ho perso delle belle amicizie
o forse non lo sono mai state fino in fondo.
Ci sono quelli che mi permettono di restare delle
mie idee e altri chedevono a tutti i costi farmele cambiare.
Per questo ho il dente avvelenato con loro, 
perché, come dice giustamente Quit nel suo post:

L’idea che qualcuno possa avere delle idee diverse dalle loro 
e abbia ciònostante una dignità intellettuale, non li sfiora neanche lontamente.

 Amen.
Ne lascio ancora delle chicche:

Se ogni volta che lo sentite parlare (Grillo, ndr) in piazza non vi vengono i brividi lungo la schiena o a scuola avete avuto un pessimo insegnante di storia o siete Gianroberto Casaleggio.

 Ha il controllo totale del partito. Ha deciso espulsioni alla minima infrazione dei suoi regolamenti e ha sempre agito rapidissimo con la logica del “Colpirne uno per educarne cento”.

  Secondo Beppe Grillo quindi da condannati non si può fare il singolo parlamentare ma si può benissimo essere a capo di un nutrito gruppo di deputati e senatori. Un salto logico orwelliano.

Il messaggio è “come può essere Casaleggio, uno che 
1. Non ha potere su sua moglie e 
2. ha un orto a Quincinetto, essere un uomo potente e diabolico?”
Ma anche Hitler amava i cani.

Oggi a bloccare le attività cerebrali non è più la paura del terrorismo
 ma quella del futuro, mischiata con una rabbia 
le cui ragioni sono profonde e spesso poco comprese da chi la prova
Tutti i movimenti politici che basano il loro successo 
sulle sensazioni invece che sui ragionamenti 
sono sempre movimenti estremamente pericolosi.

Sono cose che penso da una vita, ho provato
pure a dirle con calma, ma 
- lo dico con dispiacere e non con disprezzo -
la maggior parte dei grillini che conosco o di cui leggo
i commenti sui social network sono ignoranti.
Sono appassionati di politica dell'ultim'ora,
quindi ne ignorano i meccanismi, dal primo
all'ultimo. Ecco che certe argomentazioni storiche, filosofiche
d'attualità, non sortiscono alcun effetto, perché
non sono guidati da un ragionamento lucido, 
ma dalla rabbia per la precarietà della società
in cui viviamo. Rabbia, peraltro, condivisibile in toto.
Ma la soluzione, per me, non è Grillo.

sabato 27 luglio 2013

Il concetto di famiglia - Jackson Pollock



Il concetto di famiglia per me è astratto.
Come i dipinti di Pollock, tipo, no?
C'è chi ne sminuisce la pittura, per me quest'amore è cominciato
 quando puntai il videoregistratore su retequattro, in piena notte, 
per registrare Pollock, il film di Ed Harris,
che era pure il protagonista.

Un uomo, anziché stare faccia a faccia con 
la tela, sul cavalletto, la stende per terra; anziché usare solo
le braccia, dipinge muovendosi con tutto il corpo, come se danzasse;
anziché poggiare il pennello contro la tela, 
lascia che il colore goccioli, a seconda dei suoi 
movimenti. E che colori. 
Per me è magico, rivoluzionario, come quando 
Monet dipingeva con le dita le ninfee o
il duomo di Rouen nelle varie ore del giorno,
per vedere com'era diversa la luce.
E poi, stando giorni e giorni sul pavimento, le sue opere diventavano
un memoriale - un ricettacolo - di tutto ciò che c'era nella stanza 
dove dipingeva, quindi cenere di sigarette, polvere...
Sto divagando.
E' che la famiglia non mi piace.
Meglio Pollock.




Per me famiglia sono al massimo due persone.
Cugini, zii, bisnonni, non sono più famiglia.
La famiglia, non è detto che viva a casa con te,
spesso a casa ci ritroviamo i peggiori stronzi.
A volte nemmeno tuo papà è famiglia.
Se pensa che tu non meriti niente,
che, in quanto figlio, devi dare è basta,
devi portare rispetto.
Così, per astratto.
Perché il suo pennello ha lasciato gocciolare
sperma incolore nel ventre di tua mamma.
Ma non basta eh, riconoscere ad un genitore l'autorevolezza
 è qualcosa che avviene col tempo, non
è dato giusto perché ha generato.

Per me la famiglia in cui credere è solo quella che vorrai
creare, col viso rivolto al futuro.
E ti fotte che pensi che non farai gli errori
dei tuoi stessi genitori;
ma se prendi atto del fatto che ne farai altri,
che anche tu lascerai ai tuoi figli dei complessi,
e che devi essere pronto a metterti continuamente
in discussione per parlarne con loro
va un po' meglio.

Per me famiglia, il più delle volte, sono stati gli amici.



mercoledì 17 luglio 2013

Sesso e gravidanze


Se dobbiamo proprio dirla tutta, io ci penso. 
Oltre a desiderare un cane di nome Frottage e un gatto di nome Milf, 
ultimamente penso pure alla maternità. 
Anche perché di recente sono uscita 
con una neo mamma ansiosa di raccontarmi 
i fatti suoi e così ho tratto alcune conclusioni:
- voglio fare sesso anche durante la gravidanza,
con le dovute precauzioni per non creare danni al feto, chiaramente.
- tagliatemi tutto, ma non la figa:
a questa ragazza hanno dato non so quanti punti
 per un taglio necessario al momento del parto.
Vi lascio immaginare quali problemi ha avuto quando
ha ricominciato ad avere una vita sessuale.
Per il carattere che mi ritrovo, non riuscirei
a fare sesso serenamente, se dovessero praticarmi
un taglio proprio in vagina. È un mio limite, lo so. 
- la perdita di sensibilità dei capezzoli, a causa dell'allattamento
mi spaventa un po'...ma hanno già provveduto
 a rassicurarmi su questo. 
Per il resto non finisco mai di stupirmi
della perfezione del corpo femminile.
Finché allatti non rimani incinta e niente ciclo.
Tutto è votato al bene del bambino che è appena venuto al mondo. 
Che esseri meravigliosi, le donne.


lunedì 27 maggio 2013

La coscienza dell'obiettore | aborto




Confesso che, da figlia di separati, l'aborto 
è sempre stato un tema di grande interesse per me.
Non poche volte mi sono chiesta come mai mia 
mamma non avesse abortito, visto che mi ha concepita
qualche mese dopo la morte di suo padre, con un uomo 
che voleva un figlio a tutti i costi, ma che non era proprio 
il marito ideale, eh.
Sono sempre stata favorevole, quindi.
La rabbia con cui ho sostenuto le ragioni 
dell'aborto io la devo alla mia famiglia,
l'ho sempre detto.
Una donna deve poter scegliere.
Questo non vuol dire che sia facile, è una 
delle cose più atroci che possa capitare.
Crescendo ho capito che non tratterei il mio feto con la stessa
lucida freddezza con cui sostengo il diritto di abortire;
sarebbe mio figlio sin dalle prime cellule.
Continuo però a pensare che ci sono delle circostanze in cui 
deve essere lasciata una possibilità di scelta: un feto malato,
un abuso sessuale, per esempio, sono tra queste.
La 194 è stata la mia fissa per anni, una delle letture più interessanti
in merito è stato il libro La colpa delle donne di Ritanna Armeni,
che ne riportava il testo per intero.
Pensate, il mio numero di telefono è composto così:
prefisso, il mio anno di nascita, 194, il mio anno di nascita.
Doveva proprio essere mio.
E la 194 aiuta quelle donne che vogliono abortire per ragioni
diverse da quelle di cui sopra. Prevede, ad esempio, che lo Stato
vada in contro a chi vuole abortire per motivi economici.
Difende la scelta consapevole di diventare genitori.
Il caso non è affidabile.
A me sembra una buona legge.
In Italia siamo forti a scrivere le leggi, abbiamo pure la Costituzione 
più bella del mondo. Peccato che nella pratica sia
un paese di merda.
Leggendo questo articolo
 su un giornale on line,
e mi chiedevo fino a che
punto un medico possa obiettare. L'aborto è qualcosa di così atroce
che un medico deve essere lasciato libero di scegliere.
Ma se questo si traduce in una mancata copertura di un servizio
che è riconosciuto come diritto allora forse c'è qualcosa che non va.
Voi che ne pensate?

martedì 26 febbraio 2013

Dimmi come voti e ti dirò cosa ti piace a letto | Elezioni DuemilaeCredici




Il risultato di queste elezioni è che, 
- nonostante tutti lo neghino -
all'italiano medio piace prenderlo in culo duramente.
Quale vaselina? Quale massaggio prostatico?
Vi piace proprio nerboruto e violento, all'improvviso.
E' strano se si considera poi, che l'italiano medio
pensa che sia meglio andare a mignotte o a minorenni 
piuttosto che coi trans o con gli omosessuali.
Ma vi piace proprio, eh?!
Non dite di no che fate una miglior figura,
state zitti.

E, di solito, vi piace essere sodomizzati da un uomo.
Ma non uno qualsiasi, in genere è un leader carismatico,
di quelli un po' tirannici, che gli piace fare tutto a loro,
che devono fare il bello e il cattivo tempo;
che se non gli vai bene ti butta fuori dal partito,
                                      ma l'importante è che abbiano sempre il culo in salvo.
Sono quelli che si affacciano da un palco, o da un balcone,
e urlano alla folla rabbiosa, affamata, cieca...
e ignorante.
Senza coscienza politica.
Perché non ce l'ha nemmeno lui, la coscienza politica.
 Perché né un cafone che urla parolacce e intimidazioni simil fasciste,
né uno che ha pensato solo ai cazzi suoi e 
fottuto l'Italia in TUTTI i modi possibili,
possono averne una.
Non ce l'hanno.
E non hanno neanche Senso dello Stato.

Hanno però il senso della folla.

Sanno cosa sente lo stomaco degli italiani,
- che non ci vuole molto -
e lo sanno assecondare, gli sanno parlare, gli fanno 
le promesse più carezzevoli.
Della sinistra non parlo perché sono troppo delusa dal
nulla che è giunto all'indomani delle primarie.
E non parlatemi di Renzi, ché non è sinistra.
Allora...
Fondiamo un'associazione per colonizzare pacificamente
qualche paese esotico?

venerdì 8 febbraio 2013

Padri del cazzo





Da piccola mio padre mi sminuiva sempre.
Cosa vai a fare al classico? Il latino e il greco sono 
lingue morte.
Non andare alle manifestazioni! La Digos poi ti scheda.
Sei di sinistra solo perché tua madre lo è.
Basta con questa piscina, se ti fa male la schiena nuoti a mare.
(A fine marzo).
Puoi pure lasciare questa città, ma sappi che tornare è umiliante.
Da grande farai la giornalista, vero?
No, papà.

Il risultato delle sue parole è stato:
mi sono diplomata al liceo classico;
ho fatto un anno di attività politica a sinistra;
ho preso parte a centinaia di manifestazioni in tutt'Italia
e la Digos non mi ha mai rotto il cazzo;
ho fatto dieci anni di nuoto;
E non sono una giornalista.

Ma quando è un altro padre che ti sminuisce,
che ti fa capire che il tuo curriculum non è mai abbastanza,
che qualunque cosa tu voglia fare ci sono ostacoli insormontabili,
- burocratici e non -
che devi avere la fottuta esperienza in tutto,
ma nessuno è disposto a fartela fare;
che se hai già trent'anni per molti lavori (anche poco prestigiosi) 
SEI FUORI e lui non ti tutela più...
Se quel padre è lo Stato
a te cosa rimane?

martedì 15 gennaio 2013

A proposito di gay, nozze e adozioni





Da pochi giorni si parla ancora di gay e famiglia.
A Parigi si sfila contro nozze e adozioni gay,
mentre la Cassazione afferma che sia un «mero pregiudizio» 
sostenere che «sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino 
il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale». 
Non mi avrebbe stupito un corteo come quello parigino qui in Italia
e una sentenza come quella della Cassazione in un processo francese.
Credo comunque si stia parlando di due cose ben diverse.
Seriamente, che cazzo di problemi vi crea il matrimonio
tra due omosessuali? Saranno fatti loro, no?
Sono persone che hanno diritto ad amarsi, a voler suggellare
col matrimonio il loro rapporto, nonché a godere della protezione
che il matrimonio garantisce a due coniugi.
Tanto si amerebbero lo stesso.
Solo che avrebbero una vita d'inferno burocratico.
Non riconoscerle di fatto è un torto a loro come esseri umani.

L'altra questione, quella veramente spinosa,
quella che coinvolgerebbe ALTRE persone,
 è quella delle adozioni.

La Cassazione ha respinto il ricorso in questione,
 partendo dal presupposto che:
«non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, 
bensì il mero pregiudizio che sia dannoso 
per l'equilibrato sviluppo del bambino
 il fatto di vivere in una famiglia incentrata 
su una coppia omosessuale».

Come cittadina, come socialista, sono molto soddisfatta,
ma allora, perché non riesco a gioire,
ad essere del tutto convinta che sia la cosa giusta?
Perché ho vissuto con due donne,
madre e figlia, mica una coppia,
e mi è mancato un padre, a casa.
E di pregiudizi ne ho vissuti più del giusto;
e non ho del tutto capito gli effetti dell'aver dormito
con mia madre per anni...sulla mia sessualità.
Di questo ho già parlato altrove.
Probabilmente se non avessi vissuto quei pregiudizi mi sarebbe
rimasta solo la mancanza della figura paterna;
ma non riesco a non immaginare un bambino
che guarda altri bambini, mentre si chiede perché
gli sono toccati due genitori dello stesso sesso.

sabato 10 novembre 2012

Dating a city | Parigine



"Uscire con la città",
questo faceva Carrie Bradshaw in una puntata di Sex and the City.
Io non capivo fino in fondo...finché non ho sperimentato
così la vita in altre città diverse dalla mia.
Firenze, Parma, Parigi, Roma.
Uscire con la città vuol dire scegliere un quartiere e perdersi
tra le sue strade e a Parigi viene piuttosto bene.
Sei mesi qua, tre là e io non mi sentivo più a casa
da nessuna parte.
A volte mi sento fuori posto perfino
nella casa in cui ho sempre vissuto.
Ora mi sento a casa in posti strani.
A Firenze casa è Piazza della Repubblica
- la libreria Edison, per la precisione -
 Ponte Vecchio e un ristorante giapponese in via
Ghibellina; nonché il Moyo...e anche un po' San Frediano.
A Parigi casa e il Museo d'Orsay e Montmartre,
mentre a Roma casa è Trastevere, la Feltrinelli di Largo Argentina
e Piazza Bologna.
E quindi c'è stato un periodo che mi sentivo 
"in cielo, in terra e in nessun luogo", con la mente
un po' dovunque, nelle strade di queste città.
Fare di un posto la propria casa 
capita e basta, non lo si decide.
Dipende da come ti accoglie.
Edison, la mia casa fiorentina, chiuderà a breve
per fare posto ad un Apple Store.
Schifo profondamente Renzi e mi stupisco di Feltrinelli.
Non si può chiudere una libreria per far posto ad un punto
vendita di telefonini e tablet, fossero anche Apple.
Ora indosso le mie parigine e vado a perdermi per Roma,
mentre rifletto da giorni su due concetti:
aprirsi agli altri;
aprire le cosce agli altri.
Ciao.

lunedì 22 ottobre 2012

Del Governo tecnico, ovvero Del giramento di coglioni






Oggi mi girano le palle.
Il frullatore che ho comprato un'ora fa non
regge proprio il confronto.
Il Ministro Fornero oggi ha detto
che i giovani
"Non devono essere troppo choosy 
 (in inglese: esigenti, difficili, ndr) nella scelta 
del posto di lavoro. Lo dico sempre ai miei studenti: 
è meglio prendere la prima offerta di lavoro 
che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, 
non si può più aspettare il posto di lavoro ideale, 
bisogna mettersi in gioco".
O.k., sono verità che sapevamo anche senza 
che lo dicesse lei, ma se uno fa il call center
o il cameriere, o l'agente immobiliare
o il rappresentante, dentro cosa CAZZO
dovrebbe guardare?
Dentro lo schifo che c'è in questo paese, è chiaro.
Ora, sembra che il governo Monti voglia
a tutti i costi dire cazzate sul lavoro.
Uno dice che il posto fisso è "noioso",
l'altro che siamo bamboccioni, l'altro che
il lavoro NON è UN DIRITTO,
o che siamo sfigati,
oggi lei sostiene che non dobbiamo essere 
EUREKA.
Chiamatemi Choosy.
Sexy Choosy Bility.
Grazie.
Perché mi sono rotta il culo a studiare
per tutta la mia vita, ho un cervello,
ho faticato per avere una laurea col massimo dei voti
e per frequentare un master lontano da casa;
mi sono fatta sfruttare agli stages, ho lavorato
gratis e SENZA CONTRATTO pure in un 
ENTE PUBBLICO, continuo a studiare e a non avere 
opportunità lavorative che mi permettano di campare
senza l'aiuto dei miei, né opportunità che mi facciano
sentire realizzata come persona!
Io E TUTTI gli altri precari là fuori
ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI 
ESSERE CHOOSY, OK?
DI PRETENDERE UN LAVORO DIGNITOSO
CHE CI PERMETTA DI VIVERE E DI ESSERE
AUTONOMI!
Il governo merita solo di essere mandato AFFANCULO
e l'emigrazione di massa verso paesi che valorizzino
I GIOVANI, IL TALENTO E LA VOGLIA
DI IMPARARE. 
Non credo che il Ministro Fornero direbbe
la stessa cosa AI SUOI FIGLI, quindi
vada al diavolo e si risparmi certe stronzate.
 
 

 

lunedì 15 ottobre 2012

Cleopatra




Certo che ai miei tempi, ossia verso i 16-17 anni,
Cleopatra non era un fenomeno metereologico,
ma la protagonista di una trilogia sulla sua storia,
che ho divorato mentre ero al liceo.
Ricordo che il romanzo si soffermava sull'abilità di 
Cleopatra a governare Alessandria D'Egitto,
di saperla proteggere dai nemici, di saper fronteggiare
le difficoltà che comportava stare su un trono così ambito,
ma penso che sia stata soprattutto brava nell'aver usato
il suo fascino come strumento politico.
Perché per quanto sia stata osannata la sua bellezza,
pare che Cleopatra non fosse poi così bella.
Ma aveva una voce affascinante, era colta e sapeva
parlare correntemente molte lingue, era arguta e intelligente.
Voglio dire, a chi sarebbe venuto in mente di farsi portare 
al cospetto di Cesare dentro ad un tappeto arrotolato?
A chi sarebbe venuto in mente di presentarsi ad Antonio
su una barca adornata di fiori e lei come personificazione di Venere?
Il coraggio del suicidio, poi...
Indubbiamente a letto ci sapeva fare.
Roba da fare impallidire le Carfagna di oggi.
Cara Cleopatra che ti stai abbattendo su Roma,
non fare troppi danni ché poi Alemanno non sa gestire un cazzo.
Grazie.
 

venerdì 12 ottobre 2012

Forze di quale ordine?





No, ma dico avete sentito di quel bambino portato
via dalla polizia come fosse un malvivente
a causa dei continui dissidi dei suoi genitori?
I poliziotti di questo paese di merda, hanno mai
avuto un'infanzia?
Hanno dei figli?
Qualcuno di loro ha mai avuto la disgrazia
di avere i genitori separati?
I poliziotti di questo paese di merda hanno
per caso un fottuto cervello o hanno preso/dato
troppe manganellate?
Due genitori separati animati dall'odio;
un padre che sommerge la madre di denunce, tutte archiviate.
Una stupida ordinanza che vuole separare un figlio
da sua madre affinché resti in un ambiente
neutro dove potrà riallacciare i rapporti col padre.
MA SIAMO MATTI???
La madre ha il delicato compito di facilitare,
di spianare la strada ai rapporti dei suoi figli
col padre, anche se è uno stronzo, ahimè,
ma io vorrei capire in quale caso un bambino deve essere
traumatizzato così! Portato via dalla scuola come
un delinquente, tenuto per braccia e gambe e
separato dalla sua famiglia.
I sensi di colpa non gli daranno tregua.
Si chiederà perché è stato portato via così, 
cos'ha fatto di male.
Paese di merda.
Forze dell'ordine di questo cazzo.