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lunedì 23 settembre 2013

Masturbazioni letterarie



A che età avete cominciato a masturbarvi?
Io ho sentito il primo formicolio abbastanza presto e sono salita
a cavallo di una sedia per assecondarlo.
C'è chi si tocca guardando video su Youporn,
chi vedendo interi film, qualcuno userà ancora le riviste...?
E c'è anche chi si masturba leggendo.
Ci sono cose che le ragazzine non possono proprio fare,
tipo vedere pornazzi senza essere beccate con vergogna,
per tutto il resto ci sono i fumetti giapponesi
e la letteratura erotica.
Da piccola sentii irresistibile il desiderio di toccarmi
mentre leggevo i racconti di Ercole Patti,
l'autore di Un bellissimo novembre,
vi ricordate?
A Patti piacevano gli amori un po' incestuosi,
quelli dei primi fremiti giovanili,
come la cugina invitante o la giovane zia procace.
Io china sul libro, a pancia in giù e una mano sotto.

Il fumetto che mi faceva bagnare invece era
Dna 2, di Masakazu Katsura.


...insieme all'intramontabile Kimagure Orange Road,
mai visto un personaggio più bello e sensuale
di Madoka.




C'è chi mi ha confidato di essersi fatto le seghe leggendo De Sade.
Io mi eccito al solo pensiero di lui con il libro in una mano
e il pene nell'altra. E lo sperma.

giovedì 2 agosto 2012

Sognare il sesso con un trans | 1984





Pessimo sogno...ma mica perché era un trans, anzi,
mi piaceva molto...anche se lo scoprivo 
proprio mentre ero con lei.
Aveva la pelle molto abbronzata, questa mora in costume
da bagno sdraiata di fronte a me.
Finalmente una lei era alla mia mercè, pensavo di
farle quello che avevo sempre pensato potessi fare
con una donna.
Ma purtroppo il piacere si tramutava in dolore:
i suoi seni sodi sapevano di silicone e mi risuonava
in testa una frase sentita in un film,
"mia moglie ha le tette rifatte, sono bellissime da vedere
ma orribili da toccare";
e mentre proseguivo a baciarla scendendo giù,
la vagina non era proprio come l'avevo sempre conosciuta,
e lei mi diceva "me l'hanno ricostruita, quindi non sento
piacere come le altre donne".
Niente clitoride.
Non so se ho letto troppo sull'infibulazione,
o se il libro che leggo adesso, 1984, mi ha colpito
per come in quella realtà descritta  da Orwell si inibisca il piacere 
sensuale...o sarà che lo Stato Italiano e la crisi mondiale
oggi rubano ai giovani i loro sogni, frustrano le loro aspettative,
deprecano i loro titoli di studio, cercando l'agognata
esperienza che nessuno però è disposto a far fare.
Insomma questo sogno aveva ben poco di 
sessuale.

da leggere prima di morire. Sarà una coincidenza,
visto che c'è un mondo di merda là fuori?



martedì 10 luglio 2012

Sposarsi mai




Listen

- Non ho gli allettamenti del matrimonio che le donne sogliono avere. 
Certo, se m'innamorassi, sarebbe tutt'altra cosa; ma innamorata
non mi sono mai; non è nel mio destino nè nella mia natura, e non
credo che mi accadrà in avvenire. Ma, senza amore, non saro certo così 
sciocca da cambiare una situazione come la mia.
Beni di fortuna non me ne occorrono; posizione sociale altrettanto;
poche donne sono, credo, padrone della casa del marito la metà
di quanto sono padrona io di Hartfield; e mai, mai potrei aspettarmi
d'essere così sinceramente amata e e tenuta in rispetto; 
d'essere sempre la prima, e sicura di avere sempre ragione, 
agli occhi di un uomo, più che con mio padre.

 Questo breve paragrafo è stato scritto da Jane Austen
nel lontano 1815. Non credo sia nella sostanza meno attuale
di molti altri classici, altrimenti non sarebbero realmente tali.
Ben si accorda con le mie osservazioni sulla donna single dei giorni scorsi,
voglio dire, la donna single affermata e indipendete potrebbe benissimo
pronunciare queste parole, tranne la chiosa sul padre,
che rimane comunque la croce (e la delizia?) di tutte le donne.

Il mio ottimismo mi ha imbrogliato, è uscito dalla porta
dicendo che aveva voglia di una sigaretta e non è più tornato.


mercoledì 20 giugno 2012

#194saved | La legge italiana sull'aborto è costituzionale



 Oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionale la 194, 
la legge che regola l'aborto in Italia.
Cos'altro si può definire costituzionale in questo Paese?
Se rileggo la Costituzione Italiana ho la sensazione di avere 
sotto il naso l'esatto elenco di ciò che l'Italia non rappresenta più.
L'Italia non è più una repubblica fondata sul lavoro
ma sulla precarietà, su contratti chiamati
come il verso di una gallina e sulla disoccupazione.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro 
e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.  

Ah sì? Aah, il diritto al lavoro...sublime conquista conseguente alla
Rivoluzione Francese, oggi dimenticato da tutti...

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.   

Ma davvero? E come? Tagliando i fondi all'Università, alla Ricerca
e a tutto ciò che è cultura, Musei, Fondazioni, Pinacoteche e quant'altro?

Per me la Costituzione è un testo sacro,
violentato sin troppe volte dal precedente governo e forse pure da questo,
è un peccato, visto che resta uno dei testi più belli di sempre.
Detto da una che ha studiato Lettere, quindi potete fidarvi almeno un po'.

lunedì 11 giugno 2012

Chi non lavora non fa l'amore



Mi è scaduto il contratto di lavoro.
Allora ieri l'uomo che cercava di possedermi ha detto:
"Tu che non hai voglia di fare sesso...mi preoccupi".
E dopo aver cercato di farlo, senza riuscire a coinvolgermi:
"Ora ho capito il significato della canzone di Celentano,
chi non lavora non fa l'amore, perché non è dell'umore".

giovedì 7 giugno 2012

Tra tutte le altre, scegli me



Pensiero comune a molte donne...
specie di quelle molto ingenue, in cerca di conferme,
come me, che un po' di anni fa intuii che il ragazzo che mi piaceva
vedeva contemporaneamente altre ragazze.
E io una sera lo attirai nella mia terrazza sotto la luna,
seduta su di lui nel dondolo.
Sapevo che doveva andare a trovare un'altra dopo,
ma lo ammaliai raccontandogli di Narciso egoista,
amante solo di sé stesso e di Eco,
una ragazza che lo amò tanto da disfarsi, morire
d'inedia e divenire solo...eco della sua voce.
Era conquistato.
Sottile perfidia femminile,
la soddisfazione di avergli fatto andare a monte quell'appuntamento.


giovedì 17 maggio 2012

Contro l'omofobia


Qualche giorno fa due donne si sono dette sì senza 
rinunciare al loro abito da sposa.
Oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia.
Questo post è dedicato a tutti quelli che quando si 
parla di gay corrono ad addossarsi al muro
per paura che il loro culetto innocente venga violato.
E' dedicato a chi pensa che il bacio tra donne sia come 
una pisciata per strada;
a tutti quelli che pensano che se sei un uomo e non ti piace
la patata, devi guarire, perché sei malato.
a tutti quelli che "se godi con un dito in culo sei frocio",
se sei uomo e ti piace leccare il tuo sperma sei comunque frocio.
E a tutti quelli che "una volta non esistevano queste cose".
Sveglia.
Certe cose sono sempre esistite.


Non è che perché si è cercato di ignorarle sono scomparse,
esistono da sempre.
E voi professori, dovreste fare studiare più spesso
i versi osceni dei poeti greci e latini, 'sta società va educata.
Ad esempio, Catullo, che se la faceva tranquillamente
con uomini e donne. Conosciamo tutti i suoi canti su Lesbia, 
questo è uno su Flavio:

VI. Flavio
Flavio, le tue delizie a Catullo,
se non fossero sgarbate ed ineleganti,
vorresti dirle né potresti tacere.
Proprio non so che di febbricitante
baldracca ami: ci si vergogna a confessarlo.
Che tu, in notti non vedove, scopi
lo grida la camera per nulla tacita,
fragrante di ghirlande e olivo estivo,
pure il cuscino anche e questo e quello
strofinìo, e lo scricchiolìò ed il dondolìo
agitato del letto tremolante.
Su tali cose prevale il nulla tacere.
Perché? Non mostreresti fianchi così fottuti,
se tu non facessi un che di sconcezze.
Perciò, qualsiasi cosa abbia di buono e di male,
diccelo. Voglio te ed i tuoi amori
con garbato verso gridare al cielo.