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lunedì 21 luglio 2014

La suora che licenziò l'insegnante lesbica





Perché lo Stato italiano sovvenziona le scuole
a indirizzo cattolico? Il Vaticano è sufficientemente ricco
per mantenere quelle in cui insegnano le suore.
Anche quella che ha licenziato un'insegnante 
per i suoi gusti sessuali, perché lesbica,
dopo anni di lavoro.
Le è stato offerto "un percorso riabilitativo",
come se fosse malata,
nonostante il fatto che papa Bergoglio abbia

Il "percorso riabilitativo" dovrebbe invece
essere prerogativa di chi si è imposto di non 
avere mai rapporti sessuali, 
e soprattutto di chi pensa che toccarsi sia peccato,
che il piacere sensuale sia peccato,
che sia una cosa sporca 
che macchi di colpe chi lo cerchi.

Cara Chiesa, privarsi del sesso è come tagliarsi una gamba.
L'uomo è stato creato con degli impulsi sessuali 
da cui nessuna tonaca ecclesiastica può 
mettere al riparo.

Non siete immuni dal desiderio sensuale ed è giusto 
e NORMALE che sia così.
L'anormalità è quella che andate sventolando
per il mondo, con le vostre vesti.

martedì 6 maggio 2014

Culi e campagna elettorale





C'è stata questa vicenda del capo della comunicazione
della lista Tsipras, la quale due giorni fa ha messo 
su Facebook una sua foto in costume, col lato b
in bella mostra e ha scritto ironicamente che lei usa qualunque mezzo perché è 
iniziata la campagna elettorale.
Non riporterò la foto, non lo farò.
Ma Alessandro Gilioli ne ha parlato qui, centrando il punto, 
a mio parere, perché descrive benissimo la difficoltà
di far parlare di questa benedetta lista e dei suoi 
candidati, di far parlare dei contenuti del programma
nel modo giusto, in questa campagna elettorale monopolizzata
da Renzi e Grillo, ahinoi.
Cioè l'anti sesso.

Ora, premesso che se fai ufficio stampa e sei una professionista,
dovresti sapere cosa succede ogni volta che dai in pasto
agli italiani la foto di una bella gnoccona...

Non ci mettere il culo.

Perché sennò diranno che vuoi solo metterti in mostra, che non
riesci nel tuo lavoro, le bacchettone ti urleranno contro e io
 - che sono femminista - 
che dopo anni e anni a dire che le donne non sono solo veline
e che in questo paese diventa ministro solo chi ha certe 
qualità e non certo il cervello,
poi arrivi tu e pare che abbiamo scherzato.
Non andiamo dietro alle utopie,
siamo realiste.

Sei una bella donna.
Mettici un bel sorriso, un primo piano.
Perché noi di sinistra, oltre ad avere un bel culo
- ché so' bbrave tutte!! -
CI ABBIAMO I CONTENUTI!

Vorrei sottolineare che, nel caso in questione,
non è stata data via.
Cioè è inutile che poi arrivi tu, che sei un po' un cazzone
e mi paragoni la ragazza in costume a quelle di Forza Italia.
E' una foto, non è un pompino.
E' una donna che per ironia, per disperazione,
per edonismo
- cazzi suoi, anche -
ha scelto di comunicare così.

Ha sicuramente acceso un faro in più
sulla lista Tsipras.
In Italia va così, o giochi bene a calcio
o hai la figa.
Altrimenti non ti si fila nessuno.

martedì 15 aprile 2014

L'educazione sentimentale. A scuola



Io non so che darei per averla fatta a scuola.
Io non so che darei per insegnarla IO a scuola!
Mi piace molto Celeste Costantino, devo dire...
Sono convinta che introdurre a scuola l'educazione sentimentale
- definizione che adoro -
è la chiave per mandare a puttane il maschilismo di questo paese,
ridurre il tasso di femminicidio,
ridurre il tasso di sensi di colpa nell'approccio al sesso,
ridurre l'influenza della religione nei nostri letti e 
tra le nostre gambe.

Credetemi è forte.

Finché la concezione italiana della donna è lasciata
alle veline, ai premier e alle ministre
siamo messi male.
Malissimo.

Finché l'educazione sessuale verrà deputata solo
ai genitori non sarà completa.

Io spero che presto il paese del Vaticano 
possa vantare l'insegnamento dell'educazione sessuale
a scuola, l'abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita
e un minor numero di obiettori di coscienza riguardo l'aborto.

Come sogno bene eh?!

venerdì 7 marzo 2014

"Mi hanno sfondata"







Io spero che qualcuno smentisca questo pezzo sul
Fatto Quotidiano, che non sia sempre così che vanno le cose.
Voglio dire, io nell'ora di palestra esultavo quando 
una giocatrice di pallavolo di serie C1 mi voleva nella sua
squadra per giocare una partita, non perché qualcuno
avesse lacerato il mio imene.

Non riesco a spiegarmi perché
tra l'infanzia e l'adolescenza debba passare una sverginatura
precoce o una sega di due minuti, 
senza che le ragazze riescano a provare piacere,
senza che capiscano il significato del sesso.
Perché la verginità è diventata ad un tratto disonorevole?
Perché è diventata un peso?
Perché darla via al primo che passa, senza coinvolgimento?
Perché queste ragazze si lasciano influenzare così,
lasciando che gli altri diano valore a cose che non ne hanno?
Ma soprattutto, chi cazzo ha inculcato loro che il piacere
di una ragazza non conta?
Qual è stato il passaggio sociologico e culturale per un
cambiamento simile?

Io risposte non ne ho.



venerdì 31 gennaio 2014

La Resistenza? Sì, alla cultura storica





Sono giorni che taccio,
avrei anche cosette carine da raccontare, 
(sono perennemente in calore)
ma ho un assoluto bisogno di dire che i grillini 
dovrebbero mollare la parola Resistenza.
E quelli del PD dovrebbero mollare Bella Ciao.

Se c'è una resistenza adesso è quella alla cultura storica,
e c'è anche una tendenza allarmante alla strumentalizzazione.

Grillo mollasse Pertini e la Resistenza, davvero lui 
e i suoi ignoranti grillini non hanno idea di cosa sia il socialismo 
e la fede politica, perché non gli riconoscono ormai
nessun valore.

Il PD mollasse Bella Ciao, perché davvero non è degno
anche solo di cantarla. 
Nelle sedi istituzionali, poi.

venerdì 22 novembre 2013

Pippo Civati il sogno erotico?






Fatemi sbavare un attimo su Civati e poi basta,
perché sono delusa pure da lui.
Attualmente comunque resta il più scopabile 
del parlamento.
Come? Di Battista?
Sì, bel ragazzo, ma dice certe cazzate che non mi si
bagna nemmeno un po'.
Civati un sogno erotico?
Non solo. 
Perché per un attimo piccolissimo ho sperato che
cogliesse al volo l'opportunità di lasciare
il PD e fondare un partito tutto suo,
dato che di delusi da questo partito ce ne sono da vendere.
Quelli desiderosi di una sinistra VERA, non la versione democristiana
prosciugapalle  di Letta e Renzi, non so se mi spiego.
Una che manco ve la ricordate più.
E lui è giovane, preparato, pareva pure coi coglioni,
e poi..."che dovevo fare, farmi buttare fuori dal PD?"
Non piagnucolare, caro scopabilissimo Pippo, ché
ci avresti guadagnato non poco.




Sbaviamo un altro po' su questa foto molto Robert Redford...




e speriamo che arrivi presto un altro uomo o un'altra donna
che ci faccia sperare ancora di intravedere una possibilità
di riscatto per gli elettori di sinistra con la memoria lunga.

mercoledì 25 settembre 2013

Bravo Quit The Doner




Ok, questo post è insolito.
Ma vorrei davvero sottolineare i meriti
di un blogger che trovo veramente geniale 
e che ha vinto il premio Macchianera per
il miglior post. Si intitola:



Chi mi segue su Twitter sa che ogni tanto ne tiro
giù qualcuna sui grillini. A me piace moltissimo confrontarmi
sui temi della politica, lo faccio da sempre, con fascisti,
leghisti, comunisti, democristiani, e così via.
Gli unici con cui non riesco ad avere un confronto
che non sfoci nella lite rabbiosa sono alcuni grillini.
Non scherzo se dico che ho perso delle belle amicizie
o forse non lo sono mai state fino in fondo.
Ci sono quelli che mi permettono di restare delle
mie idee e altri chedevono a tutti i costi farmele cambiare.
Per questo ho il dente avvelenato con loro, 
perché, come dice giustamente Quit nel suo post:

L’idea che qualcuno possa avere delle idee diverse dalle loro 
e abbia ciònostante una dignità intellettuale, non li sfiora neanche lontamente.

 Amen.
Ne lascio ancora delle chicche:

Se ogni volta che lo sentite parlare (Grillo, ndr) in piazza non vi vengono i brividi lungo la schiena o a scuola avete avuto un pessimo insegnante di storia o siete Gianroberto Casaleggio.

 Ha il controllo totale del partito. Ha deciso espulsioni alla minima infrazione dei suoi regolamenti e ha sempre agito rapidissimo con la logica del “Colpirne uno per educarne cento”.

  Secondo Beppe Grillo quindi da condannati non si può fare il singolo parlamentare ma si può benissimo essere a capo di un nutrito gruppo di deputati e senatori. Un salto logico orwelliano.

Il messaggio è “come può essere Casaleggio, uno che 
1. Non ha potere su sua moglie e 
2. ha un orto a Quincinetto, essere un uomo potente e diabolico?”
Ma anche Hitler amava i cani.

Oggi a bloccare le attività cerebrali non è più la paura del terrorismo
 ma quella del futuro, mischiata con una rabbia 
le cui ragioni sono profonde e spesso poco comprese da chi la prova
Tutti i movimenti politici che basano il loro successo 
sulle sensazioni invece che sui ragionamenti 
sono sempre movimenti estremamente pericolosi.

Sono cose che penso da una vita, ho provato
pure a dirle con calma, ma 
- lo dico con dispiacere e non con disprezzo -
la maggior parte dei grillini che conosco o di cui leggo
i commenti sui social network sono ignoranti.
Sono appassionati di politica dell'ultim'ora,
quindi ne ignorano i meccanismi, dal primo
all'ultimo. Ecco che certe argomentazioni storiche, filosofiche
d'attualità, non sortiscono alcun effetto, perché
non sono guidati da un ragionamento lucido, 
ma dalla rabbia per la precarietà della società
in cui viviamo. Rabbia, peraltro, condivisibile in toto.
Ma la soluzione, per me, non è Grillo.

lunedì 16 settembre 2013

A vivere insieme?




Ho deciso di andare a vivere col mio uomo, tempo fa.
Non ho mai avuto il minimo dubbio, devo dire...
Abbiamo passato l'inverno insieme, nei periodi in cui
entrambi non lavoravamo esistevamo solo noi,
e lui dormiva sempre da me.
Colazione insieme.
A me dopo aver mangiato piace sempre andare a
sedere a cavalcioni su di lui, e parlare, non chiedetemi perché.
Butta la spazzatura, sa cucinare, la lecca magnificamente...
why not?
Ora che siamo lontani penso sempre a quando mi svegliava
con un bacio.
Ma sfortunatamente sto leggendo un libro strano, si chiama
La sonata a Kreutzer, di Tolstoj.
Non l'ho ancora letto tutto, ma la metà mi ha scioccata abbastanza.
Tra le prime pagine c'è una tirata sul matrimonio 
che potremmo tranquillamente controfirmare tutti,
perché sono le nostre paure messe nero su bianco.

- L'amore è l'esclusiva preferenza di uno o di una persona rispetto
a tutti gli altri,- ella disse.
- Preferenza per quanto tempo? Per un mese, per due, o per mezz'ora? -
proferì il signore canuto, e si mise a ridere.
[...]
- Per quanto tempo? per un pezzo, per tutta la vita certe volte, - 
disse la signora alzando le spalle.
- Ma questo c'è solo nei romanzi, e nella vita non c'è mai.

Ma preferisco leggere questo.
Mi sorprende una cosa...a volte ho avuto una gran paura
di affrontare la vita, non ho molta fiducia in me stessa,
così mi sono rifugiata in un isolamento, in una chiusura
che mi proteggesse da tutto ciò che c'era fuori delle mie quattro mura.
Bene. 
Questo...il matrimonio, la voglia di creare una famiglia,
 è una delle cose da cui non voglio proteggermi, una di quelle
 a cui voglio andare incontro.
Anche se nella mia famiglia vedo tante unioni
disastrose.

lunedì 27 maggio 2013

La coscienza dell'obiettore | aborto




Confesso che, da figlia di separati, l'aborto 
è sempre stato un tema di grande interesse per me.
Non poche volte mi sono chiesta come mai mia 
mamma non avesse abortito, visto che mi ha concepita
qualche mese dopo la morte di suo padre, con un uomo 
che voleva un figlio a tutti i costi, ma che non era proprio 
il marito ideale, eh.
Sono sempre stata favorevole, quindi.
La rabbia con cui ho sostenuto le ragioni 
dell'aborto io la devo alla mia famiglia,
l'ho sempre detto.
Una donna deve poter scegliere.
Questo non vuol dire che sia facile, è una 
delle cose più atroci che possa capitare.
Crescendo ho capito che non tratterei il mio feto con la stessa
lucida freddezza con cui sostengo il diritto di abortire;
sarebbe mio figlio sin dalle prime cellule.
Continuo però a pensare che ci sono delle circostanze in cui 
deve essere lasciata una possibilità di scelta: un feto malato,
un abuso sessuale, per esempio, sono tra queste.
La 194 è stata la mia fissa per anni, una delle letture più interessanti
in merito è stato il libro La colpa delle donne di Ritanna Armeni,
che ne riportava il testo per intero.
Pensate, il mio numero di telefono è composto così:
prefisso, il mio anno di nascita, 194, il mio anno di nascita.
Doveva proprio essere mio.
E la 194 aiuta quelle donne che vogliono abortire per ragioni
diverse da quelle di cui sopra. Prevede, ad esempio, che lo Stato
vada in contro a chi vuole abortire per motivi economici.
Difende la scelta consapevole di diventare genitori.
Il caso non è affidabile.
A me sembra una buona legge.
In Italia siamo forti a scrivere le leggi, abbiamo pure la Costituzione 
più bella del mondo. Peccato che nella pratica sia
un paese di merda.
Leggendo questo articolo
 su un giornale on line,
e mi chiedevo fino a che
punto un medico possa obiettare. L'aborto è qualcosa di così atroce
che un medico deve essere lasciato libero di scegliere.
Ma se questo si traduce in una mancata copertura di un servizio
che è riconosciuto come diritto allora forse c'è qualcosa che non va.
Voi che ne pensate?

mercoledì 15 maggio 2013

E noi scopiamo*





La primavera colora le strade, vorremmo vivere più tempo insieme,
fuori dalle mura di questa stanza, ma invece
Noi scopiamo*

Non c'è lavoro, passiamo da un contratto precario all'altro,
non possiamo andare a vivere insieme, ma
Noi scopiamo*

I miei coinquilini sono in casa,
e Noi scopiamo*

Aprono la porta d'ingresso proprio mentre stai per venire
e Noi scopiamo*

Tra un po' devi andare al lavoro,
e Noi scopiamo*

A volte, tra un contratto e l'altro siamo disoccupati,
le giornate passate ad inviare curriculum, poi
 Noi scopiamo*

Il governo è caduto
e Noi scopiamo*

In realtà dovremmo andarcene da questo paese,
tra un po' sarà troppo tardi
e Noi scopiamo*

Grillo e i suoi eletti del cazzo non hanno fatto
l'accordo col PD e Berlusconi è pronto ad incularci ancora
e Noi scopiamo*

La sinistra è morta
e Noi scopiamo*

Trascorriamo giorni senza vederci, il vuoto
tutt'intorno, ci aggrappiamo ai libri e  poi
Noi scopiamo*

Pesiamo ancora sulle spalle dei nostri genitori,
lo Stato dovrebbe risarcire tutti quelli della nostra generazione
e Noi scopiamo*

Vorremmo vivere la nostra vita insieme, adesso
e Noi scopiamo*

Non facciamo il lavoro per cui abbiamo studiato
e Noi scopiamo*

Nemmeno quello per cui daremmo l'anima
e Noi scopiamo*

Gli ex ci inseguono, litighiamo di brutto ma poi
Noi scopiamo*

La vita scorre, come dai vetri di un autobus.
Non sapremo cosa sarà di noi da qui a qualche mese.
e Noi scopiamo*


*Noi scopiamo è da intendersi, sta per: ci amiamo perdutamente, facciamo l'amore fino allo stremo, ci innamoriamo l'uno dell'altra giorno dopo giorno, camminiamo con le dita intrecciate, desiderando di formare una famiglia; non riusciamo a staccarci gli occhi e le mani di dosso, per noi felicità è avere il tempo di guardarci negli occhi in silenzio e baciarci.
 

martedì 26 febbraio 2013

Dimmi come voti e ti dirò cosa ti piace a letto | Elezioni DuemilaeCredici




Il risultato di queste elezioni è che, 
- nonostante tutti lo neghino -
all'italiano medio piace prenderlo in culo duramente.
Quale vaselina? Quale massaggio prostatico?
Vi piace proprio nerboruto e violento, all'improvviso.
E' strano se si considera poi, che l'italiano medio
pensa che sia meglio andare a mignotte o a minorenni 
piuttosto che coi trans o con gli omosessuali.
Ma vi piace proprio, eh?!
Non dite di no che fate una miglior figura,
state zitti.

E, di solito, vi piace essere sodomizzati da un uomo.
Ma non uno qualsiasi, in genere è un leader carismatico,
di quelli un po' tirannici, che gli piace fare tutto a loro,
che devono fare il bello e il cattivo tempo;
che se non gli vai bene ti butta fuori dal partito,
                                      ma l'importante è che abbiano sempre il culo in salvo.
Sono quelli che si affacciano da un palco, o da un balcone,
e urlano alla folla rabbiosa, affamata, cieca...
e ignorante.
Senza coscienza politica.
Perché non ce l'ha nemmeno lui, la coscienza politica.
 Perché né un cafone che urla parolacce e intimidazioni simil fasciste,
né uno che ha pensato solo ai cazzi suoi e 
fottuto l'Italia in TUTTI i modi possibili,
possono averne una.
Non ce l'hanno.
E non hanno neanche Senso dello Stato.

Hanno però il senso della folla.

Sanno cosa sente lo stomaco degli italiani,
- che non ci vuole molto -
e lo sanno assecondare, gli sanno parlare, gli fanno 
le promesse più carezzevoli.
Della sinistra non parlo perché sono troppo delusa dal
nulla che è giunto all'indomani delle primarie.
E non parlatemi di Renzi, ché non è sinistra.
Allora...
Fondiamo un'associazione per colonizzare pacificamente
qualche paese esotico?

venerdì 8 febbraio 2013

Padri del cazzo





Da piccola mio padre mi sminuiva sempre.
Cosa vai a fare al classico? Il latino e il greco sono 
lingue morte.
Non andare alle manifestazioni! La Digos poi ti scheda.
Sei di sinistra solo perché tua madre lo è.
Basta con questa piscina, se ti fa male la schiena nuoti a mare.
(A fine marzo).
Puoi pure lasciare questa città, ma sappi che tornare è umiliante.
Da grande farai la giornalista, vero?
No, papà.

Il risultato delle sue parole è stato:
mi sono diplomata al liceo classico;
ho fatto un anno di attività politica a sinistra;
ho preso parte a centinaia di manifestazioni in tutt'Italia
e la Digos non mi ha mai rotto il cazzo;
ho fatto dieci anni di nuoto;
E non sono una giornalista.

Ma quando è un altro padre che ti sminuisce,
che ti fa capire che il tuo curriculum non è mai abbastanza,
che qualunque cosa tu voglia fare ci sono ostacoli insormontabili,
- burocratici e non -
che devi avere la fottuta esperienza in tutto,
ma nessuno è disposto a fartela fare;
che se hai già trent'anni per molti lavori (anche poco prestigiosi) 
SEI FUORI e lui non ti tutela più...
Se quel padre è lo Stato
a te cosa rimane?

venerdì 25 gennaio 2013

L'amore al tempo della precarietà





Questa canzone è uno dei più bei regali 
che mi siano stati fatti.
Una gemma.
Sapere che gli ha fatto pensare intensamente a me
è una gemma.
Sfrecciava in macchina per venire da me e la
cantava a squarciagola. Un'immagine che non ho
vissuto, che pure mi è familiare.
E il tempo del primo incanto, per una coppia oggi dura poco,
ci si trova subito catapultati nella realtà difficile,
nella precarietà della vita che a volte scolora i giorni
della nostra generazione,
nell'asfalto granuloso del contesto quotidiano,
fatto di persone che nove su dieci rompono le palle,
sotto il peso del recente passato sentimentale spinoso,
il timore per il futuro,
la paura cieca di perdersi in qualsiasi modo.
Accanto a te la realtà è mutevole,
e a volte ho voglia di viverti subito, in tutte le cose che possiamo
fare insieme, perché lo so che sono un'infinità,
ho fretta di viverle adesso, sono impaziente;
un'altra parte di me, invece, mi accarezza i capelli
e mi sussurra di godere di tutto questo a poco a poco.
Mi fa quietare, un accenno di sorriso consapevole.
In questo tempo in cui gli innamorati vorrebbero viversi 
in pace, in case fatte per loro, attraverso viaggi in posti da riscoprire,
si ritrovano spesso a lavorare silenziosamente,
l'uno accanto all'altra, in una stanza colorata della loro
voglia di costruire qualcosa.
Insieme.
La "quasi" spensieratezza dei nostri primi giorni mi manca già.

sabato 10 novembre 2012

Dating a city | Parigine



"Uscire con la città",
questo faceva Carrie Bradshaw in una puntata di Sex and the City.
Io non capivo fino in fondo...finché non ho sperimentato
così la vita in altre città diverse dalla mia.
Firenze, Parma, Parigi, Roma.
Uscire con la città vuol dire scegliere un quartiere e perdersi
tra le sue strade e a Parigi viene piuttosto bene.
Sei mesi qua, tre là e io non mi sentivo più a casa
da nessuna parte.
A volte mi sento fuori posto perfino
nella casa in cui ho sempre vissuto.
Ora mi sento a casa in posti strani.
A Firenze casa è Piazza della Repubblica
- la libreria Edison, per la precisione -
 Ponte Vecchio e un ristorante giapponese in via
Ghibellina; nonché il Moyo...e anche un po' San Frediano.
A Parigi casa e il Museo d'Orsay e Montmartre,
mentre a Roma casa è Trastevere, la Feltrinelli di Largo Argentina
e Piazza Bologna.
E quindi c'è stato un periodo che mi sentivo 
"in cielo, in terra e in nessun luogo", con la mente
un po' dovunque, nelle strade di queste città.
Fare di un posto la propria casa 
capita e basta, non lo si decide.
Dipende da come ti accoglie.
Edison, la mia casa fiorentina, chiuderà a breve
per fare posto ad un Apple Store.
Schifo profondamente Renzi e mi stupisco di Feltrinelli.
Non si può chiudere una libreria per far posto ad un punto
vendita di telefonini e tablet, fossero anche Apple.
Ora indosso le mie parigine e vado a perdermi per Roma,
mentre rifletto da giorni su due concetti:
aprirsi agli altri;
aprire le cosce agli altri.
Ciao.

lunedì 22 ottobre 2012

Del Governo tecnico, ovvero Del giramento di coglioni






Oggi mi girano le palle.
Il frullatore che ho comprato un'ora fa non
regge proprio il confronto.
Il Ministro Fornero oggi ha detto
che i giovani
"Non devono essere troppo choosy 
 (in inglese: esigenti, difficili, ndr) nella scelta 
del posto di lavoro. Lo dico sempre ai miei studenti: 
è meglio prendere la prima offerta di lavoro 
che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, 
non si può più aspettare il posto di lavoro ideale, 
bisogna mettersi in gioco".
O.k., sono verità che sapevamo anche senza 
che lo dicesse lei, ma se uno fa il call center
o il cameriere, o l'agente immobiliare
o il rappresentante, dentro cosa CAZZO
dovrebbe guardare?
Dentro lo schifo che c'è in questo paese, è chiaro.
Ora, sembra che il governo Monti voglia
a tutti i costi dire cazzate sul lavoro.
Uno dice che il posto fisso è "noioso",
l'altro che siamo bamboccioni, l'altro che
il lavoro NON è UN DIRITTO,
o che siamo sfigati,
oggi lei sostiene che non dobbiamo essere 
EUREKA.
Chiamatemi Choosy.
Sexy Choosy Bility.
Grazie.
Perché mi sono rotta il culo a studiare
per tutta la mia vita, ho un cervello,
ho faticato per avere una laurea col massimo dei voti
e per frequentare un master lontano da casa;
mi sono fatta sfruttare agli stages, ho lavorato
gratis e SENZA CONTRATTO pure in un 
ENTE PUBBLICO, continuo a studiare e a non avere 
opportunità lavorative che mi permettano di campare
senza l'aiuto dei miei, né opportunità che mi facciano
sentire realizzata come persona!
Io E TUTTI gli altri precari là fuori
ABBIAMO IL SACROSANTO DIRITTO DI 
ESSERE CHOOSY, OK?
DI PRETENDERE UN LAVORO DIGNITOSO
CHE CI PERMETTA DI VIVERE E DI ESSERE
AUTONOMI!
Il governo merita solo di essere mandato AFFANCULO
e l'emigrazione di massa verso paesi che valorizzino
I GIOVANI, IL TALENTO E LA VOGLIA
DI IMPARARE. 
Non credo che il Ministro Fornero direbbe
la stessa cosa AI SUOI FIGLI, quindi
vada al diavolo e si risparmi certe stronzate.
 
 

 

lunedì 15 ottobre 2012

Cleopatra




Certo che ai miei tempi, ossia verso i 16-17 anni,
Cleopatra non era un fenomeno metereologico,
ma la protagonista di una trilogia sulla sua storia,
che ho divorato mentre ero al liceo.
Ricordo che il romanzo si soffermava sull'abilità di 
Cleopatra a governare Alessandria D'Egitto,
di saperla proteggere dai nemici, di saper fronteggiare
le difficoltà che comportava stare su un trono così ambito,
ma penso che sia stata soprattutto brava nell'aver usato
il suo fascino come strumento politico.
Perché per quanto sia stata osannata la sua bellezza,
pare che Cleopatra non fosse poi così bella.
Ma aveva una voce affascinante, era colta e sapeva
parlare correntemente molte lingue, era arguta e intelligente.
Voglio dire, a chi sarebbe venuto in mente di farsi portare 
al cospetto di Cesare dentro ad un tappeto arrotolato?
A chi sarebbe venuto in mente di presentarsi ad Antonio
su una barca adornata di fiori e lei come personificazione di Venere?
Il coraggio del suicidio, poi...
Indubbiamente a letto ci sapeva fare.
Roba da fare impallidire le Carfagna di oggi.
Cara Cleopatra che ti stai abbattendo su Roma,
non fare troppi danni ché poi Alemanno non sa gestire un cazzo.
Grazie.
 

venerdì 12 ottobre 2012

Forze di quale ordine?





No, ma dico avete sentito di quel bambino portato
via dalla polizia come fosse un malvivente
a causa dei continui dissidi dei suoi genitori?
I poliziotti di questo paese di merda, hanno mai
avuto un'infanzia?
Hanno dei figli?
Qualcuno di loro ha mai avuto la disgrazia
di avere i genitori separati?
I poliziotti di questo paese di merda hanno
per caso un fottuto cervello o hanno preso/dato
troppe manganellate?
Due genitori separati animati dall'odio;
un padre che sommerge la madre di denunce, tutte archiviate.
Una stupida ordinanza che vuole separare un figlio
da sua madre affinché resti in un ambiente
neutro dove potrà riallacciare i rapporti col padre.
MA SIAMO MATTI???
La madre ha il delicato compito di facilitare,
di spianare la strada ai rapporti dei suoi figli
col padre, anche se è uno stronzo, ahimè,
ma io vorrei capire in quale caso un bambino deve essere
traumatizzato così! Portato via dalla scuola come
un delinquente, tenuto per braccia e gambe e
separato dalla sua famiglia.
I sensi di colpa non gli daranno tregua.
Si chiederà perché è stato portato via così, 
cos'ha fatto di male.
Paese di merda.
Forze dell'ordine di questo cazzo.

lunedì 13 agosto 2012

La linea d'ombra






Speciali, come solo le stazioni in riva al mare sanno essere,
tipo questa nella foto, che è quella della mia città.
Mi offrono un incarico di responsabilità,
ripeteva Lorenzo in una canzone ispirata al romanzo
La linea d'ombra di Conrad.
L'ho letto, credendo che mi dovesse dire qualcosa,
parla di un giovane comandante cui è affidata una nave che
versa in gravi condizioni.
A me invece un professore ha proposto un dottorato,
ossia di partecipare ad un bando che uscirà a breve
per poi fare l'esame più in là.
Non c'è nulla di scontato.
Ma dovrei tornare a casa,
"Tornare è umiliante" è stata la prima cosa che mi disse
mio padre, quando a diciotto anni dissi di voler andare via.
Incoraggiante vero?
Un dottorato di tre anni, a fronte dei contratti che si usano
adesso, della durata di pochi mesi.
Inevitabile chiedersi cosa fare di questi anni passati
a rincorrere il mondo dell'arte e delle mostre, tra master,
scatoloni, traslochi, amicizie tra coinquilini, viaggi,
tanti viaggi, tante splendide città...in un paese che tratta i suoi beni
culturali come un giardino da cui non vuoi estirpare le erbacce.
Come va la vostra estate?
Io niente uccelli finora, mi sono accontentata del Calippo.
Mi devo rifare.

giovedì 2 agosto 2012

Sognare il sesso con un trans | 1984





Pessimo sogno...ma mica perché era un trans, anzi,
mi piaceva molto...anche se lo scoprivo 
proprio mentre ero con lei.
Aveva la pelle molto abbronzata, questa mora in costume
da bagno sdraiata di fronte a me.
Finalmente una lei era alla mia mercè, pensavo di
farle quello che avevo sempre pensato potessi fare
con una donna.
Ma purtroppo il piacere si tramutava in dolore:
i suoi seni sodi sapevano di silicone e mi risuonava
in testa una frase sentita in un film,
"mia moglie ha le tette rifatte, sono bellissime da vedere
ma orribili da toccare";
e mentre proseguivo a baciarla scendendo giù,
la vagina non era proprio come l'avevo sempre conosciuta,
e lei mi diceva "me l'hanno ricostruita, quindi non sento
piacere come le altre donne".
Niente clitoride.
Non so se ho letto troppo sull'infibulazione,
o se il libro che leggo adesso, 1984, mi ha colpito
per come in quella realtà descritta  da Orwell si inibisca il piacere 
sensuale...o sarà che lo Stato Italiano e la crisi mondiale
oggi rubano ai giovani i loro sogni, frustrano le loro aspettative,
deprecano i loro titoli di studio, cercando l'agognata
esperienza che nessuno però è disposto a far fare.
Insomma questo sogno aveva ben poco di 
sessuale.

da leggere prima di morire. Sarà una coincidenza,
visto che c'è un mondo di merda là fuori?



lunedì 30 luglio 2012

Being like Scarlett O'Hara




Rossella O'Hara strappa le tende verde brillante
e ne fa un vestito orribile, ma niente potrebbe mai farla sfigurare.
Le servono trecento dollari per le tasse, ma la guerra
le ha tolto tutto, tranne l'audacia, il coraggio 
e una gran faccia tosta.
Si spaccia per la sorella di Rhett Butler e 
prova ad incantarlo per chiedergli i soldi.
Sa che ha un ascendente particolare su di lui.
Ma stranamente Rhett, oltre ad essere un uomo affascinante, 
ironico, di buon cuore e di sicuro un grande scopatore,
è pure intelligente.
La sgama e lei toglie le tende.
Letteralmente.
Sposerà un anonimo Frank per riuscire a pagare le tasse,
mica per amore. 
In un certo senso sono felice di non essere come lei,
ma se lo fossi
avrei già un lavoro, una bella casa e soldi a sufficienza.
E visto che faccio pure dei magnifici pompini 
sarei quasi sicuramente una ministra coi fiocchi.