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lunedì 24 novembre 2014

La dose di cazzo | L'isteria esiste




Non sappiamo cosa ci prende, il più delle volte,
ma siamo strane, nervose, e ce ne rendiamo conto.
Detestiamo non essere toccate, detestiamo quando non
gli uomini non ci fanno sentire desiderate e sensuali,
e che hanno voglia di fare del sano sesso.

Non siamo pazze, non si tratta di sindrome premestruale,
non siamo patetiche, abbiamo solo bisogno della nostra dose di cazzo.

Perché, cari maschietti, dovete capire che non siete
gli unici ad andare in astinenza: uomini e donne sono
molto simili in questo.

Voi avete sempre il triangolino in testa, 
a noi, per non sclerare, di tanto in tanto serve il cazzo.
Non è una cosa assolutamente meravigliosa?
Voglio dire, è una buona notizia!

Spesso mi sono ritrovata ad ascoltare questo tipo di confidenze,
da parte di alcune amiche:

"Se non scopo dopo due settimane divento pazza"

 e, a volte anch'io sono stranamente malinconica.
Quando per qualche motivo non faccio l'amore 
con il mio uomo mi intristisco come non mai,
il tono dell'umore rasenta terra.

Oltre al desiderio di farlo con la persona che si ama,
di sentirla vicina nel modo più bello 
entra in gioco qualcosa di chimico, di fisiologico.

A volte l'unica cosa di cui necessitiamo è il sesso;
la chiamavano isteria, poco più di un secolo fa.
E' meraviglioso rendersene conto, riconoscere piano piano
che la metà della nostra malinconia si può risolvere
suggendo umori altrui.

Let's celebrate.

mercoledì 15 ottobre 2014

Se hai voglia di masturbarti allora non ti soddisfo




Non è affatto vero.
Toglietevi dalla testa che la masturbazione sia solo
un palliativo per la mancanza di una vita sessuale.
Non sono due alternative, sono complementari,
perché si tratta di cose assolutamente diverse.

Nel rapporto sessuale si condivide il piacere 
con qualcun altro, nella masturbazione solo con noi stessi.

Solo noi sappiamo esattamente quando e dove vogliamo le mani
il 100% del tempo in cui si fa sesso.

Il piacere che ci riservano gli altri è inaspettato,
una continua sorpresa, un appagamento affatto scontato;
il piacere che sappiamo riservarci noi lo sappiamo momento per momento,
ci assecondiamo perfettamente.

Al bando chi si masturba e dichiara il contrario, 
mollate i sensi di colpa da chiesa.

Masturbarsi è esplorare in libertà le nostre fantasie
e il nostro piacere.

martedì 15 aprile 2014

L'educazione sentimentale. A scuola



Io non so che darei per averla fatta a scuola.
Io non so che darei per insegnarla IO a scuola!
Mi piace molto Celeste Costantino, devo dire...
Sono convinta che introdurre a scuola l'educazione sentimentale
- definizione che adoro -
è la chiave per mandare a puttane il maschilismo di questo paese,
ridurre il tasso di femminicidio,
ridurre il tasso di sensi di colpa nell'approccio al sesso,
ridurre l'influenza della religione nei nostri letti e 
tra le nostre gambe.

Credetemi è forte.

Finché la concezione italiana della donna è lasciata
alle veline, ai premier e alle ministre
siamo messi male.
Malissimo.

Finché l'educazione sessuale verrà deputata solo
ai genitori non sarà completa.

Io spero che presto il paese del Vaticano 
possa vantare l'insegnamento dell'educazione sessuale
a scuola, l'abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita
e un minor numero di obiettori di coscienza riguardo l'aborto.

Come sogno bene eh?!

venerdì 7 marzo 2014

"Mi hanno sfondata"







Io spero che qualcuno smentisca questo pezzo sul
Fatto Quotidiano, che non sia sempre così che vanno le cose.
Voglio dire, io nell'ora di palestra esultavo quando 
una giocatrice di pallavolo di serie C1 mi voleva nella sua
squadra per giocare una partita, non perché qualcuno
avesse lacerato il mio imene.

Non riesco a spiegarmi perché
tra l'infanzia e l'adolescenza debba passare una sverginatura
precoce o una sega di due minuti, 
senza che le ragazze riescano a provare piacere,
senza che capiscano il significato del sesso.
Perché la verginità è diventata ad un tratto disonorevole?
Perché è diventata un peso?
Perché darla via al primo che passa, senza coinvolgimento?
Perché queste ragazze si lasciano influenzare così,
lasciando che gli altri diano valore a cose che non ne hanno?
Ma soprattutto, chi cazzo ha inculcato loro che il piacere
di una ragazza non conta?
Qual è stato il passaggio sociologico e culturale per un
cambiamento simile?

Io risposte non ne ho.



giovedì 29 agosto 2013

Giovani, innamorati e transgender




E' da quando è uscita questa notizia che ci penso e 
quello che provo è un autentico stupore per come gli eventi si siano
susseguiti per consentire loro di 
perseguire la loro scelta.
Questi due ragazzi una volta erano del sesso opposto.
La storia mi ha stupita perché sono giovanissimi e,
se non si ha una famiglia che appoggia una scelta radicale come
il cambio del sesso e se non si hanno i soldi per le operazioni e 
tutto il resto, tutto diventa estremamente difficile,
quasi impossibile.
La giovane età mi sorprende anche perché mi chiedo
quale grado di consapevolezza debba aver raggiunto un adolescente
per prendere una decisione così drastica.
Non credo che non possa succedere, eh, dico solo che
spesso a quell'età si dorme ancora profondamente,
non si ha una consapevolezza di se stessi così spiccata.
A meno che non si sia sofferto a tal punto che ci si è svegliati come a ceffoni,
per guardare in faccia la realtà.
Un altra cosa che mi ha stupita...e di cui ho parlato con un 
collega gay è stato l'aspetto chirurgico e tutto ciò che comporta 
al livello del piacere sessuale.
Io non conosco bene l'argomento, ma come si fa a ricreare un clitoride?
Non si può.
Come si fa a far sì che un pene ricostruito chirurgicamente
riservi lo stesso piacere?
Illuminatemi.
Questi due ragazzi hanno rinunciato al piacere pieno del loro 
sesso per una strada nuova, ignota e senza ritorno.
Una strada che sembra renderli molto felici.
Il mio collega gay non sembrava stupito come me,
perché sa cosa vuol dire vivere in un corpo
che non senti tuo, anche se quando fai sesso
godi come non mai.
E' stato lo scambio di idee più proficuo
che avessimo mai
avuto.
Voi che ne pensate?

mercoledì 17 luglio 2013

Sesso e gravidanze


Se dobbiamo proprio dirla tutta, io ci penso. 
Oltre a desiderare un cane di nome Frottage e un gatto di nome Milf, 
ultimamente penso pure alla maternità. 
Anche perché di recente sono uscita 
con una neo mamma ansiosa di raccontarmi 
i fatti suoi e così ho tratto alcune conclusioni:
- voglio fare sesso anche durante la gravidanza,
con le dovute precauzioni per non creare danni al feto, chiaramente.
- tagliatemi tutto, ma non la figa:
a questa ragazza hanno dato non so quanti punti
 per un taglio necessario al momento del parto.
Vi lascio immaginare quali problemi ha avuto quando
ha ricominciato ad avere una vita sessuale.
Per il carattere che mi ritrovo, non riuscirei
a fare sesso serenamente, se dovessero praticarmi
un taglio proprio in vagina. È un mio limite, lo so. 
- la perdita di sensibilità dei capezzoli, a causa dell'allattamento
mi spaventa un po'...ma hanno già provveduto
 a rassicurarmi su questo. 
Per il resto non finisco mai di stupirmi
della perfezione del corpo femminile.
Finché allatti non rimani incinta e niente ciclo.
Tutto è votato al bene del bambino che è appena venuto al mondo. 
Che esseri meravigliosi, le donne.


lunedì 27 maggio 2013

La coscienza dell'obiettore | aborto




Confesso che, da figlia di separati, l'aborto 
è sempre stato un tema di grande interesse per me.
Non poche volte mi sono chiesta come mai mia 
mamma non avesse abortito, visto che mi ha concepita
qualche mese dopo la morte di suo padre, con un uomo 
che voleva un figlio a tutti i costi, ma che non era proprio 
il marito ideale, eh.
Sono sempre stata favorevole, quindi.
La rabbia con cui ho sostenuto le ragioni 
dell'aborto io la devo alla mia famiglia,
l'ho sempre detto.
Una donna deve poter scegliere.
Questo non vuol dire che sia facile, è una 
delle cose più atroci che possa capitare.
Crescendo ho capito che non tratterei il mio feto con la stessa
lucida freddezza con cui sostengo il diritto di abortire;
sarebbe mio figlio sin dalle prime cellule.
Continuo però a pensare che ci sono delle circostanze in cui 
deve essere lasciata una possibilità di scelta: un feto malato,
un abuso sessuale, per esempio, sono tra queste.
La 194 è stata la mia fissa per anni, una delle letture più interessanti
in merito è stato il libro La colpa delle donne di Ritanna Armeni,
che ne riportava il testo per intero.
Pensate, il mio numero di telefono è composto così:
prefisso, il mio anno di nascita, 194, il mio anno di nascita.
Doveva proprio essere mio.
E la 194 aiuta quelle donne che vogliono abortire per ragioni
diverse da quelle di cui sopra. Prevede, ad esempio, che lo Stato
vada in contro a chi vuole abortire per motivi economici.
Difende la scelta consapevole di diventare genitori.
Il caso non è affidabile.
A me sembra una buona legge.
In Italia siamo forti a scrivere le leggi, abbiamo pure la Costituzione 
più bella del mondo. Peccato che nella pratica sia
un paese di merda.
Leggendo questo articolo
 su un giornale on line,
e mi chiedevo fino a che
punto un medico possa obiettare. L'aborto è qualcosa di così atroce
che un medico deve essere lasciato libero di scegliere.
Ma se questo si traduce in una mancata copertura di un servizio
che è riconosciuto come diritto allora forse c'è qualcosa che non va.
Voi che ne pensate?

giovedì 27 settembre 2012

Le crocerossine non hanno capito un cazzo | Quali mezzi termini?





Io ti salverò.
Sì, e io mi farò trapiantare due cornee viola.
Questa storia della redenzione è peggio 
di quella di Cenerentola, "tu sogna e spera fermamente".
Fa un danno assurdo.
E badate bene, anche certi uomini sono crocerossini:
ne ho visti alcuni che 
"Eri una mala femmina, ora ti ho redento"
No, vabbé, vogliamo tornare agli anni Cinquanta?
Ma il nostro istinto materno è forse più duro
da controllare, ci fa pensare che con la nostra
comprensione, con la nostra pazienza,
con la nostra visione delle cose, e ovviamente
col nostro aMMore faremo dell'uomo
più stronzo, cafone, irascibile, donnaiolo,
untore di malattie veneree,
una specie di santo, di padre di famiglia modello.
Siamo sempre lì, non bisogna fare di tutta
l'erba un fascio, vedi quel figone di Robert
Downey Junior che pare che davvero abbia smesso
di farsi che manco Trainspotting,
da quando si è messo con la sua attuale donna.
MA,
farsi trattare come una pezza, nella speranza
che lui si renda conto di quanto sia ingiusto;
pensare di poterlo salvare dalle sue manie, perché
solo noi lo conosciamo fino in fondo e solo noi sappiamo
prenderlo per il verso giusto; sopportare di tutto, chiedendosi
nel frattempo  come cazzo si potrebbe costruire
 una famiglia e un futuro sereno,
solo perché ci fa toccare il cielo con un dito sì e no ogni due 
settimane...anche no!
Come disse qualcuno su Twitter, non siete pazienti, se vi fate
trattare di merda, siete fesse.
Pane, solitudine e dignità, dico io.

Ehm, la foto è tratta dal film Io ti salverò, di Hitchcock
e quella scenografia inquietante fatta di occhi flosci è
ovviamente di Salvador Dalì.
Figo, eh?

lunedì 6 agosto 2012

Enteroclisma mon amour



Ma che strana cosa scoprire che in inglese "clistere" si dice
ENEMA.
In pratica se sbagli a definire qualcuno come tuo nemico (enemy)
e invece lo chiami enema potrebbe pure fraintendere e non
offendersi, visto che in giro per il mondo ci sono molti amanti
dell'enteroclisma.
Chi lo usa per curare la stitichezza, chi per dare una rinfrescatina
al retto prima di un rapporto anale super lindo, e c'è chi lo usa al posto
della masturbazione, dei preliminari.
Allungo una mano verso il tuo sesso, prendo a toccarlo
e leccarlo? No, ti faccio un clistere.
Uno dei ricordi più belli dei forum sul sesso che ho frequentato
è proprio un utente in particolare, un poeta dell'enteroclisma.
Scriveva dei bellissimi, letterari post in cui parlava di fiotti di 
sperma abbondante, poderose erezioni e orgasmi femminili
causati soltanto da mani sapienti che somministravano 
all'intestino liquidi caldi a scelta tra camomilla, 
latte e olio.
A volte bollenti.
La stimolazione anale, quei liquidi caldi nel basso ventre,
da sempre sede degli istinti più bassi, sono un mix molto eccitante,
per chi sappia che l'ano è zona erogena ricca di terminazioni 
nervose negli uomini come nelle donne.
In quello siamo uguali, anzi la stimolazione della 
prostata depone più a vostro favore.
I gay sono depositari di una verità e di un piacere ignoti ai più....
trogloditi che pensano che un dito in culo sia roba da froci.
Anche io mi sono masturbata toccandomi l'ano,
e sedicenti maschietti si sono avventurati anche solo
per sapere se mi sarebbe piaciuto,
quindi posso parlare per esperienza personale.
C'est tres beau. 
L'odore della pelle in quella zona, gli umori...
sempre quell'odore muschiato che mi piace molto.
Del resto Apollinaire esaltava la nona porta (l'ano)
come la più esclusiva: si nasce per la vagina, si gode tutti per la
vagina, l'ano è per pochi, siore e siori.

Mi è capitato di fare delle lavande vaginali proprio alla
fine delle mestruazioni, per andare a letto con qualcuno in quei giorni. 
Il sangue è cosa molto intima, in certi frangenti
e poi non piace a tutti; così penso che sia carino fare pure un
clistere prima del sesso anale...anche perché se non ci sono batteri 
nel retto davvero non so dove possano situarsi.
Non sono sicura però che clisteri di olio bollente siano proprio 
salutari, la mia colite mi condannerebbe senza appello.

Lovely music, amazing movie 



giovedì 2 agosto 2012

Sognare il sesso con un trans | 1984





Pessimo sogno...ma mica perché era un trans, anzi,
mi piaceva molto...anche se lo scoprivo 
proprio mentre ero con lei.
Aveva la pelle molto abbronzata, questa mora in costume
da bagno sdraiata di fronte a me.
Finalmente una lei era alla mia mercè, pensavo di
farle quello che avevo sempre pensato potessi fare
con una donna.
Ma purtroppo il piacere si tramutava in dolore:
i suoi seni sodi sapevano di silicone e mi risuonava
in testa una frase sentita in un film,
"mia moglie ha le tette rifatte, sono bellissime da vedere
ma orribili da toccare";
e mentre proseguivo a baciarla scendendo giù,
la vagina non era proprio come l'avevo sempre conosciuta,
e lei mi diceva "me l'hanno ricostruita, quindi non sento
piacere come le altre donne".
Niente clitoride.
Non so se ho letto troppo sull'infibulazione,
o se il libro che leggo adesso, 1984, mi ha colpito
per come in quella realtà descritta  da Orwell si inibisca il piacere 
sensuale...o sarà che lo Stato Italiano e la crisi mondiale
oggi rubano ai giovani i loro sogni, frustrano le loro aspettative,
deprecano i loro titoli di studio, cercando l'agognata
esperienza che nessuno però è disposto a far fare.
Insomma questo sogno aveva ben poco di 
sessuale.

da leggere prima di morire. Sarà una coincidenza,
visto che c'è un mondo di merda là fuori?



mercoledì 1 agosto 2012

Casalinghe bagnate #PallineVaginali



Ma chi l'ha detto che le casalinghe sono disperate?
Mi scrivono un paio di casalinghe molto sveglie:
vanno a fare la spesa con le palline vaginali tra le cosce.
Rendono il tutto più divertente ed esercitano pure i muscoli
della vagina, prevenendone fastidiosi "crolli".
Brave!
 

mercoledì 11 luglio 2012

Quale lubrificante | Le avventure di Sexybility



Per il dildo nuovo ci vuole un buon lubrificante,
che già ho. Sono a buon punto. Voi quale usate?
Come ho scelto il mio?
Anni fa andai in farmacia in compagnia di un mio grande amore,
che aveva un uccello altrettanto grande e quindi la piccola Sexybility
aveva bisogno dell'aiutino.
Ho sempre avuto faccia tosta, ma non mi ricordo cosa diavolo ho
detto al farmacista per spiegargli qual era la mia esigenza.
Ha indicato una confezione sullo scaffale proprio vicino a me,
troncando il discorso e dicendo serio:
"Per quello che deve fare lei va benissimo, signorina".
Ma come cacchio è che aveva capito cosa ci dovessi fare?


Ad ogni modo mi diede un prodotto ottimo, si chiama Lubrigin,
è un lubrificante vaginale in comode bustine.
Oh, comunque il pubblicitario che ha ideato la campagna di cui
ho messo la foto qua sopra era un genio!
 Ho riso un quarto d'ora!


 

mercoledì 20 giugno 2012

#194saved | La legge italiana sull'aborto è costituzionale



 Oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionale la 194, 
la legge che regola l'aborto in Italia.
Cos'altro si può definire costituzionale in questo Paese?
Se rileggo la Costituzione Italiana ho la sensazione di avere 
sotto il naso l'esatto elenco di ciò che l'Italia non rappresenta più.
L'Italia non è più una repubblica fondata sul lavoro
ma sulla precarietà, su contratti chiamati
come il verso di una gallina e sulla disoccupazione.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro 
e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.  

Ah sì? Aah, il diritto al lavoro...sublime conquista conseguente alla
Rivoluzione Francese, oggi dimenticato da tutti...

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.   

Ma davvero? E come? Tagliando i fondi all'Università, alla Ricerca
e a tutto ciò che è cultura, Musei, Fondazioni, Pinacoteche e quant'altro?

Per me la Costituzione è un testo sacro,
violentato sin troppe volte dal precedente governo e forse pure da questo,
è un peccato, visto che resta uno dei testi più belli di sempre.
Detto da una che ha studiato Lettere, quindi potete fidarvi almeno un po'.

venerdì 1 giugno 2012

Le tette della porca di Amsterdam | Case Chiuse



Mi piace moltissimo parlare
di zozzerie prima di fare sesso.
L'altra sera è venuto fuori che una volta lui era stato
in un locale per spogliarelliste, che sedevano sui clienti,
si facevano toccare e poi, chi voleva, poteva farci del sesso.
Mi diceva che se le sarebbe pure trombate tutte,
ma l'idea che fossero già state toccate e scopate da altri
gli insinuava la paura della malattia.
Così non riusciva a godersi il momento.
Poi ha detto: "Per questo coi miei amici si parlava tanto
di andare ad Amsterdam, perché lì le prostitute
fanno tutti i controlli possibili, quindi sarei andato sul sicuro".
E io: "Ma se in questa stanza adesso ci fosse una bella ragazza
di Amsterdam...e  io ci giocassi un po'..."
"Mi ecciterei subito".
"Ok...ma metti che noi siamo lì a baciarci e toccarci, tu che faresti?"
"Direi aooo e io?????"
xDD
Poi, ripensando alla possibilità di toccare
una ragazza olandese, ho concluso:
"Edddàààààài, andiamo da questa ragazza di
Amsterdaam!!!!"

Però mi ha dato da pensare questa cosa della salute delle prostitute.
Sono l'unica a pensare che se la prostituzione fosse "statalizzata"
sarebbe meglio per tutti?
Soprattutto per loro.

sabato 31 marzo 2012

La pillola dei 5 giorni dopo


Dopo la pillola, la pillola del giorno dopo, 
la ru486 adesso la pillola dei cinque giorni dopo.
Il principio attivo si chiama Ulipristal acetato e,
se ho capito bene, sposta il picco dell'ormone LH 
che precede l'ovulazione, riuscendo quindi a ritardarla o evitarla.
La differenza sono quei cinque giorni a farla.
Cosa ne penso?
Che va bene tutto purché si risparmi ad una donna la ru486,
ossia la pillola abortiva.
Non dico questo perchè sono contraria,
ma perché qualsiasi esperienza di aborto,
che si consumi in ospedale o a casa con una pillola,
è comunque orribile.
Una donna ha il sacrosanto diritto di decidere
del suo corpo, ciò non toglie che l'aborto
sia un'esperienza che segna per sempre.
Ho un'opinione tutta mia in merito...
oggi più serena, in passato più rabbiosa.
Era la mia situazione familiare che mi 
dava la rabbia necessaria per sostenere l'aborto.
Oggi ci ripenso serenamente e auguro ad ogni donna
che non sia costretta a sceglierla come via,
anche perché la 194, la legge sull'aborto,
tutela chi vuole avere un figlio ma non può
per motivi economici o altro.
E' una legge che aiuta le donne ad avere figli,
se davvero lo vogliono.
Vi riporto solo un passo dell'articolo 2:
I consultori familiari istituiti dalla legge 29 luglio 1975, 
n. 405, fermo restando quanto stabilito dalla
stessa legge, assistono la donna in stato di gravidanza:
...
d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero
 indurre la donna all'interruzione della gravidanza.

Leggetela, è bellissima, vi lascio il link del PDF
niente di meno che del sito del Movimento per la Vita,
che vorrebbe tanto fosse stata abrogata.


lunedì 26 marzo 2012

Chi è passato dal Reparto MST: Malattie sessualmente trasmissibili?



Io sì.
Peppino Calamaro mi chiedeva cosa mi sono beccata per averlo fatto 
senza preservativo. E' veramente intima questa cosa, non voglio
raccontare i cazzi della mia patatina, (anche se qui faccio proprio questo xD)
però spero che  qualcuno oltre me ne trarrà insegnamento.
La prima volta che ho avuto un rapporto occasionale
è stata pure l'ultima.
Era un grandissimo stronzo.
Era un grandissimo stronzo che però mi ha saputa
scopare come pochi. Ecco.
Minchia, ma perché non esistono uomini così senza
la giusta dose di bastardaggine? 
Sai scopare bene?
Allora sei un grandissimo stronzo.
Si chiama "proprietà transitiva".
Mi eccitava così tanto l'idea di farlo con lui che non potevo
più stare in pace. Mi stuzzicava con messaggini a tutte le ore,
professando il suo desiderio. Io non ero proprio convinta perché...
non posso stare qui a spiegarvi perché, ma so che la mia vagina
invece era sicurissima. Quella piccola zoccoletta ha cominciato a contrarsi
pochi minuti prima che lui mi passasse a prendere.
LE CONTRAZIONI, PRIMA, MOLTO PRIMA.
Era pure un secolo che non scopavo ma questi sono dettagli.
Comunque mi porta a casa sua e non mi lascia manco il tempo di togliermi
la giacchetta che sono già sul suo letto, i suoi baci qui e là per il collo.
L'abbiamo fatto per diverse ore, con qualche pausa.
Ops, mi son dimenticata il pezzo più importante.
Per l'evento mi ero portata i preservativi, comprati 
al supermercato con  faccia di culo annessa.
"Eh sì, son figa e i presevativi li compro mi".
La serie era questa.
Arrivo là e pretendo di usarlo, quando lui millanta un'allergia.
Io come una cretina ho ceduto - eravamo già nudi e la mia patatina 
mi avrebbe denunciata se non avessi fatto comunque il mio dovere. 
Dopo 'sta trombata epocale passano circa venti giorni...
e viene fuori un condiloma. Senza dire nulla vado in ospedale
e me lo faccio bruciare. 
Per la prima volta un medico maschio guarda in mezzo 
alle mie cosce. Come si superano presto certe cose! Io ho sempre avuto una ginecologA.
E' stato abbastanza pesante stare lì, test HIV, nella sala d'attesa solo uomini...
e un piccolo intervento proprio .
Dopo di che piombo nel suo ufficio e gli dico tutto.
Dietro prescrizione medica, chiaramente, il medico mi aveva detto di avvisarlo.
Non vi dico...è sbiancato come un cencio, sudava freddo.
Da amante focosa mi trasformo in crocerossina (idiota) e lo
convinco ad andare insieme dallo stesso medico.
E' stato tutto veramente doloroso e imbarazzante. Per di più lui
è un'autentica sgualdrina, meritava poco questo atteggiamento
da parte mia. Il dolore fisico si è accompagnato anche
ad un discreto dolore emotivo,
per me non era esattamente solo una scopata.
Bah.

giovedì 22 marzo 2012

Il preservativo come le bustine di zucchero!

E' il motto di qest'iniziativa che decisamente mi piace!
Quando andiamo al bar mica paghiamo le bustine di zucchero,
e così sarebbe bello che quando si va a letto con qualcuno
non si paghi il preservativo...o non si facciano file noiose
ai distributori che di solito sono agli angoli di 
vie particolarmente affollate.
Nessuno paga lo zucchero perché c'è un bello sponsor
in bella vista sulla sua confezione.
Per chi abbia la possibilità di sponsorizzare
i preservativi For Loving Me segnalo
questo link.
In altra sede vi racconterò
di quando ho fatto sesso non protetto
e mi sono beccata una cosa un po' fastidiosa...
la scusa più idiota che ho sentito è stata:
"Sono allergico al preservativo".
Tu che lo hai detto mentendo spudoratamente,
vergognati.