giovedì 7 giugno 2012

Tra tutte le altre, scegli me



Pensiero comune a molte donne...
specie di quelle molto ingenue, in cerca di conferme,
come me, che un po' di anni fa intuii che il ragazzo che mi piaceva
vedeva contemporaneamente altre ragazze.
E io una sera lo attirai nella mia terrazza sotto la luna,
seduta su di lui nel dondolo.
Sapevo che doveva andare a trovare un'altra dopo,
ma lo ammaliai raccontandogli di Narciso egoista,
amante solo di sé stesso e di Eco,
una ragazza che lo amò tanto da disfarsi, morire
d'inedia e divenire solo...eco della sua voce.
Era conquistato.
Sottile perfidia femminile,
la soddisfazione di avergli fatto andare a monte quell'appuntamento.


martedì 5 giugno 2012

Text me at 45500




Mi hanno scritto da Dove Conviene
e mi hanno mandato foto e localizzazione dell'alberello
che è stato piantato per il mio blog grazie all'iniziativa
Qui trovate tutte le info, è molto semplice.
E' stata una gioia, ma è un po' meno gioiosa l'associazione di idee con
l'altra terra, quella che trema.
Come state?
Spero possiate riappropriarvi delle vostre vite
prima possibile.

lunedì 4 giugno 2012

Convivenza?

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Come si fa a capire quando è il momento di stare seriamente con qualcuno,
in questo caos immobiliare di case troppo care, mutui impossibili e affitti alle stelle,
cosa resterebbe a farci dire di sì alla convivenza,
che pare un'alternativa più piacevole rispetto a case condivise,
bagni in comune e disordine precario, di presenze fugaci con cui
dividi uno spazio e niente più.
In questo tempo di incertezze, una vita in due pare più facile
ma non lo è.
Allora cos'è che fa desiderare di vivere con qualcuno?
Se stessimo bene da soli, indipendenti e senza problemi,
desidereremmo le stesse cose?

sabato 2 giugno 2012

Insieme a tre sconosciuti


Indovina chi viene a cena?
Tre persone che non avevo mai visto.
Giovedì sera ero così giù che se fossi tornata a casa avrei pianto come una pazza,
mi sarei contorta nelle mie paure e, come se non bastasse,
avrei dovuto mangiare una tristissima pasta coi broccoli.
Il mio contratto di lavoro scade a breve.
E così ho deciso di portarmi a cena in un ristorante giapponese vicino casa mia.
Ti ci puoi sfondare per 20 euro, è sempre pieno come un uovo, cacchio.
Ed è pure buono.
Entro in quella bolgia delle 9 di sera e chiedo un posto per una persona,
ci ho mangiato tante volte leggendo un libro e questa era la mia preoccupazione
peggiore, perché ne sto leggendo uno che non mi fa impazzire.
E il tizio del locale cosa fa?
Mi mette a sedere in un tavolo dove c'erano già tre uomini
che stavano cenando.
"Se va bene a loro..." concludo. Non sapevo cos'altro dire.
E così vado a lavarmi le mani e loro vedono il retro della mia maglietta,
che lasciava pochi dubbi sulla mia regione di provenienza.
Neanche a farlo apposta uno di loro ha vissuto vicino la mia
città e quindi cominciamo a parlare del cibo, del mare, dei locali,
e a poco a poco anche di politica e di sushi.
Mi dava così tanto da parlare che faticavo a mangiare
il mio adorato sushi con salsa di soia e i ravioli al vapore.
Mi hanno fatto davvero tanta compagnia.
Come quella volta che andai al cimitero da sola, pensando di 
intristirmi oltremodo, e poi ci ho trovato una vecchietta chiacchierona.
Grazie a Marco, Michele e Antonio.

venerdì 1 giugno 2012

Le tette della porca di Amsterdam | Case Chiuse



Mi piace moltissimo parlare
di zozzerie prima di fare sesso.
L'altra sera è venuto fuori che una volta lui era stato
in un locale per spogliarelliste, che sedevano sui clienti,
si facevano toccare e poi, chi voleva, poteva farci del sesso.
Mi diceva che se le sarebbe pure trombate tutte,
ma l'idea che fossero già state toccate e scopate da altri
gli insinuava la paura della malattia.
Così non riusciva a godersi il momento.
Poi ha detto: "Per questo coi miei amici si parlava tanto
di andare ad Amsterdam, perché lì le prostitute
fanno tutti i controlli possibili, quindi sarei andato sul sicuro".
E io: "Ma se in questa stanza adesso ci fosse una bella ragazza
di Amsterdam...e  io ci giocassi un po'..."
"Mi ecciterei subito".
"Ok...ma metti che noi siamo lì a baciarci e toccarci, tu che faresti?"
"Direi aooo e io?????"
xDD
Poi, ripensando alla possibilità di toccare
una ragazza olandese, ho concluso:
"Edddàààààài, andiamo da questa ragazza di
Amsterdaam!!!!"

Però mi ha dato da pensare questa cosa della salute delle prostitute.
Sono l'unica a pensare che se la prostituzione fosse "statalizzata"
sarebbe meglio per tutti?
Soprattutto per loro.