lunedì 25 luglio 2011

Forse avevo più voglia di fare sesso...

che non di parlarne.
Per questo sono sparita. Eh si, sono proprio infoiata ultimamente, desidero il mio uomo. Sempre.
Ieri non abbiamo fatto altro che litigare, poi di sera a letto cercava di toccarmi le tette e io gli ricacciavo dietro la mano, troppo incazzata per concepire qualsiasi pensiero erotico. Eppure non volevo che demordesse, volevo che continuasse a provarci, ma rimanevo bloccata nella mia incazzatura.
Perché per me, pur essendo normale che a volte non si faccia, se il sesso viene intaccato in qualsiasi modo, la relazione è alla frutta.
Se non ho voglia di scoparti ti lascerò a breve.
E non perché sono ninfomane ma perché il sesso è una delle cose più importanti in una relazione, punto.
Ad un tratto, nel buio, mi ha abbracciata da dietro, facendo scivolare la mano sulle mie mutandine blu.
Che tessuto è?
Seta.
Così le sue dita hanno preso a gironzolare vicino alla mia figa, leggere, eccitanti. Mi sono improvvisamente ripromessa di comprare solo mutande di seta. Non so cosa sia successo, all'improvviso ho desiderato da morire che continuasse, che non si lasciasse condizionare dal fatto che rimanevo immobile.
Poi però ho preso a muovermi anch'io, assecondando le sue dita, mai così gentili.
Ma lui ha un bagaglio troppo ingombrante con sé. Un matrimonio fallito, una ex invadente e invidiosa del fatto che stia con qualcun'altra, e delle ossessioni.
E' ossessionato dalle ossessioni.
E io che cosa devo fare? Devo prestare attenzione a quella parte di lui che si preoccupa di me, che mi vuole coinvolgere in tutti gli aspetti della sua vita, quella che "la cosa più importante è che tu sia tranquilla" e alle ore 00:00, dopo il lavoro "se vuoi ti vengo a prendere e dormi con me"; oppure devo preoccuparmi e temere quella ossessionata, quella fragile che mi fa i nervi a pezzi?
Ditelo voi perché io non lo so.

giovedì 23 giugno 2011

...io, la burrosa e suo marito (parte seconda)...



Dove eravamo rimasti??


Ah si, io e la burrosa siamo tette a tette.
Sento una mano calda che mi stringe il fianco, vogliosa, e non è quella di lei, che mi palpa il seno, ma quella di lui. dietro sua moglie è nudo, infila il cazzo tra le cosce di lei e spinge ritmicamente, sento la sua punta morbida e bagnata lambirmi la coscia.
Oddio ho pure voglia di cazzo, sono un'ingorda.
La bionda burrosa ci sfugge, io e lui per un secondo restiamo a fissarci l'uno di fronte all'altra, mentre lei si alza sulle ginocchia, mi prende per le gambe, mi sfila le mutandine e affonda la testa nella mia vagina umida.
Mentre spinge la lingua dentro di me mi fissa, e io non capisco più nulla. Lui raggiunge le tette di lei, che penzolano e le tocca - come lo invidio - la tocca dappertutto, forse le ha pure infilato un dito nella vagina, perché lei all'improvviso emette un gridolino.
Io muovo il bacino assecondando il mio piacere, contro le labbra di lei, contro la parte inferiore del suo viso, che è tutta umida, la sua saliva si mescola coi miei umori, chiudo gli occhi e mi lascio andare completamente, inseguo l'orgasmo.
Finchè non smette, di colpo.
Riapro gli occhi, giusto in tempo per vedere che lui sta per penetrarmi, prende il posto di lei e prende a scoparmi. 
Spinge lento e deciso fino in fondo, getta gli occhi all'insù e geme senza riserve, gli piacciono le fiche particolarmente bagnate, a quanto pare.
Adoro il suo ritmo e desideravo di essere scopata da un uomo.
Le donne mi piacciono, ma il pene di più.
Non sembra preoccuparsi molto di me, ma il modo in cui mi scopa è perfettamente in sintonia col mio godimento. Guardo lei, adesso è nuda, i seni prosperosi in bella mostra, sembra eccitata mentre ci guarda. Gattona verso di me e mi tocca, mi infila la lingua in bocca, poi lascia penzolare le tette sulla mia faccia e mentre suo marito mi scopa mi riempio le mani di quei seni, lecco avidamente i capezzoli. Lei stuzzica i miei, che sono tasti magici e mi fa venire.
Quella pausa prima dell'orgasmo mi pare un'eternità, un salto nel vuoto e poi il piacere mi travolge, mentre lui spinge colpi decisi contro le mie contrazioni e mi sembra che quell'onda non debba finire più.

To be continued.... :)

martedì 21 giugno 2011

...che mentre mi masturbo scrivo racconti erotici...


Mentre mi masturbo cerco di evocare il pensiero più eccitante che posso. A volte però questo pensiero si trasforma in una storia e alla fine, dopo l'orgasmo, è compiuta.
L'ultima volta mi sono ritrovata in viaggio con un'amica, ma senza una stanza in cui dormire, nell'ostello stracolmo.
Una coppietta gentile si è offerta di ospitarmi per qualche notte, da sola, nel letto matrimoniale.
Chissà perché accetto, non ci si può chiedere troppi perché nelle storie, altrimenti si snaturerebbero.
Una notte dopo l'altra, non più di tre, ho modo di respirare il l'odore di questa strana coppia, di sentirmi anni luce lontana dalla mia compagna di viaggio, come se ora il mio viaggio fosse un altro; di ritirarmi in un angolo del letto, di notte, in fuga dal loro calore e di sbirciare le rotondità dei suoi seni, perché lei è burrosa.
Sente che ho voglia di toccarglieli.
Me lo dice con semplicità, una mattina, mentre mangio pane e miele.
Poi, a letto, distesa su un lato davanti a suo marito, mi invita ad allungare la mano verso la sua canotta bianca, troppo larga, lasciva, che cade morbida sulla sua pelle bianca, sui suoi seni prosperosi.
Dietro di lei, suo marito mi nasconde un'erezione, lo so, anzi la struscia contro il suo sedere, ansioso.
Io deglutisco, evito di guardarla in viso, per la vergogna, ma non so fare a meno di attraversare col braccio lo spazio di lenzuola bianche che ci separa e di fare aderire il suo seno al palmo della mia mano.
Caldo.
Il mio palmo è caldo di desiderio, il suo seno è morbido e grande. Il capezzolo si inturgidisce e io lo scopro avida, scostando la canotta.
La guardo, come per chiedere permesso, lei sorride, incoraggiante.
Mi avvicino - la vagina che pulsa - e affondo la testa tra le sue tette, per leccarle, finalmente.
Quanto le ho desiderate.
Non credevo potesse esistere qualcosa di così morbido e buono, dei capezzoli così duri.
Lascio che anche il resto del mio corpo aderisca al suo, voglio il suo ventre. Ma prima la bacio, la bacio con passione, le mie tette toccano le sue, i miei capezzoli li sfrego contro i suoi e la pelle d'oca mi invade la schiena.
E...che dite, continuo?

lunedì 20 giugno 2011

Facce da orgasmo

Chi apre la bocca per ansimare, chi si morde il labbro, chi strizza gli occhi e mostra i denti, quasi sempre gli occhi sono ben chiusi, per poi diventare fessure vogliose e gaudenti; le labbra - ci si dimentica di inumidirle - si fanno secche.

A me non piace chi strizza gli occhi.

Voglio dire, mentre vieni io ti guardo e voglio godere del tuo godimento...è bello quando la bocca resta mezza aperta e sfuggono gemiti senza che vengano modulati o dissimulati. 
Se sento che un uomo viene dentro di me e geme...oh, ma cosa c'è di più appagante? ...del pensare che sta inondando il mio ventre di seme caldo e pastoso...
E dopo si appoggia tremante alla mia spalla, ansimante. 
Dopo, soltanto dopo si volta per baciarmi e sorridere.
Se ci ripenso...i ricordi degli orgasmi degli uomini con cui sono stata sono bellissimi.
Che faccia fate quando venite, quando state godendo a tal punto che pensate di essere in estasi? 
A me è stato detto che sembro una madonna nera.
Anche io chiudo gli occhi.
Anche io apro la bocca ai gemiti...e giro la testa di qua e di là...lentamente.


mercoledì 15 giugno 2011