martedì 28 giugno 2016

Sesso nell'aria





Quando ci sono vibrazioni sessuali
risuonano tutt'intorno.
La ragazza che vive con me ha conosciuto
un moro riccioluto per le strade della città, 
durante una delle partite dell'Italia. L'ha abbordata
con pretesti giocosi e hanno chiacchierato a lungo.
Ieri sera sono usciti insieme,
una birra e una passeggiata,
una limonata e un cazzo così duro
che ne hanno approfittato subito.
Sono andati da lui,
lei dice che è molto passionale,
dolce allo stesso tempo, e il cazzo
ce l'ha grande.
Poi hanno chiacchierato ancora,
hanno cercato di dormire, ma niente.
Lui non le stava troppo vicino,
per il caldo diceva.
All'alba, con l'aria più fresca,
lo hanno rifatto.
Una doccia e via, prima di andare al lavoro,
colazione insieme, dopo due ore scarse di sonno.
"Voglio istituire la giornata mondiale di ieri", 
dice lei. Mentre aspettiamo il verdetto, per sapere
se son rose.
L'aura sensuale che oggi si porta addosso
ha coinvolto i suoi colleghi, specie uno,
che è il suo ex e che l'ha vista con lui ieri sera.
Ha coinvolto anche noi, a casa.
Spero abbia coinvolto una coppia, vicino a noi.
Stanno insieme da molto tempo e sono stanchi,
si danno la colpa l'un l'altra per tutto.
L'aura sensuale potrebbe svegliarli,
tanta è la scia di desiderio
che porta con sé.

venerdì 22 gennaio 2016

Blow job teachers





Mi piace ricordare il modo in cui
ogni uomo con cui sono stata 
voleva che lo succhiassi.

C'è stato chi voleva lo stringessi molto forte,
specie alla base,
c'era chi adorava che leccassi
la cappella tutt'intorno,
come fosse un girotondo,
 c'era chi voleva che succhiassi le palle
e chi nelle palle soffriva il solletico.

C'era chi voleva che indagassi l'ano 
con le dita,
chi voleva che le infilassi dentro,
chi minacciava cazzotti se mai ci avessi provato
e chi avrebbe voluto
ma lo ha taciuto.

C'è stato chi voleva che massaggiassi
le palle,
chi voleva invece che toccassi
sempre il perineo con le dita umide,
chi quando veniva dovevo stare ferma
e chi invece diceva "continua continua".

Ma sempre, sempre, la costante è lo stronzo
pelo in gola.

A me gli uomini hanno 
insegnato tanti modi per fare i pompini,
rivelandomi i loro gusti,
guidandomi con le mani,
o lasciando che lo scoprissi.
Giocando.

martedì 19 gennaio 2016

Sesso e ghiandola pineale




Un uomo arrapato che poggia il viso sugli slip
della sua donna e annusa forte;
la lecca, poi si baciano, i visi impregnati
di umori.
Il suo odore rimane sulla pelle di lui
per molte ore.
Appena può infila le mani 
tra le sue cosce e la masturba a lungo.
Lei va in giro con i muscoli indolenziti,
per quanto le si sono contratti,
prima che l'onda dell'orgasmo
arrivasse a travolgerla.
Vuole che le dita di lui
indugino ancora un po' dentro di lei,
le piace sentirle lì,
anche se l'orgasmo è finito.

Immagini erotiche come queste
mi si affollavano in testa
mentre un muscoloso ragazzo dalla
pelle ambrata raccontava degli effetti
negativi di una rigogliosa attività sessuale
sulla ghiandola pineale.
E' stato in Messico molti mesi
per studiare queste cose.

Io dico che fare tanto sesso da
offuscare la mente con la persona 
giusta va bene.

venerdì 11 dicembre 2015

"Questo è il mio spazio, quello è il tuo"



Guardateli questi due qui sopra, come sono in equilibrio. Non invadono l'uno lo spazio dell'altro,
eppure sono molto vicini.

Io questa cosa dello spazio l'avevo sottovalutata,
in tutti i sensi. E invece è fondamentale.

Il colore di una stanza può cambiare l'umore.

Anche in una storia lo spazio è importante.

"Questo è il mio spazio, quello è il tuo, io non 
entro nel tuo, tu non entri nel mio".

Non vuol dire che non lasciamo entrare nessuno nella nostra vita,
vuol dire solo che è giusto lasciare lo spazio per viverla
nel modo in cui ci si sente a proprio agio.

Bisogna lasciare lo spazio, la libertà di essere sé stessi.
Bisogna lasciarlo per esprimere quello che 
sentiamo nel modo in cui ci viene spontaneo,
senza esigere.

Non si può stare con qualcuno in modo assoluto,
bisogna stare anche con sé stessi, nel proprio
spazio. È lì che possiamo ritrovarci, è lì che 
ricarichiamo le batterie per non sfogare sull'altro
il proprio malessere.

Bisogna curare il proprio spazio, perché è vita.

Pure scopare sempre nello stesso posto non va bene,
siete d'accordo?

E niente, oggi avevo voglia di sentenziare
sullo spazio.


lunedì 7 dicembre 2015

Organi sessuali come strumenti musicali






Tu sei come uno strumento.
Sdraiata vicino a lui, ti cinge il collo
con un braccio, in modo da riuscire a toccare il seno;
allunga l'altra mano verso il tuo sesso
e ti tocca.
E tu ti senti un po' come un violoncello,
suonata da un uomo con una mano sotto
e una sopra.

Ti stuzzica il capezzolo,
strimpella il clitoride,
dopo infila un dito
e poi un altro.
Spinge a fondo,
poi torna sul clitoride,
sei bagnata e vieni,
lui affonda le dita
dentro di te,
asseconda i movimenti del tuo bacino.

Sei avvolta da lui,
ti cinge ancora il collo e
mentre vieni strapazza 
il capezzolo.

Ti guarda fisso
mentre godi.
poi ti bacia
e ti copre,
perché fa freddo.