venerdì 13 aprile 2012

Sexybility e il dottore sporcaccione bis



Dunque dov'ero rimasta...ecco, con la scusa di curarmi i nervi
il neurologo porcone mi ha riempita di domande sul sesso, 
per 40 minuti buoni. La prima volta che mi ha visitata ero con 
mia madre, che ha commentato:
"Non mi sono piaciute certe domande, ho ringraziato il fatto che hai un blog
sul sesso, sapevo che avresti saputo arginare le sue domande".
Ovvio che mia mamma non sa l'indirizzo di questo blog 
e neanche lo vuole sapere.
Cooomunque, le altre due volte che mi ha ricevuta ero sola.
Le sue domande preferite sono quelle sulle mie fantasie sessuali,
se ho mai avuto fantasie su mio padre (ma anche no), se
penso a qualcosa in particolare, fino al punto di chiedermi 
quale posizione preferisco quando scopo.
E ora quale gli dico???
Ho optato per il caro vecchio missionario, così rassicurante
e consuetudinario, badando a non dire proprio "missionario",
ma solo "mi piace stare sotto". Insomma dalla mie risposte
è venuta fuori una donna che non ha particolari fantasie sessuali,
che quando si masturba pensa solo al suo uomo e le piace la posizione più
prevedibile di tutte.
Ho taciuto che penso sempre a uomini in compagnia di altre donne,
che adoro stare sopra a farmi succhiare i capezzoli,
che mi piace stare sopra e dare le spalle,
che adoro il modo in cui ieri un uomo mi ha presa da
dietro, distesa su un lato.
E' l'unico modo in cui mi si può prendere da dietro e farmi morire.
"Bisognerebbe farti una foto mentre godi".
...e toccargli le palle mentre sta per venire, sentirle raggrinzite
subito dopo l'orgasmo...
Nonostante gli abbia taciuto tutto questo, a fine seduta,
mi sono beccata un abbraccio di auguri pasquali
- è una creatura dolcissima -
ha detto prima di tempestarmi le guance di baci,
almeno quattro per lato.
Ho seriamente avuto paura che mi infilasse la lingua in bocca.


giovedì 12 aprile 2012

Sexybility e il dottore sporcaccione


E' troppo tempo che non scrivo porcate, devo rimendiare.
Ma le vacanze pasquali non hanno giocato a mio favore,
sono tornata nella mia città - ebbene sì, non sono romana - e la
linea internet non funzionava. E poi quando torno a casa non ho mai tempo
per nulla, solo per gli amici e (ahimé) i serpenti, ehm, i parenti.

Ma questa ve la devo proprio raccontare.
Il venerdì santo, appena tornata in città, ne approfitto per
farmi una visita, dato che a Roma se vuoi un medico di base
devi avere una di queste tre cose:
1) contratto di affitto
2) contratto di lavoro
3) residenza (che per averla ci vuole il punto 2).

Facevano prima a chiedermi di fargli un pompino a testa in giù.

Coooomunque, visto che ieri ho firmato un contrattino 
potrei addirittura non tornare dal neurologo porcone.
Per vari e tediosi motivi sono da qualche mese
in cura da un neurologo, che mi fa anche da psicologo.
Devo dire che è una fortuna, solo così è riuscito ad azzeccarmi la cura,
un'altra tizia dopo un mese di analisi in tutto il mio corpo non c'era riuscita.
Coooomunque, dopo aver analizzato per bene il rapporto
con la famiglia di parenti serpenti, le mie difficoltà di
volontaria del precariato lavorativo, il mio simpatico neurologo quasi
settantenne si diverte a farmi domande sul sesso.
E io non ho proprio intenzione di fargli capire che razza
di porca si trova davanti, sennò me lo ritroverei addosso
prima di dire "cazzo!".
Mi ha fatto domande sulla masturbazione, che è il suo
argomento preferito. Quando lo faccio, a cosa penso e quali sono
le mie fantasie ricorrenti.
Mi dava proprio la sensazione che dopo aver ascoltato le mie
fantasie sarebbe corso a farsi una pippa.
Ho finto di pensare solo al mio uomo.
Improvvisamente non ero più Sexybility,
autrice di un blog erotico, che il 99% dei casi se si tocca pensa
a qualcuna che le sbatte le tette in faccia,
ero un'altra donna, angelicata, che pensa solo al suo uomo,
pure mentre si masturba.
Stronzate.
La fantasia sessuale è suolo vergine e sacro, nessuno si può permettere di 
invaderlo o contestarlo. E se c'è qualcuno che mi ha saputa scopare
io lo penso pure, ma non smetto di adorare col pensiero il corpo femminile.
Il neurologo porcone sostiene che l'attività sessuale sia indicativa
del livello di depressione di qualcuno:
se hai tanta voglia di trombare non sei un depresso e, se tanto 
mi dà tanto, sono sana come un pesciolino.
Cazzo quant'è lungo 'sto post, il resto ve lo dico domani.
Sopravvissuti alla Pasqua?


mercoledì 4 aprile 2012

Uomini che non crescono mai



Mia madre me l'aveva detto: "Gli uomini vanno educati".
Ok, ma com'è che per quanto vi cerchiamo più grandi di noi
siete sempre un po' bambini? 
Cosa si deve fare per avere un uomo che stia bene da solo,
che sia autonomo e che non abiti con la madre,
cui non si debba dire che guardare di continuo i risultati delle partite
sull'iPhone quando si è a tavola è maleducato;
che lasciare tazze e tazzine in giro per noi non è esattamente qualcosa
di simile ad una divertente caccia al tesoro,
che la bustina di the, tutto sommato, si può anche gettare nella spazzatura;
che dire ad una donna che ha le "trippe" non gioverà alla causa del vostro uccello;
che non bisogna frequentare contemporaneamente 3 o 4 donne se si è "fidanzati";
che se si è sposati si potrebbe evitare di squadrare le ragazze con relativa 
sbavata di fronte alla propria moglie;
che se si è invitati a cena, non si devono fare commenti sarcastici sul cibo...
e poi basta che divento petulante, va...
Vi salvate perché avete una cosa bellissima
in mezzo alle gambe. Oh.



domenica 1 aprile 2012

La domanda è




Bisogna fidarsi di una persona anche se
nel suo passato ci sono cose che non riusciamo ad accettare?
Tutti abbiamo un passato, 
a tutti è capitato di sbagliare.
Luoghi comuni a parte,
bisogna credere a come una persona si 
comporta con noi nel quotidiano oppure
si deve riflettere sui suoi errori passati
per capirlo fino in fondo?
Il passato di una persona può pregiudicare 
la nostra fiducia nei suoi confronti nel presente?
Non so a voi ma a me viene da rispondere
no a tutto.
Voglio dire, conoscere il passato di una persona
è importante, dobbiamo sapere da dove viene.
Ma tanti anni di errori saranno pure
giovati a qualcosa no?
Ma allora perché quest'angoscia non 
mi passa???
Uhm...non è un pesce d'aprile,
unfortunately.